New Orleans Saints: c’è ancora speranza per i playoff?

Lo so, lo so, siamo solo alla sesta settimana ma se la tua squadra ha un record di 2-3 dopo che in tantissimi si apsettavano una stagione spettacolare è giusto cominciare a farsi delle domande. Questa squadra può pensare di arrivare ai playoff quest’anno? Ci stiamo soltanto illudendo e passeremo il mese di Gennaio a gufare altre squadre che non ci stanno simpatiche? Possiamo solo sperare in qualche miracolo? Sto facendo troppe domande e vi siete già stancati di leggere questo articolo? Ok, andiamo al sodo allora: questi sono i cinque motivi per cui, secondo il sottoscritto, i Saints possono approdare in postseason nonostante questo inizio di stagione non proprio convincente.

1 – Drew Brees non può giocare peggio di così

Mi sembra abbastanza evidente che Brees non abbia giocato “da Brees” ultimamente. Forse la peggior performance è stata proprio l’ultima contro Tampa Bay: 3 intercetti, un altro paio di lanci a rischio intercetto e imprecisione nei lanci lunghi…

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Ok, un paio di partite brutte capitano a tutti, soprattutto quando non hai una difesa su cui fare affidamente e sei costretto a lanciare 57 volte in una partita. 57. Penso che la stagione del nostro amato QB potrà solo migliorare d’ora in poi, come suggeriscono anche le statistiche della sua carriera in NFL finora:

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(le ultime quattro colonne si riferiscono alle corse, quelle precedenti ai passaggi)

Non dimentichiamoci poi che Brees ha saltato qualche settimana di preseason a causa di un problema alla spalla DESTRA, un infortunio che potrebbe dargli ancora fastidio (anche se non se ne parla) visto che non è proprio facile da guarire considerando anche tutto lo stress a cui è sottoposto il suo braccio destro la Domenica (in particolare) e durante gli allenamenti. Il turno di riposo dovrebbe aiutare, speriamo di vederlo al 100% contro i Lions.

2 – Sean Payton deve continuare a fidarsi del running game

Quando si parla dei Saints si pensa sempre a un attacco aereo inarrestabile ma le cose stanno cambiando: quello dei running back è il gruppo più talentuoso della squadra quest’anno. Pierre Thomas: l’affidabile veterano. Mark Ingram: la promessa mancata che vuole riscattarsi. Khiry Robinson: il nuovo che avanza. Travaris Cadet: un Darren Sproles in the making.

Contro i Lions dovrebbero essere tutti e quattro a disposizione di Sean Payton che mi auguro continui a mettere il pallone nelle loro mani e “limiti” l’utilizzo del braccio di Brees, visto che quando i Saints chiamano più corse che passaggi in una partita hanno un record molto positivo (purtroppo non riesco a ritrovare la statistica ma fidatevi che è così). Pensate quanto può essere letale un QB come Brees quando gli si chiede di giocare “normalmente” senza doversi mettere la squadra sulle spalle.

3 – La pass rush (prima o poi) tornerà a farsi sentire

Non mi spiego come gli stessi giocatori che lo scorso anno terrorizzavano i QB avversari quest’anno riescano a fare poco o niente. Pare che ora Rob Ryan stia tentando di semplificare gli schemi permettendo così ai giocatori di eseguire il loro compito senza doversi preoccupare troppo di cambiare le azioni in campo. Se con questo e altri accorgimenti il panzuto defensive coordinator riuscirà a sistemare le cose vedrete che tutta la difesa ne beneficerà e anche i sack torneranno a fioccare.

4 – Non preoccupatevi troppo per Kenny Vaccaro e Rafael Bush

Anche senza Byrd i Saints hanno comunque un buon duo là in mezzo al campo. Vaccaro ha già mostrato segni di miglioramento dopo aver dichiarato che fino alla scorsa settimana non era ancora al 100% a causa dell’infortunio alla caviglia subito contro gli Eagles a Gennaio. Bush ha dimostrato di poter essere un titolare in NFL anche se quest’anno non ha ancora espresso il suo miglior gioco. Un po’ di pressione in più sui QB avversari da parte dei loro compagni di reparto renderà loro la vita più facile e vi prometto che non vi ritroverete più a pensare “Diamine, forse era meglio tenerlo Malcolm Jenkins!” (se mai vi è capitato – a me no).

5 – La NFC South fa schifo

Ultima, ma non certo per importanza, questa motivazione. Alla fine l’unico modo per avere un posto garantito ai playoff è vincere la propria division e i Saints hanno la possibilità di portarsela a casa considerando che anche le altre squadre non sono proprio delle corazzate. Finora abbiamo giocato due partite contro squadre della South: week 1 ad Atlanta, con sconfitta (che ancora brucia) all’overtime e week 5 in casa contro i Bucs, con vittoria sempre all’overtime. 1-1. Finire con un 5-1 sarebbe ideale ovviamente ma adesso come adesso è quasi impensabile. La prima contro i Panthers (week 9) la giocheremo al Thursday Night dopo un Sunday Night di fuoco in cui ospiteremo quelle teste di formaggio dei Green Bay Packers. Partita difficile da vincere visto che 1) giochiamo a casa loro e 2) ci sarà poco tempo per preparare la partita/recuperare giocatori acciaccati. Dopo qualche settimana con partite piuttosto spinose (tipo vs Cincinnati o @ Pittsburgh giusto per citarne due) ci si gioca le rimanenti tre partite divisionali nel giro di quattro settimane: due in casa (contro Panthers e Falcons) e poi in week 17 si va a Tampa. Anche se non manterremo l’imbattibilità casalinga quest’anno, queste ultime partite saranno decisive e sono tutte vincibili. Se i nostri amici di Tampa Bay, Atlanta e Carolina continuano a giocare così c’è una buona possibilità che, qualora i Saints riuscissero a chiudere la stagione regolare con un record di 8-8, vincano la NFC South e si assicurino così un posto ai playoff anche quest’anno.

Voi che ne pensate? Avete altre argomentazioni in favore dei Saints o pensate che i playoff siano solo un’illusione? Commentate! 

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