NFL Week #6: San Francisco 49ers @ St. Louis Rams Recap
Nel divisional matchup del Monday Night di week #6, i 49ers battono i Rams, all’Edward Jones Dome di St. Louis, 31 a 17, allungando la striscia di vittorie consecutive, tre, e portandosi ad un record di 4W-2L.
Contro la miglior difesa sul passing game (152.5 Y/G) e, contemporaneamente, la peggior difesa sul rushing game (192.2 Y/G) ci si aspettava che Gore e Hyde avessero un ruolo da protagonisti rispetto ai ricevitori, invece le cose sono andate esattamente al contrario; il tabellino finale segna ben 343 yard messe a segno su passaggio contro le sole 89 yards su corsa.
Da segnalare gli infortuni di Willis (piede), Iupati (concussion), Ward (quadricipite) e Johnson (anca).
Il primo quarto del match è un incubo per San Francisco, addirittura peggiore di quelli giocati contro Philadelphia e Kansas City. I Rams, infatti, vanno in touchdown nel primo drive della partita col running back Cunningham (corsa di una yard) e successivamente, dopo aver provocato (con McLeod) e recuperato (con Laurinaitis) un fumble di Vance McDonald, in chiusura dello stesso, col tight end Kendricks, ben servito sul profondo da Davis. Alla fine dei primi quindici minuti di gioco il tabellone segna: 49ers 0, Rams 14.
Nel secondo quarto la difesa dei Niners inizia a giocare come sa, mettendo costantemente sotto pressione quarterback e OL avversari, e costringendo i Rams solo ed esclusivamente a chiudere i possessi con un punt. L’attacco, di contro, inizia stentando ma poi riesce a mettere, dapprima, tre punti con un field-goal dalle 54 yards del solito Dawson e in seguito, a poco meno di trenta secondi dal termine, altri sette con un touchdown di Brandon Lloyd degno di essere raccontato dettagliatamente: su un 3&6 dalle proprie 20 yards, Kaepernick, dalla shotgun, con 27 secondi rimanenti sul cronometro, vede Lloyd che con una corsa stop and stop “brucia” il suo marcatore (Jenkins), riceve palla sulle 45 avversarie e si invola in endzone. È il più lungo TD pass (80 yards) in carriera per il quarterback ex Wolf Pack.
Il primo tempo si chiude con San Francisco sotto 10-14.
Nel terzo quarto la difesa si presenta in campo con Borland al posto di Patrick Willis, uscito per un infortunio al piede. L’assenza del capitano non crea problemi al reparto che, come nella seconda parte del primo tempo, non concede nemmeno un punto agli avversari. L’attacco, rivitalizzato dal big play di fine primo tempo, inizia la frazione nel miglior modo possibile con Kaepernick che trova Boldin in endzone per il sorpasso, 17-14, e la finisce ancor meglio portando il risultato sul 24-14 grazie a Crabtree che va in touchdown, su ricezione, smarcandosi facilmente del cornerback rookie Gaines.
Negli ultimi quindici minuti di gioco, San Francisco pecca un po’ di presunzione. Con dieci punti di vantaggio da gestire, decide di giocare due quarti down alla mano anziché mettere a segno due field-goal piuttosto facili. I tentativi non vanno a buon fine e St. Louis, grazie ad un field-goal di Zuerlein si riportano sotto: 24-17. Ad un minuto dalla fine i Rams hanno il possesso della palla e la possibilità di pareggiare il risultato, ma la situazione è pressoché disperata: zero timeouts e palla sulle proprie quindici yards. Austin Davis prova il lancio su Britt, ma il rookie Dontae Johnson intercetta la palla e mette a segno un pick-six che mette fine al match: 31-17.
I migliori:
– Colin Kaepernick. Prestazione eccellente la sua. 343 passing yards, 37 rushing yards, 3 TD pass, 120,5 di rate, 0 intercetti e 0 sacks.
– Joe Staley. Il matchup contro il DE Quinn lo vince alla grande. Il difensore, capace di 13 sacks la scorsa stagione, non è riesce mai ad avvicinarsi a Kapernick.
– Brandon Lloyd. Dopo la straordinaria ricezione contro Kansas City, mette a segno un touchdown da favola.
– Anquain Boldin. Il bersaglio preferito da Kaepernick è una garanzia assoluta. Per lui sette ricezioni, 94 yards e un TD.
– La difesa. Inizia la partita subendo due TD dagli avversari, ma poi trova le giuste contromisure concedendo agli avversari un solo field-goal nel resto della partita. Pass-rush che finalmente funziona a dovere, 5 sacks messi a segno, OL avversaria sempre sotto pressione.
I peggiori:
– Frank Gore e Carlos Hyde. Contrariamente a quanto ci si aspettava, faticano tutta la partita contro la peggior difesa sulle corse. 38 yards su 16 portate per Gore e 14 yards su 11 per Hyde non sono numeri di cui ritenersi soddisfatti.
– Ray McDonald e Vernon Davis. I due tight end sono protagonisti di una partita sotto tono. Il primo si rende protagonista di un fumble che rende il possesso palla agli avversari, col quale segnano il secondo touchdown, il secondo, forse a causa di una non perfetta condizione fisica, droppa un paio di palloni “facili”. Si rendono protagonisti di un incomprensione, che manda in fumo un touchdown pressoché certo, scontrandosi in endzone.

