Analisi dal Lato Oscuro Week #4: Miami Dolphins VS Oakland Raiders

Con un po’ di ritardo, arriva anche questa settimana il recap, completo di analisi, della partita dei Raiders, disputata al Wimbley Stadium di Londra contro i Miami Dolphins. Essendo stata disputata in territorio europeo, ho avuto la possibilità di vederla dal vivo, e quindi posso farmi portavoce della Raider Nation, andando ad immergermi nel nuovo scempio (stavolta più imbarazzante che mai) che i Raiders hanno ancora una volta spacciato per partita. Ma andiamo con ordine…

LA SQUADRA

Come più volte hanno dimostrato durante queste ultime stagioni, gli Oakland Raiders hanno qualche problema con la differenza di fuso. Numerose partite disputate nella East-Coast hanno avuto un esito negativo e le strategie studiate dal coaching staff per ovviare a questo problema, si sono fatte sempre più colorite. Ciò che è successo è stato che, per abituare il fisico alle numerose ore di differenza, Dennis Allen ha deciso che la squadra, anziché allenarsi in California e solo successivamente spostarsi verso il Regno Unito, fin dalla Domenica stessa avrebbe attraversato l’Oceano Atlantico per guadagnare un po’ di vantaggio sulla squadra “ospite”.
Avendo trascorso la maggior parte del loro tempo in un resort fuori Londra, la copertura della stampa non è stata ottimale come le altre settimane.
Le poche novità infatti sono state semplicemente quella di Mourice Jones Drew che torna ad allenarsi dopo aver subito la procedura alla mano, e Miles Burris, che dopo la partita contro New England, ha passato l’intera settimana di allenamenti tra i “Limited” per via di uno stivale ortopedico usato per precauzione, con il fine di evitare ulteriori aggravamenti alla caviglia malandata dalla settimana precedente.
Tutto il resto è filato liscio come l’olio; secondo Dennis Allen il tempo passato ad allenarsi per questa partita di casa lontano dalla vera casa ha dato i suoi frutti, e la squadra sarebbe dovuta essere pronta a riprendere dai notevoli miglioramenti che si erano visti contro i Patriots.

LA PARTITA

La partita di per se è stata una di quelle brutte esperienze che un fan potrebbe avere: inizio con il botto per poi collassare completamente subito dopo. Come le altre volte, concentriamoci sul buono e sul cattivo che c’è stato in ogni quarto… e questa volta sappiatelo, di buono c’è stato solo un drive.

PRIMO QUARTO: Come specificato prima, l’inizio è stato con il botto. Greg Olson chiama immediatamente uno schema aggressivo, in cui Derek Carr lancia a ridosso della side line su James Jones, che, in maniera alquanto acrobatica, riceve la palla con una sola mano prima di assicurare la presa e atterrare senza farla scivolare. Il lancio è perfetto, la ricezione pure, ed è un primo down con conquista di 30 yard.
Dopo qualche corsa di McFadden che come la partita precedente contro New England cercava di far carburare il running game, è di nuovo Derek Carr che con un passaggio profondo su Holmes, per la seconda volta di fila converte un terzo down e continua a far muovere la catena. A ridosso della goal line il Rookie, con una play action, centra perfettamente le mani di Leonhardt portando i Raiders in vantaggio per 7 a zero (segnando per la prima volta nell’opening drive dal lontano 2013).
Quando i Dolphins riprendono la palla, comincia la loro marcia: la difesa mostra segni di debolezze, permettendo non solo a Lamar Miller di correre indisturbato al centro per un guadagno di 21 yard, ma regala anche a Tannehill delle linee di tiro così libere da completare tutti i passaggi che voleva. Nel loro primo drive però Tarver riesce a tenerli a bada e la Difense li limita ad un field goal. Dolphins 3, Raiders 7.
Nel drive successivo di Oakland cominciano i primi problemi: dopo alcune corse di McFadden, che sembra ingranare riuscendo in più occasioni a trascinarsi dietro i difensori che cercavano di placcarlo, la squadra entra in stallo, con un Olawale che cerca di convertire un terzo down con una corsa al centro, ma che viene fermata sul nascere dalla run defense di Miami che la rompe sul nascere.

SECONDO QUARTO: I Dolphins ricevono la palla nella profondità della loro metà campo, ma questo non è bastato sicuramente a fermare gli “ospiti” dal marciare inesorabilmente verso la endzone. Chimdi Chekwa non è assolutamente stato in grado di reggere il confronto ne con Hartline (sicuramente non famoso per essere un #1 reciever), ne con Wallace. Ci vuole poco per capire che è lui il punto debole, e si vedrà bene durante tutto il proseguimento della partita come lo stesso Chekwa sarà il target preferito dal QB avversario. Quello che però accade in quello che poi sarà il TD seguente ha dell’incredibile. I Dolphins sono in no huddle per sbilanciare la difesa Silver&Black; tre ricevitori sono schierati a destra, uno a sinistra e il RB è nel backfield; la difesa dei Raiders è in Nickle ma nella box ci sono 7 uomini; avviene lo snap, 6 di questi uomini blitzano e solo Miles Burris torna indietro per marcare a zona il centro del campo; quello che succede ai lati è che se da una parte c’è Brown a vedersela con il suo uomo, dall’altra parte Carrie è in blitz, lasciando 3 uomini tutti a Chekwa che viene immediatamente bloccato in un lateral leggibilissimo, e nonostante il supporto di Young (bloccato ovviamente anche lui), Wallace con una piroetta riesce ad entrare e segnare. Sia Woodson che Burris erano in netto ritardo per via del dover andare dall’altra parte del campo a placcare e, per via di questa imbarazzante chiamata di Tarver, Miami si porta in vantaggio per 10 a 7.
Questo TD è il primo di altri due seguenti dove i Raiders hanno completamente perso il controllo, annaspando in qualsiasi fase della partita. Dopo un rapido 3&Out sono di nuovo i Dolphins che con un po’ di corse riescono ad andare di nuovo sul tabellone, allungando infine all’Halftime il risultato a 24-7 dopo un secondo TD di Tannehill che appare proprio come se fosse stato Dan Marino nei suoi anni di gloria.

TERZO QUARTO: Il terzo quarto inizia benissimo. È vero che Miami riesce per l’ennesima volta ad arrivare sulla 1 yard di Oakland, ma Pat Sims riesce a forzare il fumble che viene tempestivamente recuperato in endzone da Charles Woodson. Questo barlume di vita che i Raiders sembrano aver ritrovato, ha la durata della fiamma di un cerino: pochi secondi dopo Carr lancia un intercetto sulle mani di Grimes che lo ritorna fino alle 2 yard della squadra di casa, lasciando a Miller l’onore di infierire, portando il risultato sul 31 a 7. Quando a quel punto ogni fan nero e argento pensava di aver visto il peggio, ecco che Dennis Allen si rende protagonista di un gesto, che da solo bastava e avanzava per fargli perdere il posto di lavoro: durante il drive offensivo di Oakland, Derek Carr, non vedendo nessuno libero, decide di intascare la palla e iniziare a correre; percorse 8 yard viene atterrato male; quando il QB si rialza è visibilmente zoppicante, ma nonostante questo rimane in campo; dopo un successivo passaggio incompleto, il dolore al ginocchio e alla caviglia lo costringe ad uscire; senza che nessuno chiamasse un Time Out o senza che qualcuno dello staff medico entrasse in campo per aiutare il Rookie che si trascinava per uscire, Carr esce da solo in fretta e furia, e viene sostituito da McGloin. Aver gestito in maniera così povera l’infortunio di quello che può essere considerato tranquillamente il membro più importante della squadra, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nessun HC che voglia salvare il posto può permettersi di fare questo, e l’esempio di Mike Shanahan durante la partita di playoff in cui RGII nel 2011 si infortunò gravemente, dovrebbe essere un chiaro indizio per Dennis Allen delle cose da fare e le cose da non fare.
La partita da lì è stata poi gestita ancora peggio, con un McGloin che pasticcia sullo snap e regala un altro TD a Miami che va fuori portata 38-7. Di li a poco , il QB di terza stringa incasserà il suo secondo Turnover, regalando l’intercetto a Wilson. Solo T.J. Carrie regalerà un sorriso intercettando a sua volta Tannehill nel drive seguente, portando un ultima gioia ai tifosi dei Silver&Black.

QUARTO QUARTO: l’ultima frazione di partita è puro e semplice Garbage Time. Esattamente come in tutte le umiliazioni subite durante questa stagione, c’è stato il solito TD in pieno Trash Time e poi il cronometro è stato bruciato per porre fine all’umiliante Miami 38 – Oakland 14.

ANALISI

Questa partita può esser riassunta con una parola: regressione… Rispetto a quella contro i Patriots, dove si era assistito a qualche progresso, nel palcoscenico internazionale del Wembley Stadium la squadra si è impegnata per perdere. Mancava qualsiasi forma di piano di attacco e di difesa, non vi è stato alcun aggiustamento durante l’halftime e i giocatori hanno dato il peggio di loro.
Miami, usando sempre gli stessi tre schemi e cambiandoli anche solo leggermente, è riuscita a fare quello che voleva dei Raiders. Ryan Tannehill, fresco fresco di controversia in cui ci si poneva il problema che potesse non essere uno starter di qualità, è apparso come il nuovo Dan Marino pronto per conquistare il Super Bowl. Questo tipo di esperienza è già stata vissuta con Smith e Fitzpatrick  nelle prime settimane, e si spera che abbia presto una fine.
Martedì, Dennis Allen è stato ufficialmente licenziato per telefono per via dell’imbarazzo in quel di Londra. Da due settimane infatti si sapeva che Mark Davis avrebbe giudicato l’HC in vista di qual si voglia miglioramento. La regressione ha segnato giustamente la fine della carriera dell’ex DC dei Broncos, che ora da disoccupato potrebbe potenzialmente tornare tra gli assistent coach della squadra del Colorado.
Poche ore dopo dal licenziamento, Reggie McKenzie ha promosso Tony Sparano (O-Line Coach) come interim Head Coach e, ora che la testa di DA è saltata, è proprio quella del GM la prossima ad essere accarezzata dalla lama della ghigliottina.
Questo argomento merita di essere approfondito a dovere, e proprio per questo motivo, durante questi giorni, passeremo sotto la lente sia la situazione odierna dei Raiders che quella futura…. per questo motivo l’articolo si chiude quì, restate sintonizzati per le prossime news!