Manuel, Orton e la pazienza dei tifosi dei Bills

Ogni tifoso dei bisonti sogna ancora ad occhi aperti le imprese dei suoi eroi dei primi anni ’90, da Jim Kelly a Bruce Smith passando per Thurman Thomas, Andre Reed, Steve Tasker, Cornellius Bennett, Steve Christie e chi più ne ha più ne metta.

Come ogni anno il tifoso di Buffalo dopo appena quattro (e ripeto 4!!!) gare di stagione regolare, è assalito da preoccupazioni, tristezze e malumori che ormai aleggiano inevitabili da oltre un decennio di frustranti prestazioni. Dopo oltre 15 stagioni senza post-season, e pazienza a non finire, ogni buon tifoso ripone fiducia credendo nel team e nello staff, convincendosi dell’idea: ‘Ok ragazzi questo è l’anno buono’.

Quasi tutti, me compreso, hanno creduto nelle scelte della dirigenza e le potenzilità di EJ Manuel QB scelto al primo giro nel 2013. Da tifoso ho sperato in questo giovane dal sorrido ‘da bravo ragazzo’, classe 1990 uscito dalla FLORIDA STATE, consapevole del pesante ruolo che avrebbe dovuto mettersi sulle spalle: PORTARE LA SQUADRA ALLA POST-SEASON.

Dopo due ottime gare di pre-stagione, una operazione gli aveva fatto saltare il resto della “preparazione”. Ciononostante era stato confermato quarterback titolare per la prima partita della stagione 2013 in programma contro i New England Patriots, il suo debutto positivo (18 passaggi su 27 tentativi per 150 yard e due touchdown) aveva contribuito a tenere testa alla corazzata Patriots, e poi di nuovo con Carolina, che gli valse il Rookie of the Week. Io in prima persona mi ero illuso che gli anni bui e privi di soddisfazioni fossero ricordi lontani

Invece tutti sappiamo com’è finita l’annata. La fase calante con Jets e Ravens fino all’infortunio nel TNF contro Cleveland. L’8 novembre tornò contro i Pittsburgh Steelers, con una prestazione sotto la norma, a cui seguirono gare sempre migliori fino al disastro con i Bucs  di week 14 con quattro intercetti. La settimana seguente, contro i Jacksonville Jaguars padroni di casa, Manuel fu autore di una solida prestazione, ma rimediò una distorsione al ginocchio che lo costrinse a chiudere il suo anno da rookie, con 180 passaggi completati su 306 tentativi per 1.972 yard, 11 touchdown e 9 intercetti.

Questa stagione viaggia sulla falsa riga della scorsa: dopo l’inizio entusiasmante sono arrivate due sconfitte con mediocri prestazioni di Manuel. Coach Marrone inevitabilmente decide per il cambio in cabina di regia, ormai consueto da anni. Orton dovrebbe portare esperienza e freschezza ad un attacco in crisi d’identità e magari più gioie a noi tifosi in trepidante attesa di anni felici.