NFL Week #9: Arizona Cardinals @ Dallas Cowboys recap

I Cowboys vivono la seconda sconfitta consecutiva per mano degli Arizona Cardinals, mentre i tifosi per la prima si trovano a voler riavere in campo il proprio quarterback starter: Tony Romo.

Infatti, Dallas si è ritrovata a dover giocare con il secondo quarterback: il “buon” Brandon Weeden, a causa dell’infortunio rimediato da Romo nella partita contro i Redskins, che è stato il principale autore della disfatta blu-argento.

 

La gara

La partita comincia ed è palla per Arizona. Il primo drive, però, si conclude con un nulla di fatto per Arizona e ben 7 punti per Dallas: Lancio di Palmer che intercettato da Patmon e riportato per 58 yard in touchdown. Trasformazione a segno e di nuovo palla ad Arizona che conclude il nuovo drive con un punt, restituendo così la palla a Dallas che grazie ad un Demarco Murray, che sta vivendo la sua miglior stagione, riescono a portarsi in raggio da field goal e Bailey non sbaglia mettendo la partita sui binari giusti per Dallas. Nuovo drive di Arizona che chiude il 1° quarto e apre il 2° nel segno dei Cardinals: Touchdown per Arizona e da questo momento Dallas comincia ad affondare grazie alla guida di Weeden. I lanci di Weeden spesso sono incompleti a causa della sua scarsa precisione, nonostante la secondaria di Arizona abbia risposto presente nel momento in cui veniva chiamata in causa. Per Arizona la strada sembra essere in discesa, l’attacco sembra aver cambiato marcia, mettendo a sul tabellone altri 7 punti, ma soprattutto riesce a chiudere il 2° quarto bloccando il field goal allo scadere dei Cowboys, recuperare la palla, tuttavia senza riuscire a riportare il pallone in end zone grazie al provvidenziale Jason Witten.

Il 3° quarto non comincia affatto bene per Dallas che si ritrova a dover effettuare un punt a causa di three and out perchè i due lanci effettuati da Weeden non raggiungono i ricevitori, mentre la corsa di Murray al secondo down ha portato solo 3 yard di guadagno. La palla quindi torna ad Arizona che non riesce a fare meglio di Dallas, punt e nuovo drive di Dallas che riesce ad arrivare fino alla red zone fino all’ennesimo lancio errato di Weeden che questa volta è sanguinoso: lancio diretto a Witten intercettato da Tyrann Mathieu e sfuma così la possibilità di aggiungere almeno 3 punti sul tabellone. Il 3° quarto si concluderà con zero punti per entrambi le squadre e con la palla in mano a Dallas. L’ultimo quarto è di nuovo tutto per Arizona. La difesa di Arizona riesce a fermare l’attacco di Dallas anche al 4° down ottenendo così il possesso del pallone e andando a segno nel drive conseguente, allungando ulteriormente il distacco dai Cowboys. Per Arizona la festa non è ancora finita, Weeden commette l’ennesimo errore che per la seconda volta porta ad un intercetto per i Cardinals e il drive è di nuovo un’altra segnatura. La segnatura che Dez Bryant riuscirà a portare a casa è solo una magra consolazione. Il punteggio recita 28 – 17 per Arizona.

 

Qualche considerazione

Dando un’occhiata alle statistiche possiamo notare come la prestazione di Weeden sia una delle cause principali, se non LA causa principale, della disfatta dei Cowboys. Weeden ha lanciato per solo 183 yard, completando 18 lanci su 33 tentativi, ben 2 intercetti e 1 solo touchdown pass ottenendo un rating di 55.49. Un gioco di passaggio praticamente nullo che non ha giovato soprattutto a Murray che ha chiuso la serata a sole 79 yard di corsa. La difesa di Arizona, infatti, nonostante sia stata già da subito attenta al running back di Dallas, ha potuto concentrarsi maggiormente sulle sue giocate a causa della pessima prestazione del quarterback avversario. Inoltre, se consideriamo che il miglior ricevitore della squadra ha ricevuto solo 2 palloni su 10 passaggi diretti a lui e che in un solo caso c’è stato l’intervento del cornerback nell’impedire la ricezione e che non ci sono stati drop da parte del ricevitore, rende molto l’idea di come Weeden abbia affondato la squadra. L’unico che può essere contento, almeno a livello personale e non del collettivo, è Jason Witten, leader di yard ricevute poiché l’unico ad aver ricevuto palle che rientravano sempre nel raggio di azione del giocatore.

In conclusione, tolti i primi minuti, Arizona ha giocato una partita perfetta, ottima alternanza di giochi di corsa e di passaggio e la difesa ha sempre reagito ottimamente contro l’attacco avversario. Dallas non ha comunque nulla da recriminare se non la testa di Weeden, che ha completamente condizionato il gioco della propria squadra. Tifosi di Dallas pregate nel rientro di Tony Romo. È incredibile dirlo, ma Dallas ne ha davvero bisogno come il pane. Giocare con Weeden per tutto il resto della stagione vuol dire seriamente compromettere le possibilità di playoff.

– Davide Betto –