NFL Week #10: Denver Broncos @ Oakland Raiders preview

Dopo aver condotto una serie di gare molto positiva nel mese di ottobre, Peyton Manning ed i suoi Denver Broncos si sono dovuti pesantemente inchinare ai Patriots la scorsa settimana. Alla peggiore sconfitta in stagione regolare nelle tre stagioni di Manning ai Broncos, la franchigia di Denver cercherà di far seguire ben altro risultato, andando in California dove affronterà gli Oakland Raiders impantanati in una striscia di sconfitte che ormai è giunta ad otto solo in questa stagione.

Forse l’appuntamento con i Raiders arriva al momento giusto per i campioni in carica della AFC, bisognosi di ritrovarsi dopo essere stati brutalizzati a Foxborough. Oakland è apparsa in bambola fino allo svantaggio di 21 punti contro Seattle, prima di combinare qualcosa di buono nella seconda metà della gara finita 30-24 contro i campioni in carica.

Denver, dopo aver battuto tre squadre con record vincenti, con Manning in media di 330,0 yard a gara, è inciampata come detto, ma mantiene salda la vetta della Division, inseguita da Kansas City ad una W di ritardo, ma con uno scontro diretto già perso. L’infermeria ha comunicato la brutta notizia che il linebacker centrale Nate Irving rimarrà fuori almeno fino a metà dicembre, per il problema al legamento collaterale infortunato. Steven Johnson prenderà il suo posto tra poche ore.
Desta qualche preoccupazione anche Aqib Talib, non per le condizioni di salute ma per la prova offerta contro New England, assolutamente inadatta, tra i peggiori cornerback di week 9 scesi in campo.

La gara sarà tra due squadre che non brillano per il gioco di corse, da una parte i Broncos posseggono un attacco di passaggio talmente esplosivo da poter usare le corse come opzione B; i Raiders sono invece ultimi in lega con 66,1 yard a partita, il più basso dal 1946, con Darren McFadden, che ha chiuso con 20 yard in 13 portate lo scorso fine settimana, più che altro perchè viceversa l’attacco su passaggio continua ad essere in difficoltà sia perchè Derek Carr è pur sempre un rookie, seppur di ottima fattura, che ha provocato già 10 turnover (due intercetti nel primo tempo con Seattle, per dire); sia perchè i due principali ricevitori (James Jones e Andre Holmes) sono a meno di 450 yard a stagione, ovvero tra le 50 e 55 yard a gara, con un combinato di 9 ricezioni da più di 20 yard su 64 (e su 105 tentativi…). L’attacco su corsa di Oakland dovrà peraltro vedersela con Brandon Marshall, ormai ripresosi da un inizio di stagione claudicante e punto di forza del run stopping di Denver.

La striscia perdente di Oakland ha raggiunto così le 14 gare, la più lunga dopo quella da 19 partite tra il 1961 ed il 1962. Coach Sparano ha cercato di vedere positivo calcando la mano sui giovani che stanno giocando e facendo bene, come appunto Derek Carr con i suoi 11 TD, seconda miglior prestazione di sempre per un rookie dopo otto partite; o come il Linebacker Khalil Mack, draftato come cacciatore di quarterback ma dimostratosi subito grande run stopper, anche se gagliardo pass rusher con 23 quarterback pressure degli ultimi quattro incontri. Contraltare all’opaca stagione del primo giro al draft 2013 DJ Hayden. Altre due note liete arrivano da ragazzi non più di primo pelo ma utili alla causa: il centro Stefen Wisniewski è tra i top 10 della lega per quanto riguarda il pass blocking, mentre Justin Tuck, arrivato in estate da New York, è leader della squadra nei sack nonostante sia stato ultilizzato in maniera limitata negli scorsi mesi.

Tuttavia, purtroppo, le parole di Charles Woodson (38 anni, un gladiatore che merita la stima universale e che ancora guida Oakland alla voce intercetti) “Facciamo schifo” riecheggiano per la locker room dei Raiders e contro questi Broncos ci vorrà assolutamente una prova maiuscola dell’intero gruppo per portare a casa la tanto agognata prima W della stagione.