Percy, Percy combinaguai

Come ormai quasi tutti voi saprete, i New York Jets, di fresco sconfitti nel TNF da New England, hanno acquisito il receiver/returner Percy Harvin dai Seattle Seahawks per una scelta condizionata al draft, secondo quanto riportato da Jay Glazer di FOX Sports. Harvin è stato soggetto a diversi infortuni nella sua carriera, ma ha giocato in tutte e cinque le gare disputate da Seattle in questa stagione.
Per i Seahawks questa mossa appare quindi stupefacente: per una squadra fortemente candidata per ripetere la vittoria al Super Bowl, scambiare uno dei suoi migliori playmaker per una scomessa al draft non appare una mossa particolarmente lungimirante. Harvin ha 133 yard di ricezione, al terzo posto in squadra, ma ha soprattutto 283 su ritorni e 92 yard su corsa finora.
La trade conclude la breve era Harvin a Seattle, che lo ha visto giocare in un totale di sei partite di stagione regolare e due partite di postseason in oltre due anni. Il GM John Schneider per lui spese un primo e un settimo turno ai Minnesota Vikings insieme a un terzo giro nel 2014, ora Seattle “guadagna” un pick condizionale in cambio dai Jets, rendendo questa mossa una notevole perdita dal punto di vista gestionale.
Ma questo, se si ascoltano le voci che si sono rincorse dopo la notizia, potrebbe non essere un fattore così grave: Harvin è stato un grattacapo comportamentale per Seattle, che già da tempo si stava muovendo per piazzarlo. Ultima in ordine di tempo la discussione con quarterback Russell Wilson, come riportato da Pro Football Talk. La mossa potrebbe essere legata anche allo spazio salariale dei campioni del mondo, che devono rifirmare Wilson per la stagione 2015-2016, e che ora prende meno di un milione di dollari l’anno.
Ma questo, per i tifosi, si presenta comunque come uno shock enorme. Harvin è stato pedina fondamentale dell’offense Seahawks ma soprattutto negli special team, come detto. Sarà interessante capire quale è stato il vero ragionamento dietro questa trade, se mai verrà a galla la verità. Ma appare molto probabile che qualcosa di strano sia accaduto dietro le quinte.
I dubbi circa lo status di Harvin rispetto alla squadra erano sorti già domenica quando era stato accantonato per 11 delle 17 giocate offensive di Seattle contro i Cowboys, in una gara che Seattle stava perdendo di una segnatura.

Ora sono problemi di Rex Ryan, che non si è mai fatto scrupolo di firmare ricevitori con una reputazione fumantina come Santonio Holmes e Braylon Edwards, tra gli altri.
I Jets hanno faticato enormemente in questa stagione, e l’acquisizione di Harvin dà loro un’arma dinamica e versatile oltre ad una bomba per gli special team. New York attualmente all’ultimo posto nella NFL con solo 185 yard di passaggio a partita. Eric Decker è stato portato durante la offseason per dare a Geno Smith un’arma affidabile, ma ha contribuito con sole 323 yard nelle prime sette partite, dimostrando in buona parte di essere un “frutto” del talento di Payton Manning.
Se il contratto di Harvin appare per i Jets importante, di oltre 41 milioni di dollari, l’enorme spazio salariale della squadra di New York, attulamente a 38 milioni di dollari, permetterà alla squadra di pagare praticamente tutto il garantito a fine stagione e non subire contraccolpi al salary cap nel caso il giocatore venga rilasciato.
Sarà stata la mossa giusta?