NFL Week #6: Carolina Panthers @ Cincinnati Bengals preview

Tutto da rifare.

Così si potrebbe riassumere la gara tra Bengals e Panthers che andranno in campo tra poco al Paul Brown Stadium, su in Ohio. I Cincinnati Bengals, sotto i riflettori della gara di domenica sera, hanno pigliato inopinatamente 43 punti dai Patriots di Brady e Belichick, già dati per morti. Carolina, dopo aver vinto contro Chicago domenica, deve assolutamente scrollarsi di dosso la nomea di squadra in involuzione, la cui eccezionale difesa (21 punti subiti nelle prime due gare) è già lontano ricordo, dati i cento punti, scusate… 99, subiti nelle ultime tre partite, con la vittoria di sette giorni fa afferrata negli ultimi cinque minuti.

I Bengals cercano la dodicesima vittoria a fila in casa contro i Panthers, con l’intenzione soprattutto di recuperare vivacità in attacco, anche se la presenza di A.J. Green è ancora in dubbio a causa di un infortunio al piede destro che lo tormenta da week #1, ma che non gli ha impedito di catturare cinque passaggi di Andy Dalton per 81 yard e un touchdown contro New England. La linea, guidata dal LT Andrew Withworth (assente agli allenamenti tutta la settimana) e dal RT Andre Smith, cercherà di riconfermare gli ottimi numeri in pass blocking fin qui registrati.

I Panthers cercheranno di confermare i segni di vitalità della difesa, che ha concesso 347 yard di total offense a Chicago dopo aver lasciato una media di 454,0 contro Pittsburgh e Baltimore. Uno dei problemi riscontrati, è il basso numero di sack, per una squadra che l’anno scorso ha fatto faville sotto questo aspetto con 60 sack, ma quest’anno è ferma a 11, senza Greg Hardy, sospeso dalla lega, e con Charles Johnson che ha registrato il suo primo sack contro i Bears dopo averne accumulati la 11 la scorsa stagione. La pass rush di Carolina sarà guidata dal DE sophomore Kawann Short, tra i migliori nel suo ruolo contro i passaggi, e dal compagno di ruolo, Mario Addison, che a dispetto dei pochi snap, ha già relizzato cinque sack. Obbiettivo non troppo nascosto è attaccare quello che sembra il punto più vulnerabile di Cincinnati, il centro Russell Bodine.

Per rimanere in tema di attacco bengalese contro difesa panterina, sarà interessante vedere cosa succederà tra Luke Kuechly, tra i migliori ILB contro le corse, e Giovani Bernard, quest’anno apparso particolamente brillante anche nelle tracce dopo la ricezione.

L’altro aspetto interessante, per capire quanto ha segnato la gara di Boston i Bengals, è che la difesa è arrivata con una media di 11.0 punti a partita subiti ed aveva limitato i loro ultimi due avversari ad una media di 317,5 yard, per poi subirne appunto 43, di punti, e lasciare sul terreno 505 yard. Quello che sulla carta doveva essere un sostanzioso attacco, i Panthers, va ad intermittenza, penalizzato dalle corse, in cui Carolina è in fondo alla classifica della lega con 74,8 yard. DeAngelo Williams (caviglia) salterà la seconda partita consecutiva e Jonathan Stewart (ginocchio) avrà il via libera probabilmente solo nel warmup della gara, lasciando la possibilità che Darrin Reaves, Fozzy Whittaker e Chris Ogbonnaya si dividano di nuovo l’ingrato compito di portare la palla per i Panthers.

Cam Newton ha fatto la sua figura la scorsa settimana quando il coach di Carolina, Ron Rivera, ha impiegato la no-huddle offense a cavallo tra il primo ed il secondo tempo, ammassando 8/11 per 124 yard e un TD, le altre 131 yard le ha messe assieme in 24 tentativi, di cui undici andati a bersaglio. Greg Olsen, il TE, ha ricevuto sei di questi passaggi, per 72 yard, facendo suonare sicuramente il campanello d’allarme per i Bengals che proprio domenica scorsa si sono dimostrati assai vulnerabili contro i tight end (Rob Gronkowski e Tim Wright) a cui hanno concessoin totale 185 yard e due TD su 11 ricezioni. Il probabile ritorno del linebacker Vontaze Burfict dovrebbe aiutare Cincinnati a difendere anche contro questo aspetto. Burfict, l’anno scorso leader di Cincy con 114 tackle, ha saltato le ultime due partite per una commozione cerebrale, ma ha regolamente partecipato agli allenamenti da mercoledi.

Injury report: appare ancora dubbio l’impiego per Carolina di due pedine assai importanti come Charles Johnson e Greg Olsen, entrambi presenti alle practice solo in forma limitata venerdi. Per Cincinnati qualche problema in linea con l’assenza di Boling e quella probabile di Zeitler e Withworth, mentre sembra assai probabile la presenza della safety George Iloka, preziosissimo in pass coverage.