NFL mid-season review: le pagelle dei Carolina Panthers

Approfittiamo del lungo intervallo che passa dal Thursday Night della week #9, in cui i Panthers si sono visti privati del primo posto in NFC South dai Saints, al Monday Night della week #10, in cui i Panthers approderanno al Lincoln Financial Field per affrontare gli Eagles, per stilare le pagelle di metà stagione di casa Panthers.

Quarterback: B
Tra l’intervento alla caviglia in off season ed una regia non impeccabile (venuta a galla nelle ultime settimane), Newton ha sofferto in più di un’occasione in questa prima parte di stagione. Inoltre c’è il fattore consistenza, sul quale l’ex Auburn non si è rivelato inattaccabile, passando da un 60% abbondante ad un 50% scarso di passaggi completati. Molto bene il backup di esperienza Anderson, all’altezza del compito assegnato quando chiamato in causa.

Runningback: C
Una delle criticità dell’Offense di Carolina risiede proprio in questa posizione: Williams troppo spesso fuori per infortunio ed un rushing game inesistente per intere partite; fortunatamente Stewart è rientrato ed insieme a lui lo stesso Williams, mostrando così un miglioramento sensibile del reparto. L’augurio è che non arrivino altri infortuni per i due RB, data la qualità dei backup non eccellente.

Wide Receiver: B+
Qualche drop di troppo, specie in endzone, ma sicuramente il reparto che sta regalando maggiori soddisfazioni ai tifosi dei Panthers: un nome su tutti, Kelvin Benjamin. Il rookie WR (che gli addetti ai lavori danno tra i papabili nelle vesti di Offensive rookie of the year) si è rivelato il bersaglio principale di Newton ed Anderson, risollevando un reparto che pareva destinato all’anonimato più totale dopo il taglio (ingiusto) di Smith.

Tight End: A-
Partita dopo partita, Greg Olsen ha sicuramente assunto i connotati di una giocata sicura nell’Offense dei Panthers. Nonostante in week #8 ed #9 non sia praticamente mai stato mirato, possiamo sicuramente annoverarlo tra i migliori TE della lega per questa stagione.

Offensive Line: F
Ed eccoci alla prima bocciatura inappellabile, con una OL che non è mai andata oltre ad un 6 politico in solo un paio di occasioni. Bell (LT), Turner (RG) e Folkerts (C) i giocatori che offrono meno sicurezze in un reparto che sta patendo la mancanza di Gross (LT, pro bowler, ritiratosi in off season) in maniera preoccupante. Bell (rookie) ha sicuramente margini di miglioramento, ma la situazione ad oggi è tutto fuorché rassicurante. Tutto lascia presupporre che sarà su questo reparto che si concentreranno i prossimi innesti a roster.

Defensive Line: C+
Meno disastrata rispetto alla controparte dell’Offense, la DL dei Panthers si è rivelata lontana parente di quella che l’anno scorso ha composto la Monsters Inc. Con l’assenza di Hardy rivelatasi più preoccupante di quanto mostrato in principio, gli occhi sono puntati su un numero di sack preoccupatamente basso (20, contro i 60 con cui è stata chiusa la scorsa stagione) ed una solidità non impeccabile sul rushing game.

Linebacker: B
A dividersi il record negativo di sack con la DL, ecco i LB guidati da un Kuechly anch’esso vittima di prestazioni altalenanti. L’assenza di Davis non è passata in secondo piano ad inizio stagione, ma nelle ultime settimane il reparto, insieme a tutta la Defense, ha dato a vedere segni di miglioramento pur essendo lontano dai fasti della scorsa stagione.

Cornerback: C
Il secondario dei Panthers è stato più volte sulla graticola quest anno e non c’è da stupirsi: complice un modulo non convincente, i CB di Carolina sono più volte stati l’anello debole della Defense. Se da una parte sono stati in grado di annullare Megatron, dall’altra hanno portato alcuni dei tackle meno incisivi visti in molte situazioni chiave, col risultato di concedere tante (troppe) yard agli avversari. Ai primi segnali di miglioramento del reparto è seguita una crescita collettiva della Defense, dimostrando che del lavoro è stato fatto e che ci si stia iniziando a muovere nella giusta direzione (con colpevole ritardo).

Safety: C
A bilanciare dei tackle spesso poco convincenti, 9 intercetti su 9 partite (primato da dividere coi CB), di cui 3 effettuati da Harper. Buoni numeri, che però vengono ridimensionati da una velocità non proprio esplosiva dell’ex-Saints.
Head Coach, Ron Rivera: B-
Qualche challenge su decisioni arbitrali di dubbia utilità, sommate a delle scelte forse troppo conservative (OverTime a Cincinnati, anyone?) hanno fatto storcere il naso ai più, andando ad escludere le prese di posizione troppo ortodosse di alcuni fan che vorrebbero Rivera esonerato. Certo è che il suo essere poco incline (per usare un eufemismo) a cambiare le carte in tavola a partita in corso, si è rivelato controproducente in più di un’occasione. Sicuramente il posto di Riverboat Ron non è a rischio, ma è altresì vero che il bilancio non è sicuramente in attivo dopo queste nove giornate.

Offensive Coordinator, Mike Schula: F
Una media di 2 touchdown a partita è troppo bassa per una squadra che l’anno scorso ha chiuso la stagione a quota 42 TD. La poca incisività in attacco si è fatta sentire molto nelle ultime settimane (nella gara contro Seattle su tutte) e gli occhi si sono posati su Schula, incapace, a detta di molti, di restituire consistenza ad un reparto che con Newton, Benjamin ed Olsen, affiancati ai vari Avant, Cotchery e Bersin, ha potenzialità sicuramente maggiori di quelle espresse finora. Con 48/119 conversioni al terzo down, ci troviamo davanti una Offense che ha ancora molto su cui lavorare. L’unica nota positiva è la no huddle vista in alcune occasioni, rimaste purtroppo isolate.

Defensive Coordinator, Sean McDermott: C
I tifosi lo chiedono a gran voce, ed il campo pare dar loro ragione: basta con l’esperimento della Nickel. Cosa abbia trasformato la seconda difesa migliore della lega in quella che pare esserne, a tratti, la sua grottesca caricatura, è un mistero: tolto Hardy, non ci sono state altre perdite illustri, eppure ci siamo trovati davanti a drive infiniti delle Offense avversarie, quasi sempre terminati in endzone.
Voto totale: C
Non si può essere soddisfatti sotto nessun punto di vista, arrivando con un record di 3-5-1 alla week #10 (dalla quale realisticamente si rischia di uscire con una L in più).
Le speranze sono affidate ai tiepidi segnali di ripresa mostrati dalla Defense contro Seattle e ad una ritrovata mobilità di Cam Newton, aiutato da un backfield, per la prima volta in stagione, senza infortuni coi quali avere a che fare.
A questi si aggiungono le prove convincenti e la sempre maggiore confidenza del WR Benjamin, così da poter sperare di chiudere dignitosamente una stagione che ha regalato più delusioni che altro in casa Panthers.
Le criticità dei Panthers sono sotto gli occhi di tutti da qualche mese, ormai, ma ci si augura che il draft prima e gli acquisti in off season poi, riusciranno ad arginare i punti deboli di una squadra che troppe volte si ritrova a non essere più in partita al rientro negli spogliatoi per l’half time.
Dopo il recente taglio dell’OT Derek Sherrod da parte dei Packers, l’ipotesi che l’ex 1st rounder possa arrivare a Charlotte non è poi così remota; del resto la concorrenza tra i backup per quel ruolo è composta pressoché da undrafted free agents, quindi sarebbe lecito aspettarsi un aumento di qualità se Sherrod dovesse effettivamente arrivare.
Al solito, il futuro ci sarà testimoni.

Keep pounding,
T.T.