Five Keys to Success Week#7: New York Giants@Dallas Cowboys
Tra la sconfitta contro gli Eagles e la pioggia di infortuni, i Giants hanno affrontato una settimana infernale. Adesso si vola ad Arlington, Texas, ad affrontare la squadra del momento, i Dallas Cowboys, per una partita che sulla carta sembra proibitiva (domenica sera, 22.25 ora italiana).
Vincere significherebbe non abbandonare del tutto le flebili speranze di playoff, perdere invece non farebbe che confermare la prematurità di tali ambizioni.
Questo è quanto, secondo me, dovremmo fare per portare a casa un’insperata vittoria:
1) Proteggere Eli
Da questo non si scappa. Per vincere una partita devi mettere punti sul tabellone. E per farlo l’OL deve proteggere il QB, soprattutto se questo è un pocket passer puro.
La nostra OL nelle ultime settimane era stata praticamente perfetta, eppure la settimana scorsa la pass rush degli Eagles l’ha completamente annichilita, mettendo a referto più sack di quanti ne avessimo subiti nelle sei partite precedenti.
Se Will Beatty e soci riusciranno ad esprimersi di nuovo ai livelli che gli competono avremo qualche chance di vittoria, altrimenti sarà sconfitta certa.
Key Giant to watch: Justin Pugh
Il prodotto di Syracuse, al secondo anno nella lega, dopo essersi affermato come uno dei più promettenti tra i giovani Tackle ed aver praticamente annullato giocatori del calibro di JJ Watt, contro gli Eagles ha giocato la sua peggior partita in carriera. Domenica è chiamato al riscatto.
2) Limitare Murray
Demarco Murray, grazie anche ad una OL dominante, sta giocando quella che potrebbe essere la miglior stagione della sua carriera. I numeri sono impressionanti: 130 yarde corse a partita, 6 TD.
Le sue prestazioni hanno tolto parecchio peso dalle spalle di Romo, noi dovremo essere bravi a riportarcelo.
Key Giant to watch: Jon Beason
Il valore del nostro capitano, specialmente come run stopper, è noto a tutti e non è in discussione.
Nemmeno il carattere e l’attaccamento alla maglia sono in discussione, visto che pur di giocare è tornato in campo con un tutore sul piede infortunato che però, insieme al dolore, ne ha limitato sensibilmente l’efficacia.
Non dobbiamo ripetere lo stesso errore della settimana scorsa: contro un running-game molto efficace, è troppo limitante giocare con un MLB dalla mobilità limitata in modo più che evidente.
Se Beason in settimana dovesse aver recuperato o almeno mostrato netti segni di miglioramento, sarei ovviamente il primo a volerlo in campo. Altrimenti meglio spostare McClain (Jameel) a MLB, con, ebbene sì lo sto per dire, Herzlich SAM. Se poi dovesse finalmente giocare Kennard, ancora meglio.
3) Superare l’assenza di Cruz
L’infortunio subito da Cruz contro gli Eagles probabilmente ha demoralizzato i tifosi dei Giants più del risultato della partita stessa. Un giocatore con le sue abilità di play making è impossibile da rimpiazzare, i suoi compagni di squadra dovranno quindi dare il 110% e cercare di non farne sentire troppo la mancanza.
Key Giant to watch: Rueben Randle
Il prodotto di LSU, al terzo anno, è al momento il ricevitore con più esperienza di football giocato che abbiamo in rosa. Dopo aver superato le difficoltà di timing con Eli, che nella scorsa stagione hanno causato numerosi turnover, quest’anno si è dimostrato un bersaglio valido e dalle mani solidissime. Adesso è chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere finora e, se possibile, fare anche qualcosa di più.
Ps. Occhio anche a Odell Beckham Jr. Nelle due partite giocate ha ridicolizzato i DB avversari grazie alle sue eccelse doti atletiche e di route-runner, grazie alle quali riesce a crearsi metri di separazione in tracce dove altri al massimo devono accontentarsi di centimetri. Purtroppo la scorsa settimana l’OL non ha dato il tempo ad Eli di cercarlo a sufficienza, ma ad un occhio attento non sarà sfuggito come sistematicamente si è fatto beffe del DB in marcatura su di lui. Se l’OL farà il suo dovere, il ragazzo potrebbe farci divertire.
4) Risolvere i problemi in difesa
In difesa, nonostante partite nel complesso buone, tra marcature saltate e difetti di comunicazione, c’è sempre qualcosa che non funziona. Mi dispiace per i suoi estimatori, ma una grossa fetta di responsabilità credo l’abbia il DC Perry Fewell. D’altronde se cambia il personale difensivo ma gli errori rimangono gli stessi qualcosa vorrà pur dire (e sicuramente, lo ripeterò fino allo sfinimento, non depone a suo favore il fatto che Kiwanuka continui a giocare il doppio degli snap che rispettivamente vedono Ayers e Moore).
Key Giant to watch: Quintin Demps
Se c’è un giocatore che storicamente soffriamo in modo particolare, quello è Jason Witten. Se l’approccio difensivo al TE dovesse essere quello della settimana scorsa, ci distruggerà senza appello. Demps è stato particolarmente deficitario sotto vari aspetti (anche qua però credo che il DC abbia avuto un ruolo determinante), anche lui come gran parte della squadra è tenuto a dimostrare che l’ultima è stata solo una giornata storta.
5) Giocare con disciplina
Contro gli Eagles probabilmente abbiamo commesso ogni singola penalità prevista dal regolamento, dal più classico dei “delay of game” all’idiozia dell’ “unnecessary roughness” (vero Richburg?).
Non siamo proprio nella posizione di poterci permettere ancora una volta penalità per oltre 100 yarde.
Key Giant to watch: Tom Coughlin
Perchè, se giocassimo come la settimana scorsa, la sua faccia si scalderebbe così tanto da poterci cuocere una fiorentina.
Se non per i tifosi, i Giants cerchino di dare il massimo almeno per la salute del loro coach.

