Cleveland Browns: recap di metà stagione
5-3. Chi avrebbe mai pensato che i Browns a questo punto della stagione avessero tale risultato. Io sinceramente no, però analizziamo bene come sia possibile tale situazione.
Una offseason e una preseason abbastanza burrascosa, con un cambio totale della dirigenza e del coaching staff, Manziel preso al draft e sospensione per tutta la stagione per Gordon, poi ridotta a dieci partite, facevano prevedere una stagione di sofferenza per tutti i tifosi dei Browns.
Hoyer e compagni sono invece riusciti a sbalordire tutti e sono ancora in grado di lottare per un posto per la post season. Vediamo ora di capirne i motivi:
Difesa
Doveva essere il punto di forza della squadra insieme al running game, purtroppo si è fatta trovare un po’ troppo ballerina, specialmente sui big play in diverse occasioni e non ha mai saputo dare la certezza di poter chiudere tranquillamente la partita e facendo tirare più di una volta i santi giù dal paradiso ai propri tifosi. Il grosso problema è stato come difendere le corse avversarie in quanto ci siamo trovati diverse volte a vedere come dei fenomeni dei running back assolutamente normali o addirittura scarsi. La situazione sta lentamente migliorando e con il ritorno di Phil Taylor e John Huges la situazione può solo migliorare permettendo anche agli altri DL di respirare fra un’azione e l’altra. Con il ritorno di Joe Haden ai livelli della stagione scorsa, il continuo miglioramento dei rookie Justin Gilbert e K’waun Williams e con Tashaun Gipson che guida la classifica degli intercetti della stagione, la difesa sui gioco aereo sembra che stia finalmente scoppiando di salute. La difesa si posizione 20esima per ora nelle statistiche espn e 2a come difesa per i punti concessi nel 2o tempo.
Se i rookie continueranno a migliorare come stanno dimostrando e la DL riuscirà a contenere maggiormente le corse avversarie si avrà un rapido miglioramento del livello difensivo e della salute di noi tifosi.
Migliori giocatori difensivi: Paul Kruger, Karlos Dansby e Gipson con Christian Kirksey e Williams da tenere sotto costante osservazione per come si stanno comportando sul campo.
Attacco
Brian Hoyer continua a condurre la baracca, nonostante la previsione di molti che lo vedevano cedere il comando dopo la bye week, mettendo sempre in campo, eccetto la partita a Jacksonville, buonissime prestazioni e con un rating di 90.3 non sta facendo certo rimpiangere la decisione di lasciare in panchina il rookie Johnny Manziel.
Purtroppo il running game dopo la bellissima vittoria contro gli Steelers è crollato in modo preoccupante, non riuscendo più a toccare le 100 yards a partita. Molti implicano il motivo alla perdita di Alex Mack, ma io credo sia anche dovuto al fatto che non c’è un running back davvero titolare, senza dimenticare che sono tutti e tre nuovi giocatori a Cleveland e due sono addirittura rookie, e questo comporta una mancanza di feeling fra i back e i loro compagni che dovrebbero bloccare per loro, specialmente la O-line.
Discorso diverso per il parco ricevitori. Nessuno si aspettava grandi cose da loro, dopo la notizia della sospensione di Josh Gordon e con un Jordan Cameron a mezzo servizio per diversi infortuni, ma questi ragazzi ci hanno messo tutto l’impegno possibile e hanno portato a casa in diverse occasioni la pagnotta, chiudendo diversi down importanti o segnando TD che hanno fatto vincere la partita ai loro compagni.
La O-line ha superato senza grossi problemi il cambiamento di schemi offensivi, passando da un playbook che comportava dei blocchi a uomo a quello nuovo che richiede dei blocchi a zona, dovendo però perdere nella seconda sfida contro gli steelers la perdita del Centro Alex Mack per tutta la stagione e il nuovo centro, di ritorno da un infortunio, deve ancora trovare l’intesa con i suoi compagni di reperto. McDonald, questo è il nome del centro dei Browns, ha la fortuna di giocare in una delle linee più forti della lega e di avere ai propri fianchi John Greco, che si sta dimostrando uno dei migliori O-line ad interpretare la zone blockin system, e dal rookie Joel Bitonio, che viene definito da Joe Thomas un futuro Pro Bowl.
Per il resto della stagione Cleveland deve riuscire a far tornare il running game il proprio punto di forza e con il ritorno di Gordon il 23 novembre, le cose si potrebbero fare davvero interessanti e non guardare più la post season come un sogno lontano.
Miglior Giocatori offensivi: Joe Greco, Hoyer e Hawkins con i due running rookie West e Crowell che saranno sicuramente il futuro di questa offense.
Special team
Inizio di stagione tragico, diversi field goal sbagliati, troppe yards concesse nei ritorni, per fortuna nessun TD, diverse palle perse dai propri ritornatori e poche yards guadagnate. Unico lato positivo il cambio di regime all’ultima partita con un field goal e un punt bloccato e diverse occasioni dove la squadra ha guadagnato diverse yards.
Miglior Giocatori degli special team: Billy Wynn e Craig Robertson solo perchè hanno bloccato rispettivamente il field goal e il punt.
Coaching staff
Con uno staff completamente rinnovato la squadra è migliorata parecchio. Mike Pettine ha la filosofia del vincente e penso che molte partite le abbia vinte lui nello spogliatoio durante la pausa fra i due tempi che i giocatori stessi. Kyle Shanahan sta lavorando bene per portare la sua filosofia offensiva alla squadra e riuscire ad installare fiducia a dei giocatori considerati fino a poco tempo fa degli inutili perdenti e Jim O’Neil sta trasformando una difesa di chihuahua in una branco di randagi assatanati e sempre disposti a colpire duro per fermare gli avversari. Complimenti vivissimi a questi allenatori che stanno portando una filosofia vincente e di propria coscienza ai giocatori.
Cleveland ha davanti un futuro roseo, se guardiamo com’è andata la prima parte della stagione, non deve però lasciarsi andare troppo andare ai sogni ad occhi aperti perchè in NFL è facile cadere e rimanere indietro, specialmente quando giochi nella Division più equilibrata della Lega.

