NFL Week #10: Kansas City @ Buffalo preview
Domenica alle 19 italiane, Kansas City salirà a Buffalo per cercare di tenere aperte le speranze di Wild Card, come minimo.
Entrambe le squadre vengono da momenti molto positivi. Kyle Orton ha ricevuto elogi da quando ha preso in consegna il posto da quarterback starter per Bills. Non ha certo rivoltato come un calzino l’attacco consegnatogli, e non ha certo messo su numeri stratosferici, ma la leadership da veterano ha portato fieno in cascina, con tre vittorie su quattro incontri, con un’unica sconfitta contro la rediviva New England. Buffalo ha così raggiunto un record di 5-3 dopo aver iniziato 2-2 con il sophomore quarterback EJ Manuel, fermo al 58,0 per cento dei passaggi completati. I Bills hanno registrato un modesto aumento della total offense (da 320,8 a 333,0 yard per partita) ed hanno subito otto turnover, ma Orton ha comunque messo d’accordo tutti, su a Buffalo.
Tra questi anche il WR rookie Sammy Watkins, che si è infortunato all’inguine, in allenamento mercoledì, ma dovrebbe essere in grado di giocare, che aveva ricevuto 17 passaggi per 197 yard e due touchdown con Manuel, e che ora è già a 590 yard e 5 segnature tra cui quella della vittoria con Minnesota. Watkins ha avuto parole di lode per Orton:
“E’ un leader. Fa le cose utili da fare fare. Sa come aiutarci sul campo, ci ha messo in condizioni differenti. Questo è quello che ci serve, un quarterback veterano”
Non è mistero che Watkins non gradisse Manuel, Orton è una soluzione che evidentemente è piaciuta all’ex Clemson. E la connessione Orton-Watkins è un pericolo che Andy Reid spera di disinnescare questa settimana.
I capi indiani sono una squadra caldissima: dopo aver sconfitto i Jets 24-10 la settimana scorsa sono giunti alla quinta vittoria in sei gare. Kansas City peraltro vanta la miglior difesa della lega contro i passaggi, lasciando appena 199 yard a gara agli avversari, merito di questo una batteria di LB come Justin Houston, Josh Mauga (che ha abbattuto senza pietà Vick la scorsa settimana) e Tamba Hali. Quest’ultimo, che in settimana ha lavorato parzialmente per un problema al ginocchio, ha rilasciato una dichiarazione che è orgoglio e grido di battaglia assieme, che ricalca l’eccezionale lavoro intrapreso l’anno passato:
“Quando eravamo 0-2, nessuno credeva veramente in noi. Siamo 5-3 in questo momento, e sono abbastanza sicuro che nessuno creda ancora in noi. Il nostro obiettivo è quello di continuare a credere in quello che stiamo facendo e vincere le partite. Questo è tutto ciò che conta da queste parti”
La massiccia prima linea ha permesso a KC di classificarsi tra le migliori difese anche in total offense (326,0 yard a partita) e contro le corse (92,3 a gara), ed è una delle chiavi, se non la principale, della resurrezione della franchigia del Missouri dopo l’avvio 0-2 di stagione.
Alex Smith avrà anch’esso il suo daffare, andando in campo contro la 13ma difesa su passaggio della NFL, e nessuno dei suoi 11 passaggi in TD sono arrivati su big play in profondità, in un gioco che ha utilizzato in fase conclusiva poco i WR e molto i TE.
Il RB Fred Jackson spera di tornare a un infortunio all’inguine subito contro Minnesota, si sta allenando in maniera limitata e potrebbe non essere disponibile. CJ Spiller ha una clavicola rotta, e Boobie Dixon probabilmente sarà di nuovo chiamato a portare il peso delle corse. In casa Bills preoccupa anche la condizione della guardia rookie Cyril Richardson che non ha partecipato ancora agli allenamenti questa settimana, si deciderà tutto con il lavoro di oggi.
Sull’altro versante sembra probabile l’utilizzo di Hali, mentre sembra più serio l’inconveniente che ha finora fermato questa settimana Josh Martin, suo immediato Backup.

