Preview Week #8: Oakland Raiders VS Cleveland Browns
Quì di seguito troverete la Preview della partita della ottava settimana di stagione tra gli Oakland Raiders e i Cleveland Browns. Per rendere le informazioni più dettagliate possibile, quanto state per leggere è un articolo a quattro mani con Sean De Stefano, insider dei Browns ed esperto di sconfitte proprio come me. Dopo aver ripercorso gli eventi salienti della settimana, ognuno di noi ha fatto tre domande all’avversario per avere una idea più chiara di cosa ci si può aspettare questa domenica. Buona lettura.
OAKLAND RAIDERS
LA SQUADRA
La sconfitta contro i Cardinals ha riportato i fans nello stato mentale che per un attimo avevano scordato guardando i Raiders giocare contro i Chargers. Da quando Coach Sparano ha preso in mano le redini della squadra, Oakland ha incontrato sul suo cammino due delle migliori squadre di tutta la lega, ma domenica il discorso cambia: i Cleveland Browns sono una squadra che è (forse) possibile battere.
Concentriamo l’attenzione sulle varie novità che hanno caratterizzato questa settimana.
– Iniziando sul fronte infortuni gravi, ci sono diverse brutte notizie. Usama Young, che durante il corso della stagione ha preso il posto di Tyvon Branch, si ritrova ora nella stessa situazione. La rottura sia del crociato anteriore che del collaterale mediale sono una dura botta, non solo per la Safety, ma anche per i Silver&Black che si ritrovano con Bradian Ross a farne le veci (dopo la disastrosa stagione dell’anno precedente) e dietro il rookie Jonathan Dowling (ancora un prodotto grezzo).
Altra perdita “importante” è Lamar Woodley. Dopo un serio infortunio al bicipite, l’ex Steelers potrebbe aver giocato il suo ultimo snap per i Raiders visto che, con un contratto da oltre 13 milioni in due anni e una produttività che rasenta il fondo (5 tackle in sei partite), il DE è un altro di quei giocatori che si sono dimostrati semplicemente un investimento sbagliato. Benson Mayowa, #95 preso dai Seahawks poco prima dell’inizio della stagione, è il sostituto designato. Nonostante la sua qualità di gioco fino ad ora non sia stata elevata ( 1 tackle e un passaggio difeso in un numero tuttavia molto limitato di snap), dato lo scarso apporto sul campo del veterano, il bilancio della squadra non risulta essere comunque in perdita.
Con questi fatali infortuni, il loro spostamento in IR sembra ormai alle porte, e i due posti liberati potranno sia essere occupati da giocatori della practice squad (come Shalby Harris ad esempio), sia utilizzati per riattivare DJ Hayden dalla PUP.
Proprio Hayden, in piena salute e fresco di settimana giocata con la prima squadra, ha la possibilità fin da questa domenica di rientrare sul campo anche solo come CB di quarta stringa da far giocare solo in caso di Dime Defense.
– Per quanto riguarda gli altri infortuni minori, anche altre persone non scenderanno in campo: Vincent Brown (bicipite femorale), Keith McGill (inguine) e David Ausberry (piede) saranno tutti ufficialmente Out. Con Brown fuori, ancora una volta il posto di terzo ricevitore sarà dato a Butler o a Thompkins. Proprio Thompkins, preso dai Patriots e ed entrato nelle grazie di Greg Olson, è stata una grossissima delusione, e nonostante l’OC avesse voluto premiarlo per “meriti di practice” concedendogli più snap in partita, la sua produttività, a spese di quella di Brice Butler, è stata completamente nulla.
– La colonna dei Questionable è parecchio ricca. Marcel Reece e Justin Tuck, entrambi limitati per tutta la settimana, hanno la possibilità di poter giocare (specie Reece visto che la sua presenza in questa partita potrebbe davvero far la differenza tra una vittoria o una sconfitta).
Altro nome da prendere in considerazione è quello di Khalif Barnes, la quale assenza ha dato la possibilità a Menelik Watson di poter finalmente mostrare i propri miglioramenti e guadagnarsi quindi nuovamente il favore del coaching staff. Watson, considerato fino ad inizio stagione come un bust minore che non riusciva a stare in salute e vincere il posto di starter contro Mr. Flag (Barnes), si è comportato molto bene in queste due ultime partite, e proprio contro i Cardinals è emerso come uno dei punti più forti della linea, rendendo plausibile il mantenimento del suo spot nonostante il ritorno del veterano.
Ultimo giocatore di rilevanza è Carlos Rogers, il migliore tra i CB di oltre baia venuti a vestire i panni neri e argento. Tenuto fuori in via precauzionale da Sparano nell’allenamento di Mercoledì, dovrebbe comunque essere in campo con i compagni, me se non dovesse farcela, TJ Carrie aspetta solo un occasione per poter guadagnarsi quel primo posto nella Depth Chart.
DOMANDE ALL’INSIDER
1) Dopo una partenza a sorpresa come quella che hanno avuto, i Browns sono inciampati su quello che poteva essere considerato uno degli ostacoli più semplici da superare: i Jaguars. I Raiders stessi, per prepararsi, hanno affermato che durante la visione dei film, non hanno dato alcuna importanza a quest’ultima domenica, concentrandosi invece sulle settimane precedenti. Da cosa è nato lo stallo? e soprattutto, pensi che i coach abbiano già iniziato a risolverlo per evitare una back to back loss con una squadra che prima di sfidarvi non aveva ancora guadagnato alcuna vittoria?
Credo sia stata la classica giornata storta, che può capitare a tutte le squadre. Secondo me è stata una sconfitta più mentale che altro. I coach avranno sicuramente preso provvedimenti e cercato di caricare i ragazzi al massimo per la prossima partita.
2) Parliamo dell’Offense. In molti hanno avanzato l’ipotesi di un Manziel come starter, mostrando una grossa ignoranza sulla situazione di Cleveland, e di come proprio grazie ad Hoyer i Browns sono quelli che sono. Come ha approcciato lo stesso QB la situazione? Con un Tate limitato a sole 2.3 yard per carry (meno del già basso 3.1 contro Pittsburgh), bisogna aspettarsi delle rivoluzioni sul running game oppure continuerà ad essere il punto debole e conseguente vantaggio per Oakland?
Manziel giustamente rimarrà ancora in panchina, giocando forse qualche snap a partita in corso. Hoyer sarà sicuramente arrabbiato e con tanta voglia di fare bene e di riuscire a creare ottimi giochi con il suo reparto di ricevitori. Nel running game tornerà anche West contro i Raiders, quindi credo che rimarrà il punto di forza di quest’attacco. Specialmente quando non si affronta una delle linee difensive migliori della lega come quella dei Jaguars.
3) Per quanto riguarda la Difesa, invece, sembra che sia tutta in salute e pronta a riscattarsi dall’ ultima sconfitta. Essendo ormai di dominio pubblico che Derek Carr ha delle difficoltà a gestirsi quando c’è pressione da più di 6 uomini, ti aspetti un approccio aggressivo durante la partita, lasciando al secondario il compito di gestire il receiving corps dei Raiders? (visto e considerando che per quanto Andre Holmes possa essere una relativa minaccia, il fronteggiare Joe Haden sarà sicuramente un matchup interessante)
Carr verrà messo spesso sotto pressione dalla linea difensiva di Cleveland con diverse incursioni degli OLB. Inoltre ho visto che ha la tendenza a cominciare con una bella palla profonda e lì dovrà fare molta attenzione a Gipson che sembra essere in stato di grazia con gli intercetti. Haden dovrà fare del suo meglio per limitare Holmes lasciando gli altri ricevitori agli altri CB.
CLEVELAND BROWNS
LA SQUADRA
Dopo la Caporetto a Jacksonville, Cleveland deve subito tornare a convincere i suoi tifosi che le partite iniziali non erano un bluff, ma qualcosa di concreto su cui ancora costruire.
I Browns affronteranno i Raiders, ancora a 0 vittorie, in casa loro e dovranno stare attenti a non sottovalutare l’avversario come han fatto con i Jaguars.
Speciale attenzione andrà portata ai due rookie, Carr e Mack, che stanno guidando in modo eccellente i loro rispettivi reparti.
La secondaria dei Browns dovrà tener d’occhio Carr, che è in grado di distribuire la palla a tutti i suoi ricevitori anche sulle lunghe distanze. La linea difensiva dovrà contenere il ,fino a qui modesto, running game e mettere pressione il più possibile sul QB avversario portandolo all’errore.
L’attacco dovrà invece cercare di ristabilire il dominio della propria O-line, annunciato il debutto del centro di riserva Nick Mcdonald, e il ritorno di Greco come guardia destra. Importantissimo sarà vedere se il running game riuscirà ad essere ancora il motore di quest’attacco e se riuscirà ad alleviare da Hoyer un po’ di pressione.
DOMANDE ALL’INSIDER
1) Carr si sta dimostrando sempre più il QB del futuro per i Raiders. Come pensi affronterà il talentuoso anche se altalenante secondario di Cleveland?
Derek Carr è un ragazzo d’oro. Nonostante le diverse sconfitte incassate, il giovane rookie non ha perso neanche un po’ del suo ottimismo, e ogni sua Press Conference è un susseguirsi di analisi sul cosa c’è stato di buono e cosa di cattivo. La capacità di far sì che il football non influenzi la sua vita (e conseguentemente l’approccio alla partita successiva), ha fatto sì che emergesse come leader nel locker room e che nonostante la differenza di età, sia lui una delle ragioni per la quale molti giocatori non hanno ancora gettato la spugna.
I vari incontri con le diverse squadre hanno dimostrato che la fiducia sui suoi WRs è tale da tentare lanci che pochi altri QB (non solo rookie) eviterebbero a prescindere: se contro i Patriots la “Revis Island” è stata testata in diverse occasioni, anche contro Brandon Flowers (Chargers) e Patrick Peterson (Cardinals), Carr non si è fatto problemi a dare un’ occasione al ricevitore se la coverage lo avesse permesso. Questo suo essere impavido sicuramente lo si vedrà anche contro Joe Haden&Co, quindi non mi stupirebbe un approccio aggressivo sui lanci verticali quando possibile.
2) Nonostante abbiate due RB di grande talento non dimostrate di voler correre molto. Pensi che le cose cambieranno domenica prossima?
Quando si parla di Running Game e di Raiders c’è sempre un grosso punto interrogativo. Durante le prime settimane questo comparto era completamente morto e quindi tutta la pressione era sul QB con risultati disastrosi. Da quando invece Coach Sparano è subentrato, il discorso è lievemente cambiato, e proprio per questo motivo, preferisco concentrarmi sul passato recente piuttosto che andare a scavare nelle vecchie partite, evitando così di riesumare quello che è stato sepolto sotto forma di palla da football il lunedì successivo al licenziamento di Dennis Allen.
Sono solo due quindi gli incontri di cui si può parlare: San Diego e Arizona.
Contro i rivali, che avevano una delle migliori difese della lega, il comparto ha ingranato, specie per il diverso approccio con cui la linea ha iniziato a giocare. McFadden, che sicuramente tra i due è quello che sta giocando meglio (e questa affermazione è supportata dalla grossa differenza di carry tra lui ed MJD), ha iniziato ad essere più aggressivo e a cercare non tanto di evitare l’avversario, quanto di colpirlo e portarlo giù con lui. Questo tipo di approccio ha funzionato contro i Chargers (tant’è che si parlava di un 4.5 yard per carry per l’ex Razorback), ma non contro i Cardinals (visti i grossi errori da parte del lato sinistro della linea contro la miglior Run Defense dell’NFL).
Dire che i Raiders non stiano dimostrando di voler correre molto, penso sia sbagliata come affermazione iniziale.
Quello che accade in realtà è che ad ogni inizio di partita Oakland cerchi di imporre il running game, ma a prescindere che questo funzioni o meno, la difesa solitamente concede diversi TD all’attacco avversario, e di conseguenza, dovendo giocare a rincorrere, tutto si va a concentrare sul braccio di Carr.
Considerando che la running difense stessa dei Browns è però “Dead Last” nella lega, sicuramente Sparano proverà a premere di più, coinvolgendo magari anche Latavius Murray se MJD non dovesse dimostrarsi all’altezza.
3) Mack sta dimostrando sempre più di essere il leader della vostra difesa. Riuscirà secondo te a guidare i suoi nel contenere le scorrerie offensive di Hoyer e compagni?
Khalil Mack non è solo un leader, ma è anche il diamante di una difesa che, se non fosse per lui, sarebbe da buttare quasi in toto.
Il #52, attualmente al top secondo PFF tra tutti i LB dell’NFL (non solo tra i rookie) come run stopper, deve tuttavia trovare ancora il suo primo sack.
Nonostante abbia dimostrato una gran capacità nel liberarsi dai blocchi, le squadre avversarie hanno capito che raddoppiando o triplicando su di lui, viene annullato ogni tentativo di Pass Rush (visto che nessun altro riesce a liberarsi), e se nei passaggi quindi i QB hanno secoli per tirare prima di subire un minimo di pressione, nelle corse basta semplicemente correre dalla parte opposta rispetto a Mack per guadagnare yard.
Il vero problema di questa difesa però sono i terzi down. Per quanto molto spesso un contenimento iniziale funzioni, arrivati al terzo tentativo sia allineamenti sbagliati che schemi chiamati con i piedi, hanno permesso agli attacchi di marciare indisturbati. Se Jason Tarver, dopo 8 settimane, troverà una soluzione, allora il discorso sarà diverso, ma se non dovesse cambiare nulla, dati anche gli ultimi infortuni di Woodley e Young, mi aspetto grosse difficoltà nel tenere a bada Hoyer&Co.


Veramente bello come articolo, leggere le due facce della partita risulta veramente interessante e anche un pizzico divertente, in realtà aldilà delle domande che trovo una cosa molto bella da proporre in un preview, la cosa bella degli articoli che pubblichi e che sono facili da comprendere anche a una persona che non ci capisce quasi un tubo di football.
Riguardo agli infortuni, meh…. Quanto tempo dovremmo attendere per vedere Young di nuovo disponibile secondo voi?
Grazie mille Carmine, davvero gentile! Per quanto riguarda Young anche per lui la rottura del crociato vuol dire stagione finita. Considera inoltre che diventa Free Agent a fine stagione, e dopo un infortunio così e con i Raiders che potrebbero esplorare l’opzione safety fin dai primi round del draft, anche Young potrebbe aver giocato il suo ultimo snap per i Raiders…