NFL Week #5: Le pagelle ignoranti di MIN@GB
Pagelle Ignoranti Vikings@Packers:
ATTACCO
D. Bakhtiari: davidone-no problema gioca nel modo giusto, presidiando bene il lato cieco e mettendo al sicuro il fortino. Sarà cruciale per tutta la stagione, sia per riuscire a dare ad Aaron il tempus necesse per caricare i suoi mortai a lunga gittata (luuungo per Jordy), sia per evitare che subito dopo l’handoff a Eddie, quest’ultimo se ne trovi già 8 addosso.
Bodyguard
T.J Lang: capisce di dover iniziare a bloccare, solo quando Eddie gli nasconde la merenda nell’allenamento di mercoledí. Grazie anche a Brian, apre un varco per la corsa iniziale del RB da Bama, che fa intuire presto sarà il breakout game. Mette la panza al posto giusto anche quando Lacy corre per il secondo TD, permettendogli di arrivare, untouched, uno contro uno con la safety. Impreziosisce la prestazione con assenza di penalità, che è sempre qualcosa di buono. Stavolta hai fatto il bravo,
panzoone!
Mani pulite
A. Rodgers: se avessimo cambiato un paio di giochi buttati al vento e tolto quella pippa di Flynn, allora facilmente poteva essere una prestazione da 4-5 TD. Il primo quarto è un massacro tipo foresta vietnamita, con i vichinghi che sparano a vuoto senza mai capire chi li stia colpendo. Quando (forse) se ne rendono conto, si ritrovano sotto di 21 punti e l’esercito è ormai in rotta. Tuttavia, continuiamo a sprecare munizioni preziose su giochi facili, sparacchiando a vuoto in più situazioni (due drive 3&out buttatissimi), ma siamo fortunati, perchè i nemici sparano con i SuperLiquidator.
Aapocalipse Now Aaron
R. Cobb: nel momento in cui tutto lo stato del Minnesota prova a fermare Eddie sul drive iniziale, Randall striscia nell’angolino dell’endzone, per ricevere la palla del fulmineo TD. Il tabellone segna ben 6 TD in 5 gare, e il suo apporto all’attacco è sempre indispensabile. Mentre Jordy rappresenta il ricercato n°1 delle secondarie, lui saggiamente sfrutta ciò a suo favore, mimetizzandosi col verde del campo, in attesa del momento per scattare alla gola della preda.
Randall Cobra
J. Nelson: premesso che Harrison Smith in copertura di Nelson, è come mettere l’attuale Adriano in gara con Bolt, il risultato è bello che servito: un’azione, 66 yrds, TD. A dir la veritá, noi tifosi saltiamo giá dal divano quando vediamo Aaron in back pedal e caricare il siluro: sappiamo giá che la palla arriverà a lui. In ogni partita, il massimo impegno, per il massimo risultato, per il minimo impiego.
Jordy the Great
D. Adams: era solo questione di tempo prima che arrivasse il primo TD del rookie da Fresno. Contro Minnesota si è concretizzato, e siamo felci per lui. Lo scatto alla Randall e il taglio interno alla Jordy, tradiscono le sue origini: papá e mamma stanno insegnando bene al giovane apprendista. Se ricordiamo poi chi lancia la palla, il futuro splende in fronte a te, ragazzo mio.
Davante Skywalker
E. Lacy: alta tensione Eddie è tornato per noi, infatti salta subito la corrente in metà Wisconsin, ma è perché sta fulminando i difensori di Minnesota. In memoria dei folgorati ricordiamo: Robinson che si spende in un improbabile placcaggio volante (padellato alla grande), Rhodes che perde anche una spalla nel placcarlo, e Blanton che viene trascinato come Ettore da Achille in endzone (perdendo pure l’elmo). Ad inizio partita, Eddie decide di non andarci coi guanti, e infatti li prende tutti a schiaffi a mani nude. Viene reincatenato in sideline quando ormai i packers dilagano, e questo incrosta un poco le statistiche di Aaron (poteva benissimo essere 12 completi su 13 o 14), anche perché Lacy è uno da +20 portate a partita (ma ieri per lui “solo” 13). Sul cartellino splendono comunque +100 yarde e 2 TD: WHAT ELSE?
Shazam!
J. Starks: per James 12 portare e un buon 3.8 di media per corsa. Mentre Eddie spezza spalle e ginocchia ai difensori, lui pensa a far venire loro il mal di testa, con un paio di spin move da Moment Act. Ogni volta che viene usato in modo corretto, è sicuramente l’arma giusta per non far respirare le difese. Il problema conclamato però è chi brandisce l’arma (McCarthy, che te possino..).
Excalibur
A. Quarless: ponderiamo bene dal dargli la medaglia d’onore per l’impegno profuso, semplicemente perchè abbiamo giá sperimentato la sua incostanza di prestazioni. Tuttavia, noi saremo anche ignoranti, ma non ingrati, e perciò lo premiamo spendendo una pagella positiva per lui, nella speranza che le ricezioni e i bloccaggi diventino delle costanti. Infatti, oltre a due buone ricezioni per chiudere i downs, in tandem con Lang effettua il bloccaggio chiave per il secondo TD di Eddie. QUESTO BASTA, MA QUESTO VOGLIAMO SEMPRE.
“Il ragazzo è capace, ma (non sempre) si applica…”
DIFESA
M. Daniels & M. Neal: le rocce difensive sono loro. Se fino ad ora sono riusciti ad annullare il run-game di squadre come Jets, Detroit e Minnesota, allora la coppia funziona alla grande. Daniels si merita una ciambella in più di premio, soprattutto per la capacità di fare azioni back to back, specie dopo flag, in cui di solito i nostri si scompongono. A gara ormai dominata, vengono entrambi denunciati per vilipendio di pubblico rottame dai vertici di Minnesota, ma pare che abbiano usato la carta del verbale per incartare le costolette di Ponder nel dopo partita.
Predoni Tusken
L. Guion: sarà stato il viola della sua ex squadra (o la pioggia ?), tant’è che si trasforma in un Gremlin assatanato. Bisogna pure ammettere che la linea d’attacco di Minnesota ne prende talmente tante da ogni parte, che limitarne una equivarrebbe a schivare un Jab di Tyson, per poi incassarne invece il montante destro. Insieme a Daniels infatti, non lascia scampo a nessuno, e la sua danza post sacks (1.5) provoca dieci morti ad Amici.
Flagello
J. Peppers: il Julione nazionale continua a migliorare e, cosa ancor più confortante, sembra divertirsi molto. Pressa incessantemente (stavolta in compagnia) la O-line di Minnesota, che fa finta di provarci per i primi 3 minuti del match, poi scappa (conigli!). Dato che JJ”Mega”Watt ha ufficialmente elevato gli standard del DE-tipo, inserendo la corsa dopo intercetto come nuova disciplina, Julione, dopo l’intercetto, semina, in uno scatto di pura potenza quadricipitale, un certo McKinnon (4.37 in 40 yard Dash), cavalcando fino in endzone per il suo primo pick-six in green&gold. Julius Peppers, 34 anni, ma ancora Rosso come il fuoco e Caldo come l’inferno.
Red Hot Julius Peppers
J. Lattimore & N. Perry: la sveglia ha squillato tanto, ma finalmente si sono svegliati dal letargo. In un match che si trasforma presto in una carneficina, loro arricchiscono il menu con una spolverata di sack (2, Perry) e una punta di intercetto (1, Jamari).
Masterchefs
A J Hawk: partita di sacrificio come sempre, ma stavolta molte meno cazzate nel retro. Entra in campo con l’obiettivo di fermare Asiata, e ci riesce dopo un paio di placcaggi da ariete: bassi e violenti. L’uomo giusto per il lavoro giusto (stavolta).
A J Hitman
M.Burnett: si avventa sui vichinghi come Massimo X Meridio (chi non lo conosce, si vergogni). È leader in placcaggi (8), ed autore di un ceffone in tuffo su Asiata, che forza la terza palla persa delle violette. Se questo Morgan e questo Tramon sono le ali sotto cui sta crescendo Dix, aspettiamoci di vedere tre Concorde dominare in secondaria.
Burnett Airlines
Ha Ha Clinton-Dix & M. Hyde: vincono parimerito la medaglia di bronzo in tackle difensivi (5), annichilendo i ricevitori viola e creando uno scudo impenetrabile ai molti (il TD di Ponder è di pura pietà). Certamente non è Minnesota la squadra che scaccia i problemi insiti nella nostra difesa, però fino ad ora solo cose belle e buone da entrambi.
Bad Boys 2
T. Williams: il maestro jedi dell’inside coverage insegna ai poppanti Jennings e Wright che se volevano prendere qualche palla stasera, dovevano andare al Bowling invece che al Lambeau. Fa segnare ben 6 tackles, ma è soprattutto il cuore che ci mette (e il bicipite di Ponder) a fare la differenza.
The Doctor

