NFL Week #7: Houston Texans @ Pittsburgh Steelers recap

Il Monday Night Football di questa settimana vede sfidarsi due squadre con il record di 3-3, che necessitano di una vittoria per mantenere in vita le speranze di approdare ai playoff.
Purtroppo per i tifosi, e per lo spettacolo, Shazier e Clowney a quanto pare non si sono ancora ripresi dai loro infortuni e sono costretti a rimanere out anche per questa giornata.
La gara inizia con un Arian Foster scoppiettante che, con le sue corse negli spazi, porta subito i suoi in redzone avversaria. Immediatamente dopo, arriva il primo TD di Blue su ricezione: 7-0 per la squadra ospite.
Gli Steelers provano subito a reagire e arrivano velocemente sulla metà campo, quando Roethlisberger perde la palla su un sack di Mercilus, e il solito J.J.Watt la recupera, scrivendo così il numero 3, non solo in TD segnati, ma anche in Fumble recuperati (Most in NFL).
Houston, grazie al fumble, segna subito altri 3 punti con Bullock, portandosi sul 10-0. Si arriva così al secondo quarto, e fino ad ora si è vista solo la squadra texana in campo.
La storia rimane la stessa anche nei possessi successivi: solo punt per Pittsburgh, mentre Houston si prende altri 3 punti dopo qualche bel lancio di Fitzpatrick, (13-0).
L’attacco texano parte “stranamente” bene a differenza delle ultime partite, segnando punti in tutti e 3 i possessi, anche se la difesa giallonera fa la sua parte lasciando continuamente grossi buchi, sfruttati da Foster, e perdendo spesso le marcature sui ricevitori di Houston. Al contrario, l’attacco di Pittsburgh fatica tantissimo: la linea offensiva non regge mai abbastanza per concedere a Roethlisberger il tempo di lanciare e anche i blocchi per le corse di Bell non sono un granchè.
Tuttavia, arriva finalmente il drive che dà la carica alla squadra di casa: partendo dalle proprie 5 yards, Bell riceve una palla su un 3rd & 10 e corre per 43 yards, poi il qb di Pittsburgh lancia ancora per 13 yards a Miller, nonostante la grande pressione di J.J.Watt su di lui. Il drive si chiude solo con un field goal da 3 punti che però ridà fiducia alla squadra di Mike Tomlin.
Subito dopo infatti, anche la difesa sembra essere più energica e riesce finalmente a non concedere punti all’attacco texano.
A questo punto la partita si stravolge. Nel drive successivo, con velocità disarmante, “BigBen” lancia lungo prima per Bell (28 yards), e poi per Bryant in endzone (35 yards), segnando il touchdown che accorcia le distanze.
I texans si impauriscono e, partiti dalle 3 yards dopo un errore del kick returner Manning, perdono la palla a causa di un fumble di Foster, poi recuperato da Spence. Gli Steelers sfruttano l’occasione e segnano un altro touchdown con un trick play spettacolare: l’azione parte da Roethlisberger, toss per Brown che però invece di contiuare la corsa lancia la palla a Moore in TD, portando il risultato sul 13-17 e ribaltando la partita.
Ma il dramma per Houston non è ancora concluso: arriva anche il solito intercetto quotidiano per Fitzpatrick, questa volta da parte di Brett “The Diesel” Keisel dopo un pinball fortunato.
Gli Steelers ripartono subito dalle 8 yards avversarie e così arriva anche il TD Roethlisberger-Bell del 13-24.
Finisce il primo half, dopo un disastroso e totale blackout della squadra di Houston negli ultimi minuti, che permette a Pittsburgh un clamororo comeback. L’impresa Steelers è impresionante: in 5 minuti segna ben 24 punti, 21 dei quali nell’ultimo minuto e mezzo.
Al ritorno dagli spogliatoi, il terzo quarto è tutt’altro che emozionante e si conclude con un susseguirsi di punt per entrambe le squadre, spesso costrette a partire da posizioni molto arretrate a causa dei rispettivi special team.
Entrati nell’ultimo quarto della partita, i Texans ritornano a segnare punti con un field goal di Bullock. Tuttavia, dopo un altro bellissimo drive targato Roethlisberger-Bell-Brown, gli Steelers rispondono mettendone a segno altri 3.
A 5 minuti dalla fine, Fitzpatrick lancia lungo e preciso per Hopkins che però perde il contatto con la palla, regalandola così al sempreverde Polamalu. Il possesso conquistato da Pittsburgh è fondamentale e non viene sprecato: il secondo field goal di Suisham mette al sicuro il risultato (16-30).
Con 3 minuti rimasti e nessun timeout, l’attacco texano fa il possibile per salvare la partita, e con un drive di poco più di un minuto arriva il TD di Foster del 23-30.
L’ultima speranza per i Texans è l’onside kick. La palla che rimbalza tra le mani di numerosi giocatori, prima di essere afferrata dal #82 di Pittsburgh, è l’ultima emozione della partita. Finisce 23-30 per la squadra di casa il Monday Night Football, dopo una partita a dir poco bizzarra.
Pittsburgh, dopo una grande dimostrazione di carattere, porta a casa una vittoria fondamentale per l’esito della division, date le sconfitte di Cincinnati e Cleveland di questa settimana. L’attacco, nonostante l’inizio zoppicante, ha dimostrato di essere estremamente produttivo e ricco di armi offensive non indifferenti: Roethlisberger, al 7° posto tra i qb NFL, ha saputo prendere decisioni importanti al momento giusto e reggere estremamente bene alla pressione della difesa avversaria; Bell (terzo per rushing yards in NFL) ha dato un grosso contributo sia come RB sia nelle ricezioni, mostrando la sua grande duttilità; infine Antonio Brown, primo nella lega per yards ricevute, non ha deluso le aspettative dimostrandosi una vera sicurezza e, a proposito di duttilità, lanciando addirittura un passing TD. Anche i difensori gialloneri, dopo aver concesso troppo nel primo quarto, hanno giocato una bella gara nel complesso, forzando diversi turnover e permettendo così alla squadra di avere spesso il possesso della palla.
I Texans invece escono malissimo da questa partita. Dopo le 2 sconfitte consecutive contro Dallas e Indianapolis, era davvero importante portare a casa una vittoria sia per la classifica che per il morale. Inoltre il totale blackout degli ultimi minuti del primo half è davvero preoccupante dato che, dopo i 24 punti consecutivi subiti contro Indianapolis, non sembra essere un caso isolato. La sconfitta potrebbe essere più grave di quello che sembra se si considera come è arrivata. Fitzpatrick, intercetto a parte, ha giocato meglio delle ultime partite e Arian Foster sembra ormai tornato ad essere quello decisivo di un tempo, ma la sconfitta è arrivata comunque a causa di una serie di errori che hanno, in poco tempo, compromesso l’esito della gara.
Non tutto è perduto, ma sicuramente Bill O’Brien dovrà sistemare molti problemi tattici, ma soprattutto mentali, per impedire che amnesie come queste si ripetano.