NFL Week #5: Buffalo Bills @ Detroit Lions preview

Nella settimana in cui ha tenuto banco l’avvicendamento di Quarterback a Buffalo, con l’insediamento di Kyle Orton ed il “panchinamento” di EJ Manuel, i Bills salgono in Michigan per tentare di riprendere il filo del discorso vittoria, spezzatosi dopo le promettenti vittorie con Chicago e Miami.

I fantasmi del recente passato aleggiano sul match, il Cornerback Rashean Mathis in conferenza stampa ha cercato di gettare acqua sul fuoco a chi domandava se ci sono analogie con la medesima partenza 3-1 di Detroit dell’anno scorso, poi finita in un suicidio della squadra guidata da Matthew Stafford: i Lions l’anno scorso guidavano a NFC North a Week #10, prima di perdere sei delle ultime sette gare, motivo principale (e bastante) per licenziare Jim Schwartz. A detta di Mathis, i Lions sono più maturi, più preparati e più determinati sotto Jim Caldwell, ed eviteranno che qualcosa di simile accada.

Di nuovo soli in cima alla divisione dopo il 24-17 ai New York Jets, sono determinati a trasformare questa stagione in qualcosa di speciale, lo stesso Mathis ed il running back Reggie Bush hanno dichiarato che l’anno scorso non è per loro un incubo o un fantasma, ma un “ammonimento” a non ripetere gli stessi errori. Questa stagione ha il potenziale per risultare in effetti molto diversa: quest’anno la difesa è tra le top della lega, dopo essere stata a centro ranking l’anno scorso, in una settimana di emergenza in secondaria come Week #3, sono riusciti a tenere Aaron Rodgers sotto le 170 yard di passaggio.

Detroit inoltre ha Calvin Johnson, il problema è che ha anche un Matthew Stafford piuttosto altalenante, la buona notizia è che Detroit è riuscita a vincere anche con uno Stafford piuttosto orrido come nella già citata gara contro Green Bay. Sarà fondamentale riuscire ad evitare due dei più grossi pericoli nella difesa di Buffalo, quali il safety Aaron Williams, intelligente e ottimo sia in copertura che in run stopping, ed il DT Kyle Williams, capace quest’anno di ben 17 pressioni al QB in quattro gare, ma che potrebbe dover saltare la gara per un problema al ginocchio che gli ha permesso un lavoro parziale in allenamento solo da venerdì.

Il reparto ricevitori potrebbe avere qualche grana, oltre a Calvin Johnson che come ogni tanto succede, viene definito “probable” ma poi è sempre in campo, i Lions dovranno rinunciare a Joseph Fauria, scivolato correndo dietro al cane, e Golden Tate ha avuto alcuni problemi in tutti lgi ultimi tre giorni di lavoro.

I Bills sono sul 2-2 dopo aver battuto Chicago e Miami, ma sono stati annichiliti in attacco nel 22-10 a San Diego il 21 settembre e poi hanno perso 23-17 domenica a Houston. In entrambe le sconfitte, il neopanchinato Manuel, ha avuto le sue colpe: contro i Chargers ha lanciato due intercetti di cui un pick six, la settimana scorsa ha avuto una percentuale di completamento del 47,7. Coach Doug Marrone ha confermato lunedi di aver scelto Orton come starter, che ha firmato il 29 agosto dopo essere stato rilasciato da Dallas ed aver fatto più di un pensiero alla pensione dopo aver fatto uno start in due anni ai Cowboys.

Sembra piuttosto chiaro che i WR non abbiano creato chimica con l’ex QB di Florida State, specialmente il rookie Sammy Watkins, con cui gli attriti andavano avanti dal training camp. Buffalo è 27ma in total offense con 320,8 yards a partita, nonostante un solido attacco su corsa guidato dal veteranissimo Fred Jackson e da CJ Spiller, nonché receiver come appunto Watkins.

Non sarà facile l’esordio di Orton, la linea dei Bills ha un grosso “buco” nella guardia destra Erik Pears, tra i peggiori nel ruolo quest’anno in tutta la lega, che avrà di fronte un cucciolone come Ndamukong Suh. Nei Bills saranno fuori la guardia Chris Williams ed il WR Marcus Easley, mentre sembra probabile l’utilizzo di Randell Johnson e Ron Brooks.