Preview: NFL week #5 Chicago Bears VS Carolina Panthers

È già ora di pensare alla prossima partita, dopo la seconda batosta di questo 2-2 d’esordio per i Panthers di coach Ron Rivera.
In una settimana in cui Oakland da il benservito ad Allen dopo uno 0-4 che annulla qualsiasi replica, altre due squadre che stanno tradendo le aspettative di ambiente e tifosi si affronteranno al Bank of America Stadium questa Domenica (ore 13 locali), per il match di week #5: saranno infatti i Chicago Bears (anch’essi sul 2-2) i prossimi avversari dei Panthers.
Carolina arriva a questa week #5 con il morale sotto i piedi (complici i due TD di Smith nella gara di Domenica scorsa a Baltimore) e poche certezze; questo perché il punto di forza della squadra, una difesa esageratamente forte ed impermeabile, ha iniziato a farsi bucare da tutte le parti nelle ultime due settimane, come ad aprire un vaso di Pandora con lo stupore di tutti, scommetto compresi gli avversari.
Ma, ovviamente, tutte le colpe non sono imputabili alla difesa, al contrario: Cam Newton è risultato molto meno incisivo al ritorno dal suo infortunio, andando ad abbinare ad una mobilità minore in tasca rispetto lo scorso anno, quella che sembra una fragilità mentale non da sottovalutare; il dinasty QB dei Panthers è infatti sottoposto a molti più traumi rispetto l’anno scorso, soprattutto per via di una linea che definire poco irresistibile è davvero troppo poco.

UN PROBLEMA CONCRETO: I RUNNING BACK

A dare l’impressione che voglia piovere sul bagnato, il RB DeAngelo Williams, rientrato Domenica contro i Ravens dopo un paio di settimane out per un infortunio all’anca, parrebbe essersi nuovamente infortunato, questa volta alla caviglia.
Potenzialmente, la situazione si fa preoccupante in chiave RB per Carolina: Tolbert non ha giocato in week #4 poiché infortunato, idem Whittaker e Stewart (che pare ne avranno per molto); inoltre Brockel (a roster come TE, ma impiegato Domenica come FB) proprio contro i Ravens si è dovuto arrendere ad un infortunio alla caviglia già nel primo quarto di gara, seguito appunto da Williams nel quarto successivo.
Dal momento che l’input è quello di dover fare di necessità virtù, ecco spuntare i nomi di Reaves e Ogbonnaya: il primo è un undrafted rookie, unitosi alla practice squad di Carolina meno di due settimane fa, mentre Ogbonnaya è un settimo round del draft 2009 dei Rams, in arrivo da Cleveland.
Le parole di Rivera, chiamato in causa sulla questione della poca esperienza dei nuovi RB, sono poche ma di una franchezza disarmante: “Non interessa chi sia il nostro RB, noi dobbiamo comunque bloccare. E questo è il grosso problema.”
Come anticipato in testa all’articolo, a far compagnia ai Panthers nelle cattive acque di un 2-2 non pronosticato, ci sono i Chicago Bears; ecco le 5 domande che ho rivolto a Pasquale Morelli, che qui su Endzone scrive dei suoi Chicago Bears.

 

La sconfitta contro Green Bay non è stata ben digerita dai tifosi, tanto da mettere in discussione l’esistenza di una vera e propria rivalry tra le due squadre, secondo il principio che per rivalry è intesa una competizione per uno stesso obbiettivo o per la supremazia nello stesso settore; tu come la pensi? Credi che questo risultato funzionerà più come una sveglia o come l’inizio del declino per voi Bears?
Sicuramente è una sconfitta molto difficile da mandare giù, personalmente spero che dopo la partita di domenica si inizi a cambiare qualcosa in casa Bears, sopratutto nel reparto difensivo che, sicuramente, è quello che ha più problemi.
In pre season c’era molto entusiasmo per questa difesa dopo gli innesti di Allen, Houston, Mundy e Fuller ma alcuni di loro stanno delundendo le aspettative, come Allen.
Riguardo alla rivalità, questa c’è e ci deve essere: sono ormai anni che è sempre più sentita, ma allo stesso tempo sono anni che Chicago non riesce a tener testa a Green Bay; nonostante quest’anno non veda nemmeno Green Bay in ottima forma (anche in Wisconsis hanno qualche problema in difesa), speravo che potesse essere la volta buona. Purtroppo mi sono sbagliato.

Zero colpi a Rodgers, dopo che i Packers hanno concesso ben 9 sack nelle prime tre partite, è un numero poco incoraggiante, secondo te cosa non ha funzionato in difesa Domenica?
Penso, come detto prima, che la difesa abbia molti problemi sia in linea che nel secondario; Domenica credo che non abbiano funzionato tutti i Bears però, non solo la difesa, perchè anche l’attacco non è stato capace di concludere nulla, tolta qualche azione: Cutler non è stato capace di avere il sangue freddo per gestire il suo offense, azzardando anche lanci che, puntualmente, venivano intercettati da Green Bay; le yard concesse ad un Rodgers in stato di grazia si sono rivelate poi fatali e pesantissime nell’economia della partita.
La difesa ha sicuramente ancora da lavorare, ma anche l’attacco (uno dei più produttivi della scorsa stagione) deve ritoccare i proprio equilibri: è strano vedere giocatori come Matt Forte non riuscire a creare spazi dove correre, così come è strano vedere un attacco con Brandon Marshall, Alshon Jeffery e Martellus Bennett non riuscire a segnare.

Dopo quattro gare di regular season, quale giocatore ti ha piacevolmente sorpreso e quale invece ha tradito le aspettative? Come valuti, inoltre, i rookie arrivati col draft? Fuller ha già 3 intercetti all’attivo, direi che il ragazzo ha già iniziato a dire la sua. Come vedi un duello tra lui e Benjamin, il rookie WR mostruosamente grande dei Panthers?
Premetto che sono state 4 gare molto diverse tra di loro: a volte sembravamo una squadra da Superbowl, salvo far sparire tutto quello che di buono avevamo fatto già nella Domenica successiva.
Personalmente mi stanno deludendo Jared Allen e LLamar Houston, specialmente Allen: quando ho saputo del suo ingaggio ero molto fiducioso nel fatto che potesse far fare il salto di qualità ad una difesa mai irresistibile, ma in 4 giornate non ha ancora dimostrato nulla; anzi, la sua presenza è evanescente, a differenza di quando militava in Minnesota. Chiaramente spero di essere smentito sul campo, vedendo il buon vecchio Allen dal sack facile, cui tutti eravamo abituati.
Chi mi ha sorpreso di più è proprio Kyle Fuller: l’ho puntato da subito al draft e, fortunatamente, è arrivato; l’ho seguito da Virginia Tech e mi è sempre piaciuto, inoltre il suo impatto in NFL è stato mostruoso per un rookie: 3 intercetti in 4 partite non sono numeri da poco; e, comunque, tralasciando le statistiche, sa colpire molto duramente e copre veramente bene. A mio avviso è uno dei migliori rookie di quest anno.
Veniamo a Benjamin: un WR mostruoso. Ora, non sto seguendo molto Carolina, ma sicuramente è un avversario da prendere con le molle. Domenica spero di vedere un bello spettacolo tra lui e Fuller, un po’ stile College, indipendentemente da come andrà la partita.

Domenica affronterete una difesa che attualmente pare aver perso gli equilibri e la forza di qualche settimana prima, temete il risveglio della Monster Inc. o arrivate a Charlotte consapevoli che Kuechly e compagni sono in pessima forma?
Reputo Carolina un’ottima squadra che, come tante altre in questa stagione, ha i propri problemi. Penso che la prima cosa che debbano fare i Bears sia non sottovalutare l’avversario (come successo contro i Bills): la Monster Inc. è una difesa che al momento opportuno sa come punirti, con giocatori molto capaci come Kuechly. Sono convinto che sarà una partita molto combatutta, quindi lo spettacolo non mancherà di sicuro.

Ad oggi, Newton rappresenta una minaccia concreta per la vostra defense? Da prossimo avversario, che impressione ti ha dato in questo inizio di stagione?
Newton è un giocatore spettacolare: è il quarterback che preferisco in assoluto; ha fisico, velocità, potenza e precisione: insomma, è un quarterback completo e ha tutti i numeri per diventare il migliore, anche se penso che lo sia già tra i QB nuova generazione (92 TD nelle prime 3 stagioni da professionista, secondo solo dopo Dan Marino -nda).
Il suo inizio di stagione non è stato dei migliori: vuoi per il post operazione, in cui forse non si fida ancora della caviglia, evitando di lanciarsi in corse pazze a cui ci ha abituato in questi anni ma, confronto ad altri, in tasca sa starci ed ha un braccio formidabile; personalmente lo temo molto e se penso al nostro reparto difensivo non so dire se riusciremo a contenerlo o meno.
Sicuramente, se prende fiducia nella sua caviglia e ritorna il SuperCam di sempre sarà un bel problema per la nostra D, ma spero che quel giorno non sia Domenica.

Un grazie a Pasquale per la collaborazione, ma speriamo proprio che il ritorno di SuperCam coincida con questa Domenica.
Keep pounding,
T.T.