NFL Week #9: San Diego Chargers @ Miami Dolphins preview
Dopo la buonissima partenza, i San Diego Chargers hanno subito una bruaca battuta d’arresto in due importanti gare divisionali con KC e Denver. Il lungo viaggio che li porterà sulla costa opposta a sfidare i Miami Dolphins (4-3) segnerà fortemente il prosieguo della stagione, non solo per i Chargers ma anche per i Dolphins, alla ricerca del primo tris di vittorie consecutive in questa stagione, e con coach Joe Philbin che sarà in sideline, rientrato nel team sabato dopo aver saltato gli allenamenti degli ultimi due giorni a causa della morte di suo padre.
San Diego aveva dato le prime avvisaglie di scricchiolamento il 12 ottobre con la soffertissima vittoria 31-28 contro Oakland, salvaguardando la striscia di cinque vittorie consecutive, miglior record della AFC, per poiperdere 23-20 con Kansas City il 19 ottobre e cadere 35-21 contro i leader di division, i Denver Broncos, solo quattro giorni dopo. La difesa è stata l’emblema di questo cambio di tendenza, concedento una media di 28,6 punti e 395,3 yard nelle ultime tre partite dopo aver lasciato solo 17,2 e 290,8 nei suoi primi incontri.
Stando all’infermeria, Dwight Freeney ha giocato con un ginocchio dolorante, mentre lo stato di Jahleel Addae (commozione cerebrale) è incerto dopo il fattaccio contro Denver e il mancato intervento immediato dello staff medico. George Atallah, il vicedirettore esecutivo degli affari esterni per il sindacato dei giocatori (la NFLPA), ha dichiarato che che l’unione sta esaminando la gestione di Addae da parte dei Chargers, tuttavia Coach Mike McCoy ha detto che la squadra ha seguito la corretta procedura medica, anche se viene da chiedersi come caspita abbiano fatto a lasciarlo in campo dopo quello che è successo.
Sempre secondo le ultime dall’infermeria, i Chargers dovranno rinuciare al prezioso rookie cornerback Jason Verrett per almeno questo incontro e forse più a lungo causa un problema alla spalla sinistra, tuttavia il compagno di reparto Brandon Flowers è stata autorizzato ad allenarsi già da Giovedi dopo aver saltato la partita di Denver per una commozione cerebrale, e dovrebbe rientrare al posto in secondaria, alleviando la sofferenza del reparto. Eric Weddle dovrebbe completare la coppia dopo la buona prova contro Denver.
Miami ha in parte mascherato una brutta figura offensiva domenica scorsa, con due ritorni di intercetto in touchdown, chiudendo 27-13 a Jacksonville. L’attacco dei Dolphins, inesistente nella prima parte della gara, ha messo assieme 13 punti e deve fortemente ringraziare la mano non molto fatata di Blake Bortles per aver vinto contro i Jaguars. Mike Wallace, il WR di Miami, che si è fermato a due ricezioni per 59 yard,si è detto frustrato per il gioco improduttivo sui passaggi. Ryan Tannehill ha completato 16 pass su 29 tentativi per 196 yard, peggior prestazione da week 1, con un touchdown ed un intercetto, non tutta farina del suo sacco dato che è stato per lungo tempo sotto pressione, subendo sette sack in due gare. tuttavia nelle precedenti tre partite casalinghe ha completato solo il 55,3 per cento dei lanci per 627 yard.
Per quello che conta la statistica, va segnalato che i delfini hanno vinto gli ultimi sette incontri in casa, tra cui due vittorie playoff nel 1983 e nel 1993. I bolts non hanno vinto a Miami da una indimenticabile vittoria 41-38 all’overtime nel playoff divisionale il 2 gennaio 1982 meglio conosciuta come “The Epic In Miami”.
Situazioni chiave
Miami non brilla come attacco su passaggio ma si rifà ampiamente con quello su corsa che è al sesto posto in lega con 138,0 yard a partita. I Chargers, dal canto loro, lasciano a desiderare: 293 yard nelle ultime due sconfitte. Sarà importante per Miami il recupero di Daryn Colledge dopo aver subito attraverso un colpo alla testa contro i Jaguars. La guardia non ha mai perso una partita nei suoi nove anni da pro. Viceversa San Diego dovrà puntare su Jarret Johnson: lo starter outside linebacker è un eccellente run defende, ottimo complemento a Dwight Freeney.
303,6 yard a partita con 14 touchdown e un intercetto durante la striscia vincente di San Diego, Philip Rivers è poi sceso a una media di 228,5 yard e tre INT nei suoi ultimi due incontri, completando il 56,5 per cento dei suoi passaggi – ben al di sotto della media di carriera di 64,6. Tuttavia Rivers rimane uno dei migliori qb sotto pressione, ed è un bene perchè la pass blocking dei Chargers è orrenda, il meno peggio è King Dunlap. La pass rush dei Dolphins invece è riuscita a mettere pressione al QB avversario quasi 140 volte quest’anno, tra le migliori difese in questo ambito. Cameron Wake guida il pacchetto con sei sack, seguito da Olivier Vernon con quattror. Le secondarie hanno portato contributi decisivi: Cortland Finnegan ha messo in ambasce il QB avversario sei volte, Louis Delmas e Reshad Jones hanno totalizzato un sack a testa. In pass coverage segnaliamo anche Jelani Jenkins, tra i migliori LB della lega in Tackling Efficiency, e Cortland Finnegan, che concede in media solo una ricezione ogni 13 snap di passaggio.

