NFL Week #9: St. Louis Rams @ San Francisco 49ers Recap
I 49ers perdono 13-10 il divisional matchup contro i Rams al Levi’s Stadium e con molta probabilità dicono addio alla qualificazione ai playoffs. La sconfitta è pesante, difficile da digerire; quella che doveva essere, sulla carta, una semplice formalità, visto il risultato di tre settimane fa in Missouri e le numerose assenze nelle fila di St. Louis, si è trasformata in un suicidio sportivo che probabilmente segnerà in maniera definitiva i rapporti già non idilliaci tra il coaching staff, il front office e lo spogliatoio.
Si fa fatica a salvare qualcuno da questa debacle. L’offensive line di San Francisco ha giocato la peggior partita degli ultime quattro stagioni; completamente in balia della difesa avversaria, incapace di reggere l’urto della pass rush dei Rams, si è fatta penetrare da tutte le parti. L’esordiente rookie Marcus Martin, che sostituiva l’infortunato Kilgore, non è stato all’altezza della situazione, male sugli snaps e, soprattutto, male in protezione, letteralmente sopraffatto da Donald, ma se il centro ex USC può avere la scusante dell’inesperienza, altrettanto non si può dire dei sui compagni veterani, e pro bowler, di reparto Staley, Boone, Davis e Iupati, costantemente annichiliti da avversari che solo tre settimane fa, nella partita giocata in Missouri, non erano stati quasi mai capaci di avvicinarsi a Kaepernick. Il quarterback di San Francisco si ricorderà a lungo questa partita, sackato otto (!!!) volte, si è reso protagonista di tre fumble, due dei quali, ricoperti dai Rams, si sono rivelati determinanti ai fini della sconfitta. La difesa, che ha dovuto rinunciare ancora una volta a Willis, nonostante abbia concesso poco agli avversari, sul touchdown subito ha commesso gravi errori di valutazione. In una giornata così storta non potevano mancare anche gli errori, decisivi quanto i fumbles di Kaepernick, di Andy Lee, punt dalle proprie 10 yards calciato fuori sulle proprie 29 che ha portato nel drive successivo i Rams a mettere 3 punti sul tabellone, e di Phil Dawson, field goal sbagliato dalle 55 yards.
Pessima prova anche da parte del coaching staff che si è reso protagonista di scelte tattiche pessime che però, ormai, non sorprendono più. I giochi chiamati sul secondo e terzo down sulla linea di una yard avversaria, a pochi secondi dalla fine, ne sono l’esempio più limpido; nella gestione ormai quadriennale del duo Harbaugh-Roman la scarsa efficienza in redzone avversaria è sempre stata uno dei punti deboli, mai risolti, della squadra.
La cronaca della partita non è ricca di particolari, i 49ers nel primo possesso del match mettono a segno tre punti con un field goal di Dawson. I Rams pareggiano a poco meno di un minuto dalla fine del primo quarto grazie a un calcio di Zuerlein. La continua pressione della difesa dei Rams costringe nuovamente al punt l’attacco di San Francisco all’inizio del secondo quarto. La partita sembra svoltare dalla parte dei 49ers subito dopo, Austin Davis si fa intercettare da Bethea sulle proprie 35 yards, la palla passa nelle mani di Kaepernick che manda in endzone Boldin, la successiva trasformazione dell’extra point di Dawson porta il punteggio sul 10-3 per i padroni di casa.
Austin Davis, anche lui come Kaepernick non protetto a dovere dalla propria offensive line, nel possesso seguente si fa reintercettare, questa volta da Cox ma, a differenza di quanto avvenuto in precedenza i 49ers non riescono a capitalizzare il big play del cornerback. A poco più di due minuti e mezzo dalla fine del secondo quarto, Kaepernick, sackato per la quarta volta, perde la palla, il fumble viene ricoperto dal defensive end Sims sulle 36 yards di San Francisco. Il possesso torna così nelle mani di St. Louis che pareggia immediatamente il risultato con Britt, su passaggio di Davis. I 49ers hanno la possibilità di riportarsi avanti nel punteggio allo scadere del tempo, ma il calcio di Dawson dalle 55 yards risulta essere corto. Il pallone cade tra le mani di Tavon Austin, sulla propria endzone, che, anziché fare un touchback, decide di ritornare la palla ma viene placcato da Derek Carrier al limite della linea di meta, i Niners chiedono la safety, ma l’arbitro, dopo aver visto il replay, considera il placcaggio avvenuto fuori dalla stessa. Il primo tempo si chiude così sul 10-10.
Nel terzo quarto non si registrano segnature, gli attacchi vengono costantemente annullati dalle difese avversarie e costretti sistematicamente al punt. Da segnalare solo un fumble di Kaepernick ricoperto dallo stesso quarterback e l’ennesimo sack da lui subito ad opera di Donald.
Nell’ultimo quarto San Francisco si suicida gettando al vento partita e stagione. Dopo aver costretto al punt i Rams, Bruce Ellington, chiamato il fair catch sulle proprie 11 yards, si rende protagonista di una condotta antisportiva che costa alla squadra 5 yard di penalità. Sul seguente 1&10 Iupati commette una false start che costa tre yards e successivamente un’altra falsa partenza di Gore porta la palla sulle proprie 2 yards per un 1&14. I tentativi di chiudere il down si rivelano infruttuosi, Kaepernick addirittura rischia la safety per un sack, l’ottavo, e il punt a cui sono costretti dall’ottima difesa di St. Louis viene calciato pessimamente da Lee, il pallone esce al lato del campo sulle proprie 29 yards. I Rams, nonostante una buona difesa dei 49ers, riescono, vista la posizione favorevole in cui si trovano sul campo a piazzare il field goal del sorpasso, 10-13.
Un punt per squadra, nei due successivi possessi, restituisce la palla a San Francisco che con tre minuti e undici secondi ancora da giocare ha tutto il tempo per lo meno di impattare il risultato e provare a vincere la partita all’overtime. Due consecutivi e inaspettati “regali” del cornerback Trumaine Johnson, pass interference prima e holding dopo, entrambi su Crabtree, ci portano da un 3&5 sulle 30 yards avversarie a un 1&goal sulle due yards. Al primo tentativo Crabtree, servito da Kaepernick, viene fermato ad una yarda dal touchdown, al secondo Il passaggio corto del numero sette per Gore risulta incompleto e al terzo si tenta la sneak ma il quarterback, nel tentativo di superare la linea che delimita la endzone, perde il possesso della palla che viene recuperata dalla difesa avversaria. Gli arbitri, dopo aver visto il replay, confermano il fumble sancendo, a due secondi dalla fine, la sconfitta della squadra di Harbaugh.

