NFL Week #9: San Diego Chargers @ Miami Dolphins recap

La partita che si è giocata al Sun Life Stadium di Miami tra la squadra di casa e i Chargers di San Diego era un vero e proprio scontro diretto per 2 squadre che puntano ad un posto nei playoffs. Miami si presentava con un record di 4 W e 3 L e San Diego 5 W e 3 L. Sarebbe dovuta essere una partita combattuta con la squadra ospite leggermente favorita e invece ne è uscito un massacro. 37-0 lo score finale, che sarebbe potuto essere anche molto più pesante.

A dire il vero i Chargers conducono un buon primo drive e arrivano sulle 20 avversarie e decidono di giocare un 4 e corto invece di mettere in cascina 3 punti. La difesa di Miami non si fa pregare e blocca il tentativo recuperando la prima palla della serata. Di lì in poi non c’è più partita.

Il confronto tra i 2 Quarterbacks col 17 vede largamente vincitore Ryan Tannehill (24/34, 288 yards, 3 TD) su Philip Rivers (12/23, 138, 3 INT, 1 FL). Il primo fa letteralmente a fette la difesa di San Diego, il secondo viene dominato dalla difesa di Miami. Tannheill distribuisce il pallone da veterano navigato (che non è) a 9 diversi ricevitori, il secondo distribuisce il pallone da rookie inesperto (che non è) ai giocatori di Miami (Grimes 2 INT, R.Jones, uomo ovunque, 1 INT, Odrick 1 Fumble recovered). Entrambi i QB escono nel 4/4 anche se per motivi opposti.

E’ anche difficile scrivere un articolo su questa partita (basti pensare che ad un certo punto Miami aveva messo a segno 7 segnature e San Diego solo 7 primi downs), per cui mi limito a ragguagliarvi sulle segnature e su alcuni dati statistici:

Scoring summary

1 QUARTO: il 7-0 scaturisce da un passaggio liftato in situazione di redzone (linea delle 6 yard) di Tannehill a Clay all’angolo sinistro della endzone, che chiude un terzo e 3 nel migliore dei modi.
2 QUARTO: dopo un grande guadagno direttamente con le proprie gambe, in situazione di nuovo di terzo down, Tannehill consegna palla a Miller che sfrutta i blocchi per una corsa centrale che vale il 14-0. Rivers dall’altra parte trova il pick six di Jones e Miami allunga con un FG di Sturgis a poco meno di 2′ dall’intervallo lung
3 QUARTO: tutto sul finire del tempo: secondo e 10, finta di lancio di Tannehill, corsa sulla sinistra e scarico in profondità per Matthews che completa in endzone un TD da 21 yard per il 27-0, Brent Grimes intercetta Rivers e Miami con un nuovo FG vola sul 30-0. Prima della fine del periodo arriva il TD di Jarvis Landry: il rookie riceve un lancio laterale e corre di potenza al piloncino per un incredibile 37-0 che rimarrà fino al termine.

Stats

1st DOWN: 28-10 Miami
TOTAL YARDS: 441-178 Miami
POSESSION TIME: 36:07 – 23:53 Miami.

 

Chiudo con alcune note di merito, anche se a dire il vero in una partita quasi perfetta TUTTI i giocatori sono da elogiare.

WR Jarvis Landry: una seconda scelta che sta pagando i dividendi. Mani d’oro, forza fisica e controllo del corpo (guardate il suo TD e capirete).
QB Ryan Tannehill: dopo la debacle con i Chiefs che sarebbe potuta costargli il posto si è ripreso l’attacco e in poche partite, assimilato il playbook del bravissimo OC Lazor, ha zittito tutti quelli che lo criticavano (tra cui chi scrive). Le deep ballscontinuano ad essere un problema, ma pian piano potrebbe sistemare anche quelle. Vedremo.

La difesa: Tenere a 0 un attacco forte (quasi 30 punti di media a partita) come quello dei Chargers significa fare la partita perfetta. La Difesa dei Dolphins è stata spettacolare dal primo all’ultimominuto e dopo la prestazione monstre contro i Jaguars e quella buonissima contro Green Bay e Chicago si può affermare che DC Coyle abbia trovato finalmente la quadratura del cerchio con un equilibrio perfetto tra pass rush e coperture per quanto riguarda la difesa contro i passaggi e un’ottima continuità per quanto riguarda pla run defense.

Miami raggiunge Buffalo (che incontrerà tra 2 settimane) al secondo posto della AFC East e nonostante un calendario tra il difficile e l’impossibile è decisa a giocare tutte le carte a disposizione per tentare l’impresa.
Vedremo se Coach Philbin sarà finalmente riuscito a tradurre sul campo la sua idea di football.