NFL Week #5: Pittsburgh Steelers @ Jacksonville Jaguars recap
Niente che non si potesse già supporre guardando un po’ di numeri, nonostante l’attacco degli Steelers ci abbia provato in tutti i modi a tenere in gara Jacksonville. Pittsburgh vince in Florida 17-9 e va 3-2 costringendo i Jaguars all’ennesima settimana a secco, e ad un 0-5 assolutamente deludente.
La gara
Dopo un 3&out di Pittsburgh, la prima squadra ad andare a tabellone è proprio Jax, con Bortles che conduce un drive segnato nel momento decisivo da un holding di Joeckel che costringe i Jaguars ad accontentarsi di un field goal. Il successivo possesso degli Steelers non è più fruttuoso, Bell è sotto controllo, e la palla torna a Jax che con due incompleti rimedia un 3&out e restituisce la palla agli ospiti. Una corsa di Bell e una ricezione profonda di Antonio Brown portano gli Steelers in redzone ma la difesa di Jax costringe a un lancio senza guadagno, un incompleto e sacka Big Ben. Suisham calcia così il FG del 3-3.
Jacksonville confeziona poi un drive che ha un sapore quasi surreale, costellato di quattro (!) penalità offensive e un intercetto, gli attacchi si dimostrano proni alle difese, solo a poco più di 6′ dall’intervallo lungo Roethlisberger trova due passaggi importanti a Johnson e Miller, Le’Veon Bell porta gli ospiti in profonda redzone e un lancio a Michael Palmer manda Pittsburgh in vantaggio 10-3. Jacksonville non corre, fa un ultimo drive a meno di due minuti dove Bortles fa un lavoro egregio, ma non avendo mai valvola di sfogo, dalle 12 di Pittsburgh trova tre incompleti ed i Jaguars calciano il 10-6.
Nel terzo quarto le difese continuano a dominare e Pittsburgh da segni di nervosismo, costretta al punt da due penalità e due incompleti di Roethlisberger. Jacksonville si avvicina con un drive segnato dalla giocata di Gerhart che vale 20 yard di guadagno, ma i Jaguars in redzone non esistono e Scobee calcia il terzo Fg su 3 portando la sua squadra a un punto da Pittsburgh.
All’inizio del quarto quarto arriva un orribile fantasma: Big Ben viene sackato alle 13 di Jax, fumble ricoperto dai padroni di casa. Turnover che potrebbe ammazzare gli ospiti ma entra l’attacco dei Jaguars e dopo una giocata in perdita, Bortles lancia su Brice McCain davanti al ricevitore Allen Hurns, e questi gli stampa in faccia un ritorno in TDs per 22 yard. 17-9. Fine del discorso.
I Jaguars avrebbero altri due possessi per tentare un gioco da 8 e pareggiare, ma non ce n’è, non esiste un efficiente gioco di corse e Bortles, ben oltre i trenta lanci nella serata, non riesce a trovare sbocchi. Vince Pittsburgh, più solida in difesa ma ancora particolarmente indisponente in attacco.
Breve analisi
Per Jax, non si tratta di una vittoria morale, se non forse per la difesa, si tratta di una sconfitta che ha mostrato una incredibile inettitudine dell’attacco, tenuto a meno di 250 yard di total offense.
Bortles, alla sua prima partenza in casa, ha completato 22 su 36 per 191 yard, frustrato da alcuni drop di cui tre da Hurns, e una manciata di sanzioni della linea.
Ma l’errore peggiore è stato ovviamente l’intercetto nel quarto quarto, che ha trasformato un potenziale colpo al cuore per Pittsburgh in un autogol clamoroso, tagliagambe.
Ben Roethlisberger, autore di un costoso fumble due drive prima in piena redzone di Jax, ha completato 26 su 36 per 273 yards, con un touchdown, quello per Palmer del primo quarto. La difesa di Pittsburgh è stata eccellente per tutto il pomeriggio, tenendo Jacksonville a 243 yard e senza touchdown. Pur avendo ottenuto un solo sack, l’unità guidata dall’anziano coordinatore difensivo Dick LeBeau ha evitato tranquillamente il ripetersi di un terrificante ultimo drive come in casa con Tampa.
Ma è stato di certo lo sforzo difensivo di Jacksonville quello più sorprendente. Con una media 451 yards e 38 punti concessi nelle prime quattro settimane, limitare Big Ben, Big Brown e Big Bell a 372 yard e un TD è stato quasi miracoloso. Bell si è fermato a 82 yards su corsa con 15 portate, Antonio Brown (5 ricezioni per 84 yard) e Heath Miller (3-46) sono risultati ampiamente sotto controllo.
Bortles imparerà dai suoi errori, o almeno tutti a Jacksonville se lo augurano, e sta giocando con una delle squadre più giovani del campionato. Jacksonville ha iniziato un season-high di sette esordienti, di cui sei in attacco, e si è visto nei drop di Hurns, nelle penalità di Bowanko, negli intercetti dello stesso QB rookie.
Ma il futuro non può che avere aspettative più rosee, specie se Bradley riuscirà a costruire un gioco di corsa credibile dopo una domenica che ha fatto segnare 56 yard di cui 20 in un’unica corsa, quella del rookie (manco a dirlo) Storm Johnson.

