NFL Week #10: Miami Dolphins @ Detroit Lions recap
La prova di maturità a cui i Dolphins erano chiamati dopo 3 vittorie consecutive finisce con una sconfitta nei secondi finali, dopo aver accarezzato il sogno di una W che alla vigilia sembrava difficilissima se non impossibile.
Miami perde contro i fortissimi Lions a domicilio per 20-16 con parecchi rimpianti, non ultimo il drop del TE Clay che a pochissimo dalla fine avrebbe portato il vantaggio dei ‘Fins 20-13 assicurando, male che fosse andata, almeno l’overtime
Una partita dominata dalle difese che si dimostrano al top nella lega, anche se quella dei Detroit Lions sembra avere quel qualcosa in più e lo dimostra alla fine fermando sul 3 and out il drive che Miami aveva a disposizione per terminare la partita; al contrario, nell’ultimo possesso di Detroit, la Def dei Dolphins “permette” a Stafford di completare 70 yards di campo e a Riddick di segnare il TD decisivo su perfetto pass del signalcaller di casa.
I Lions partono forte e chiudono il primo quarto sul 10-0 grazie ad un FG di Prater che termina un lunghissimo drive, durante il quale Detroit chiude anche un down su fakepunt, e ad un TD spettacolare che il rientrante Calvin “Megatron” Johnson (7×113 1 TD) segna arpionando un bel lancio di Stafford (25/40, 280y 2TD 1 INT) da 49 yards. Di li in poi sale in cattedra la def di Miami che non farà più trovare la Endzone a Stafford e compagni per 3 interi quarti e fino ad una manciata di secondi dalla fine.
Nel secondo quarto i Dolphins accorciano con un FG di Sturgis e nel terzo, come spesso è accaduto in questa stagione grazie agli aggiustamenti di OC Lazor, prendono il sopravvento segnando ancora con Sturgis per il 6-10 e poi con Wallace (5×51, 1 TD) su corto passaggio di Ryan Tannehill (27/38, 207 1 TD, 1 INT) dopo un FG bloccato e riportato fino alle 3 yards avversarie dal rinato Dion Jordan per il momentaneo 13-10.
Nello stesso periodo le due difese fanno uno show dei loro: dapprima Ihedigbo intercetta Tannehill nella propria red zone riportando il pallone fino al territorio “nemico” e nel gioco successivo quando Stafford tenta di azzannare alla giugulare l’avversario,Grimes (AFC defensive player of the week uscente) lo intercetta con una spettacolare onehandgrab all’interno della EZ. Il lancio era per Megatron che aveva già le mani in posizione per segnare il suo secondo TD della giornata.
L’ultimo quarto è un’altalena di emozioni: i Lions pareggiano con Prater da 50 yards e, nel drive successivo, Miami arriva a ridosso della Endzone avversaria e Tannehill con un passaggio in corsa per Clay (7 x 45) riesce a trovare quello che per un attimo pare il TD decisivo. Pare, perché Clay droppa una palla impossibile da perdere condannando il suo team ad accontentarsi dei 3 punti grazie ad un calcio di Sturgis.
Sembra di nuovo fatta per la Franchigia del sud della Florida quando ferma i Lions sul 3 ‘n out a poco più di 3 minuti dalla fine.
Basterebbe chiudere un paio di downs e far esaurire il tempo, ma 3 giochi mal eseguiti dopo è di nuovo punt e con poco tempo sul cronometro Stafford, grazie anche ad un calo improvviso delle prestazioni della DL e dei DBs di Miami, trova il drive vincente e l’ultimo passaggio per Riddick chiude un match combattutissimo e piacevole.
Complimenti ai Lions che ancora una volta vincono in rimonta restando padroni della propria division.
Per Miami si fa dura, perché col record di 5-4 quella di giovedì notte sarà una partita decisiva contro i rivali della AFC East: i BuffaloBills (anch’essi 5-4).
Con i “soliti” Patriots padroni della division la corsa per la wild card è con Cinci, Cle, Pit, Bal (una delle 4 vincerà la division, la seconda sarà in corsa per il 5° o 6° posto utile per entrare nella post season), KC, SD e gli stessi BUF.
Per la rubrica “oltre al danno la beffa” dobbiamo registrare il grave infortunio al LT Albert che, distruttosi un ginocchio, è out for season.
Il sogno continua, ma il risveglio, brusco, pare molto vicino.

