NFL Week #8: Miami Dolphins @ Jacksonville Jaguars recap

Finisce 27-13 per i Dolphins, ma non fatevi ingannare da un punteggio più che bugiardo.

I Jaguars hanno dominato la partita soprattutto nel primo tempo e solo gli errori di gioventù del rookie QB Bortles (18/34 221 yards 1 TD-2 PICK 6) hanno permesso a Miami di incamerare una W tanto importante quanto immeritata.

Basti sapere che a pochi minuti dalla fine del 2° quarto l’attacco guidato da Ryan Tannehill aveva guadagnato solo 4 (QUATTRO) yards, dominato da una difesa tosta e veloce e frenato dal proprio OC Lazor che non riusciva a cambiare il gameplan in modo da attaccare con le corse i buchi centrali (che la difesa di Jacksonville lasciava aperti per sfruttare l’esterno e “rushare” costantemente Tannehill (16/29 x 196 yards 1 TD-1INT)), che il RB Miller (14 x 78) avrebbe potuto sfruttare alla grande.

L’attacco dei Jaguars, dal canto suo, ha mostrato potenzialità davvero notevoli soprattutto con 3 rookies dal probabile futuro radioso: RB Denard Robinson (18 x 108), WR Allen Robinson (5×82 1 TD) e WR Allen Hums (3 x 49), il cui lavoro veniva vanificato da QB Bortles che, a parte non riuscire a capitalizzare il largamente favorevole possesso del football nel primo quarto (0-0), nel secondo consegnava nelle mani di Louis Delmas un intercetto da 6 punti (81 yards di TD per lui). Prima della fine del primo tempo un FG a testa fissava il punteggio in un incredibile 10-3 per Miami e nessuno, davvero nessuno, avrebbe potuto dire nulla se invece Jax fosse andata al riposo sul 17/20-3.
Misteri del football.

Nel secondo tempo continuava la saga di errori del QB del nord della Florida, che prima consegnava un altro pick-6 da 22 yards nelle mani di Grimes e poi perdeva un Fumble che portava altri 3 punti nello score dei Dolphins. Nel mezzo un bel TD pass di Tannehill da 3 yards per WR Matthews e un FG dei Jaguars.

A nulla valeva il TD finale in pieno “garbage time” del sopracitato Robinson che fissava il punteggio finale nel 27-13 suddetto.

Miami (4-3) resta in corsa con NE (6-2) e BUF (5-3) per la DIvision, ma se Tannehill non troverà continuità sarà un’altra stagione fallimentare il cui record oscillerà tra un 7-9 e un 8-8. Con lui deve migliorare anche OC Lazor che deve velocizzare la lettura delle difese e adattare in corsa un gameplan che se nei secondi tempi è sempre stato ottimo (tranne con KC e BUF, due partite pessime), nella prima parte di gara ha spesso lasciato a desiderare. Deve migliorare anche la visione dei filmati degli avversari, ma sono cose che si imparano con l’esperienza.

La difesa ha concesso troppe yards, soprattutto on the ground, ma ha il merito di aver fatto le giocate più importanti e di aver segnato 1 punto più dell’attacco (14 la def, 13 la off).

Da ora non si scherza più e le prossime 5 partite (SD, DET, DEN, BUF, NYJ) saranno decisive per le speranze di post season.

Mi congedo con dei dovuti complimenti ai Jacksonville Jaguars, una squadra giovane, veloce, che combatte e non merita il record che ha. Davvero un avversario tosto. RESPECT.