NFL Week #10 preview: Carolina Panthers @Philadelphia Eagles / Conosci il tuo nemico: 5 domande a Enrico Bottura (EPN)
In vista del Monday Night di questa week #10 che vedrà i Carolina Panthers ospiti dei Philadelphia Eagles, ecco il consueto confronto con chi segue da vicino gli avversari dei nostri di Charlotte: con noi Enrico Bottura, tifoso dieharder dei verdi di Philly e gestore di Eagles Pride Nation.
Ciao Enrico, bando ai convenevoli e partiamo subito col tema caldo degli ultimi giorni: Sanchez. Dopo l’infortunio di Foles, quanto cambiano le prospettive in casa Eagles? Con un record di 6-2 e la testa dell’NFC East, quanto c’è da fidarsi a puntare su un giocatore più volte additato come ‘finito’ come l’ex-NY Jets Sanchez?
Ciao Thomas e innanzitutto grazie per il coinvolgimento. Parlare ora di Mark Sanchez appare alquanto problematico e rischioso. Giocatore con ottimi trascorsi nell’ NCAA Football (USC Trojans) e draftato dai New York Jets di Rex Ryan al primo giro del 2009 (addirittura come 5° scelta assoluta), si è reso protagonista di parecchie situazioni a ‘corrente alternata’ durante la sua esperienza nella ‘Grande Mela’. Intercetti e fumbles in quantità esagerata, con conseguente ‘Passer Rating’ ai limiti del disastro da un lato, ma la partecipazione a ben 2 AFC Champinship Games a controbilanciarne le negatività dall’altro. Arrivato a Philadelphia disputa sin da subito una PreSeason che definirei importante, lasciando intravvedere ottime qualità da “backup Quarterback”. Forse da migliore della Lega, azzarderei. Domenica scorsa al ‘NRG Stadium’ (ex Reliant) di Houston poi, si è fatto trovare splendidamente pronto, riuscendo, parere personale, a far muovere attacco e palla con fluidità decisamente superiori rispetto a quelle mostrate fino a quel momento (mi riferisco alla stagione corrente) dal collega di reparto Nick Foles (Arizona Wildcats). Se il ns. #3 riuscirà a non far rimpiangere l’infortunio di Foles, magari riuscendo a offrire performances addirittura migliorative rispetto al suo immediato predecessore, credo che solo il tempo potrà dircelo. Allo stato attuale rimango del tutto fiducioso delle potenzialità del QB che condurrà il nostro team all’assalto del MNF di lunedì prossimo e soprattutto contento di vederlo all’opera in test certamente più probanti di quelli ai quali era stato sottoposto in agosto. Quel che appare certa, assodata e inconfutabile, e a dirlo è un suo fan sin dagli inizi della carriera da professionista, è invece l’inconsistenza di un Nick Foles abbondantemente differente rispetto alla passata stagione. Passaggi inopinatamente arrischiati, laddove la fretta non serviva e soprattutto non era necessaria, fumbles in tentativi di scrambles dall’esecuzione tutt’altro che impeccabe (diciamo così) e una preoccupante involuzione nei movimenti fuori dalla tasca, mi portano a considerare come un qualcosa di paradossalmente positivo mentre guardo all’infortunio della sua clavicola sinistra. Come dissi l’anno scorso dalle colonne di “EPN Eagles Pride Nation” e ai microfoni di “Radio Play.it USA”, in occasione di una mia implacabile, diretta e per nulla tenera disamina su Michael Vick, l’allora ‘starting Quarterback’ di Philadelphia, per un true Eagles fan (come chi scrive), a meno che un giocatore non porti il nome di Randall Cunningham, Reggie White o Brian Dawkins, non esistono, né potranno mai esistere polizze assicurative a garanzia dei misfatti causati sul campo. Esiste solo il MIDNIGHT GREEN della Eagles Nation! Un giocatore dimostri di valere la nostra maglia, di saper soddisfare la grandefame di vittoria di una città intera e tutti noi lo acclameremo, io per primo… Altrimenti un team vincente deve saper passare oltre.
We will see, Eagles fans.
E per un giocatore che vi ha (momentaneamente) lasciati, eccone uno che non ha mai dato l’impressione di esserci realmente questa stagione: che succede a McCoy? L’impressione è che, rispetto alla scorsa stagione, sia molto meno incisivo: possiamo parlare di una lieve inflessione del giocatore o il problema non sussiste?
Il problema McCoy esiste, inutile negarlo. Ma lo ritengo decisamente meno grave di quanto viene da più parti rumoreggiato.
In primis non va sottaciuto che Phila dall’inizio di questa stagione non è mai riuscita a schierare la sua Linea di Attacco nella formazione tipo e, visto quanto occorso alla RG Todd Herremans (Saginaw Valley State Cardinals), mai succederà quest’anno.
Non solo una defezione dall’inizio dell’anno, non soltanto due, ma continui intoppi a ripetizione.
Lane Johnson (starting RT), Allen Barbre (backup RT), Evan Mathis (starting LG), Matt Tobin (backup OG), Jason Kelce (starting C) e ora, il pìù grave di tutti, Todd Herremans (starting RG) appunto.
Adesso, tranne quest’ultimo e Allen Barbre, son finalmente tornati tutti a regime quantomeno di disponibilità e il Running Game di Coach Chip Kelly non potrà che beneficiarne.
In secondo luogo rimane una mia personale convinzione quanto Shady patisca, a
livello psicologico, la coesistenza in seno al medesimo reparto – da quest anno – di
una superstar fatta e finita, dal rendimento fino ad ora assolutamente determinante, come il RB/PR/WR Darren Sproles (KSU Wildcats).
Cio’ detto, il ns. #25 sta tornando a numeri del tutto più consoni ai suoi standars di normalità (622 le Rushing Yards dall’inizio dell’anno) e pure la ritrovata vena del
3rd string RB Chris Polk credo non possa che fare bene alle soluzioni ‘palla a terra’
di Philadelphia. In questo particolare fondamentale, a mio modo di vedere, gli Eagles continuano a non avere rivali, nonostante Dallas e i numeri di uno stratosferico DeMarco Murray. Ma loro ne hanno uno e lo stanno per giunta sovrautilizzando (mettendone a serio rischio la ragionevole durabilità in prospettiva PostSeason), mentre noi ne abbiamo 3!
Quindi…
Rimanendo in ottica rushing game, Lunedì affronterete una difesa che ha dimostrato di subire un po’ troppo le corse avversarie: credi il vostro gioco si orienterà in quella direzione o vedremo prevalentemente azioni di passing, con un Maclin in formissima nell’ultimo periodo?
Jeremy Maclin è in formissima e dimostra di saper colpire splendidamente in verticale (790 le sue Receiving Yards totali dall’inizio dell’anno). Mark Sanchez possiede a mio modo di vedere un lancio più teso e potente di quanto abbia Nick Foles. Ma il plus dell’Attacco dei Philadelphia Eagles è e rimane una poliedricità di base tale da renderli ineguagliabili, quantomeno a livello potenziale, in tutta la National Football Conference (NFC). Personalmente non amo, ne ho mai particolarmente amato (in questo ultimo biennio, almeno) la Secondary Line di Carolina ed è pure vero che il team di Coach Ron Rivera, complice anche la forzata assenza di un #1 come il DE Greg Hardy (Mississippi Rebels), non sta brillando nemmeno con il suo F7 (qui furono davvero strabilianti, l’anno passato!), ma penso che Kelly cercherà di fiaccare le resistenze degli avversari variando il gioco (corse-Passing Game corto-Passing Game lungo) e senza puntare deciso su una unica direttrice tattica di gioco. Possibile comunque, ma questo solo per agevolare il feeling del neo starting QB M-Sanchez con il resto della squadra, riducendone al massimo il rischio di turnovers quanto mai deleteri, un maggiore ricorso al Running Game, come da te abbozzato. Ma per un altro motivo, direi. L’ingresso di Mark Sanchez, appunto.
Dando un occhio alla vostra difesa, però, non possiamo non parlare di DeMeco Ryans e dell’infortunio al tendine d’Achille che ha chiuso la stagione del vostro miglior LB: quanto questa grossa perdita influenzerà la seconda metà della vostra stagione e, più nello specifico, credi Lunedì sera i Panthers riusciranno a trarre benefici concreti da questa situazione?
E come dicono in Francia… Touchè!
‘The General’ per la Difesa di Coach Bill Davis rappresenta una perdita enorme. Non tanto e solo per lo spessore tecnico e l’indiscussa leadership all’interno della ‘Eagles Looker Room’, quanto per la modestia (francamente notevole) dei sostituti. Casey Matthews (Oregon Ducks) ed Emmanuel Acho (Texas Longhorns) rimangono degli onesti e diligenti rimpiazzi, ma niente di più, mentre di Marcus Smith II (Louisville Cardinals) confesso di averci capito ancora poco, sempre più pervaso dalla inquietante consapevolezza crescente di un madornale errore nella nostra prima scelta al Draft NFL del 2014.
Il ‘Front Seven’ attuale, che appare comunque splendidamente performante, molto più dell’anno passato e l’innesto, riuscitissimo, della FS Malcolm Jenkins (Ohio State Buckeyes e poi New Orleans Saints) consentono comunque di pensare che, in qualche modo, si riesca a trovare una nuova quadratura (seppur di caratura inferiore) dell’assetto difensivo in ‘midnight green’ jersey.
Certo che il sottoscritto, pensando alla presenza del solo Mychal Kendricks, come unico ILB di spessore rimasto in squadra, avrebbe tentato, con Jonathan Vilma (Miami-Florida Hurricanes), la firma di un veterano esperto, sempre che integro fisicamente, oppure l’aggiunta di un Undrafted Free Agent dal molto più che solido passato in NCAA come Max Bullough (Michigan State Spartans, ora arruolato nella
PS degli Houston Texans). Ma non è escluso che lo si faccia più avanti. Il ‘cap space’ di Philly lo consente ed il pensiero del rischio di un muovo infortunio per il sopracitato Kendricks lo imporrebbe, se uno fosse davvero previdente e capisse di football (ma comprendo che queste siano due qualità difficili da ritrovare contemporaneamente condensate in una unica persona, oltre oceano e non solo). Speriamo bene.
Lasciamoci con un pronostico: Eagles vittoriosi senza troppa fatica come ci si aspetta o credi i Panthers potrebbero rappresentare una minaccia?
Eagles che con l’imperativo categorico di DOVERE e VOLERE vincere la NFC EAST (division) non possono certo prescindere dall’aggiudicarsi questo turno interno di Regular Season al Lincoln F. Field. E credo proprio che non falliranno.
Ma il football NFL insegna che nulla va dato per scontato (Washington Redskins DOCENT!!) e i 10 punti che riterrei di margine a favore del team di Kelly penso che debbano essere confermati dal campo, senza crogiolarsi troppo in sicurezze che tali poi potrebbero non risultare, alla prova dei fatti.
Aspettiamo.. Verifichiamo..
Respect for the Panthers and GO EAGLES!!
Grazie mille a Enrico e a Lunedì, sul campo!
Keep pounding,
T.T.

