NFL Week #5: Houston Texans @ Dallas Cowboys recap
The Battle for Texas.
All’AT&T Stadium di Dallas si sfidano le due squadre texane per portare il proprio record sul 4-1, ma soprattutto per dimostrare chi davvero è il “Texas’ Team”. Le due squadre si presentano con lo stesso score, delle statistiche molto simili e con molti punti di forza in comune.
La partita inizia e già da subito ci si rende conto che si assisterà ad un match alla pari. Dopo un punt da ambo le parti, arriva subito il primo intercetto di Fitzpatrick dopo i già numerosi delle partite precedenti; è il cornerback Scandrick l’autore del turnover che consente di far ripartire i Cowboys dalle proprie 34 yards. I Cowboys avanzano con numerose azioni, nelle quali Murray, più che correre negli spazi, si butta più volte nella mischia e si trascina dietro gli avversari. Schemi, a quanto pare efficaci, ma rischiosi. Infatti all’ennesimo affondo, Murray perde la palla ed il fumble viene prontamente recuperato da Tuggle, che riporta la palla a Houston. Si tratta del quarto fumble di DeMarco Murray in questa stagione, ma d’altronde durante gli attacchi di Dallas, la palla ce l’ha sempre lui.
Nel drive successivo finalmente si rivede Arian Foster, che prima muove la catena su un 3rd&1, poi guadagna 14 yards nel drive successivo e ne corre altre 13 su un 3rd&17, che significa solo punt per i texans, ma che almeno tranquillizza i tifosi sulle condizioni del running back. Tra la fine del primo quarto e l’inizio del secondo, i Cowboys producono un azione di ben 12 drive, ma che non porta a nulla di fatto. Tuttavia l’attacco dei Texans, non riesce a fare meglio, infatti dopo una azione conclusa con un punt, il returner di Dallas perde la palla regalando un altro possesso a Houston che però ancora una volta non produce nulla. L’ultimo possesso del primo half è dei Cowboys, che dopo un altro dei loro lunghi drive, arrivano sulle 35 Houston, con Romo che cerca qualche receiver libero in endzone, ma la difesa regge e Dallas si deve accontentare dei 3 punti. E’ 0-3 alla fine del primo half.
All’inizio del secondo half, dopo un possesso Dallas ancora senza punti, l’attacco dei Texans finalmente si fa vivo e Arian Foster con una corsa da 33 yards prima e da 15 dopo, arriva a Touchdown, portando in vantaggio la sua squadra e lanciando un messaggio forte e chiaro: “I’m Back!”. L’intensità della partita si alza enormemente ed infatti, nell’azione successiva è Romo che si rende protagonista: il quarterback evita con grande agilità e prepotenza il sack di J.J. Watt (non proprio l’ultimo arrivato), e lancia per 43 yards a Williams in end zone. Cowboys che ripristinano subito il vantaggio e portano la partita sul 7-10.
Dopo un altro punt dei Texans, arriva il primo intercetto della partita anche per Tony Romo che dalle 32 yards lancia lungo, ma trova solo le mani del safety Kendrick Lewis. Tuttavia sembra essere il momento dei Cowboys, infatti dopo un altro attacco di Houston da “no gain”, Dallas può partire dalle 30 avversarie grazie ad un big return da 38 yards di Harris. L’occasione questa volta non viene sprecata, con Romo che trova Dez Bryant, per il touchdown del 7-17. Houston non molla e con un lungo drive arriva sulle 11 yards, dalle quali Bullock segna un field goal che riporta la partita ad uno scarto di -7, a 2.30 minuti dal termine. Qui, la Big-Defense di Houston dà il meglio di sè e blocca l’attacco dei Cowboys, riprendendo la palla addirittura prima del 2 minute warning.
Almeno per questa volta, l’attacco dei Texans non delude e anche Fitzpatrick conclude delle belle ed importanti giocate, con due lanci da 20 yards per Andre Johnson e Hopkins che portano velocemente la squadra in avanti. Al resto ci pensa il solito Arian Foster che corona la sua ottima prestazione con il touchdown del pareggio a 40 secondi dalla fine. Con così poco tempo e partendo dalle 17 yards, Romo non si fa intimorire e dopo un Megadrive, i Cowboys arrivano a 3 secondi dalla fine alle necessarie 35 yards avversarie per calciare. Dan Baley ha la possibilità di regalare la vittoria ai suoi dalle 53 yards, ma purtroppo per lui, la palla finisce fuori dai pali, interrompendo così la sua lunghissima streak di field goal realizzati. Non bastano quindi quattro quarti per decidere chi è la squadra migliore del Texas, sarà OverTime!
Arian Foster viene nuovamente ringraziato dai tifosi , prima per la sua fortuna nel vincere il coin toss che permette all’attacco di Houston di avere il primo possesso, e poi per le sue due run consecutive per 30 yards che portano i texans sulle 48 yards. Tuttavia i Texans non riescono ad andare oltre e la difesa di Dallas fa un gran lavoro nel bloccarne l’avanzata, in una zona fondamentale del campo che non consente ai Texans di tentare il field goal. I cowboys sanno di avere l’opportunità di vincere finalmente il big match, e down dopo down si portano sulle proprie 32 yards. L’azione della partita arriva proprio quando su un 3rd&8 difficile da convertire, Romo trova la forza e il coraggio di lanciare un deep pass che Dez Bryant, un po’ per le sue grandi qualità e un po’ per fortuna (perde il contatto con la palla, ma lo recupera prima di cadere a terra) regala un completo da 37 yards alla sua squadra, che si ritrova così sulla linea delle 31 avvversarie. Questa volta Dan Baley non sbaglia il field goal da 49 yards che regala la vittoria ai Cowboys.
Finisce 17-20 per Dallas che vince il “derby” texano. Dallas vince una grande partita, combattuta fino alla fine, soprattutto grazie al suo quarterback che ha saputo essere decisivo nei momenti chiave e che si è rivelato una spina nel fianco per la difesa di Houston, forse troppo concentrata a cercare di arginare Murray, impresa senza dubbio riuscita ma che non è stata sufficiente per arrivare alla vittoria.
I Texans possono essere contenti invece della grande prestazione di Arian Foster, che è sembrato decisamente più in forma della partita precedente e che sembra essere tornato il RB che a Houston amano. Tuttavia l’attacco nel suo complesso ha deluso molto e i numerosi punt della partita ne sono la dimostrazione, inoltre l’attacco stesso non è riuscito a segnare punti in molte occasioni importanti, specie nel primo possesso in overtime. Una squadra doveva vincere e l’altra cadere, e così è stato. Ma è soltanto dopo una lunga ed infinita lotta fino all’ultimo respiro che ne è emerso un vincitore. D’altronde c’era da aspettarselo: è di texani che stiamo parlando.
-Divi-

