NFL Week #11: Tampa Bay Buccaneers @ Washington Redskins preview

Il settimo attacco per yarde a partita ( Redskins)   contro  il 29esimo. La decima difesa ( Redskins) contro la 29esima. Il sesto pass game (Redskins) contro la 31esima. Si potrebbe andare avanti esaminando i numeri delle due squadre per un bel pezzo, ma questo non ci farebbe capire come la partita di Domenica potrà essere in bilico molto più di quanto i numeri dicano, e quanto importanti saranno le variabili indipendenti che le statistiche non leggono. Innanzi tutto la partita è fondamentale soprattutto per i Redskins,  se vogliono avere la possibilità di raggiungere quota .500 e mantenere acceso il lumicino della speranza dei playoff. I Tampa Bay Buccaneers ( 1-8), non hanno nulla da perdere, se non la faccia, e giocheranno per l’orgoglio contro un avversario che possono giudicare abbordabile. Ed è per questo che entrambe le squadre entreranno in campo Domenica  pensando che questa è una buona occasione per guadagnare una vittoria. Non è il più grande dei matchups, ma è una partita carica di interesse soprattutto per le tifoserie  e per i vari argomenti  in campo  legati ai quarterback, alle secondarie ed ad alcuni spunti di vero interesse. Ad esempio Mike Evans è solamente il nono wide receiver rookie degli ultimi 20 anni ad avere 500 yarde di ricezione e cinque touchdown  nelle prime 10 giornate. Un bel matchup contro la secondaria di Washington. Oppure il running back  di Washington, Alfred Morris,   ha 16 partite consecutive senza raggiungere le 100 yarde.  Affronta una difesa sulle corse che è 18esima con  114 yarde concesse a partita, con di nuovo RG3 vicino, che lo ha portato a 96 yarde contro i Vikings. Sarà la volta buona? I Bucs sono di fatto una squadra migliore di quanto la loro classifica dice. Hanno fatto una offseason attiva con una buona FA, firmando con giocatori come Michael Johnson , Anthony Collins , Evan Dietrich-Smith , Josh McCown e Alterraun Verner. Tampa Bay era partita per vincere subito e in tanti pensavano  che sarebbe stata la versione  2014 dei Kansas City Chiefs  della scorsa stagione. L’idea era che  con l’aggiunta di questi nuovi acquisti a giocatori  del calibro di Gerald McCoy , Lavonte David , Doug Martin e Vincent Jackson, questo  sarebbe  stato sufficiente a trasformare la squadra in una concorrente dei  playoff. Ma quello che si prevede, in NFL, non sempre si avvera. Nessuno dei giocatori  venuti dalla FA è riuscito realmente ad emergere. La tifoseria ha mostrato presto la sua frustrazione, soprattutto con l’allenatore Lovie Smith. Questi  ha bisogno di ottenere un paio di vittorie nella seconda metà della stagione per proteggere il suo lavoro e costruire  uno slancio per il 2015.

Ritorniamo alle statistiche. I dati prima riportati, sono in  yardage totale ed è una statistica ingannevole. I Redskins in verità sono 18esimi per  punti a partita segnati e 23esimi per punti a partita permessi. Hanno anche 17 palle perse contro solo otto causate. Hanno anche avuto almeno due partite in cui gli special team hanno avuto un impatto negativo diretto sul risultato. Contro Houston avevano un punt bloccato per un contatto e un punto extra Sbagliato. Contro Philadelphia, hanno permesso un ritorno di kickoff da 102-yarde. Un dato sconcertante è che il team ha il  settimo posto in attacco per yarde totali  e sono 30esimi  in  conversioni del terzo-down. In pratica giocano solo con i primi due down.  Dall’altra parte della palla difendono bene, consentendo solo 5,33 yarde per gioco (12 ° nella NFL), ma permettono un tasso di conversione del  43,1% sui terzi down (20°). Più ci si addentra nelle statistiche,  peggiore è la lettura per Washington. Oltretutto  in difesa hanno una predisposizione particolare nel  consentire un grande gioco proprio  nel momento peggiore,  soprattutto per le mancanze della copertura. Un altro statistica: hanno ceduto 61 punti dalle palle perse (24esimi) e ne hanno messo a segno appena nove dalle recuperate (peggiore nella NFL).

Tornando ai Buccaneers ed alla loro difesa, quello che sorprende è che le difese di Smith sono sempre state buone,  a Chicago. I Bucs, al contrario, statisticamente  giocano male in difesa sotto Smith,  classificandosi 32esimi  in difesa totale, e questo è completamente fuori dal carattere difensivo di una squadra allenata da Smith. Si suppone che lui  sia un guru di difesa, ma questa difesa va veramente male. Ed è strano perché è piena di talento individuale, con McCoy, David, Johnson e Verner. Ma il reparto non riesce a fermare i terzi down,  non mostra una decente pass rush e  non provoca cambi palla. Tutto questo dovrebbe succedere con la  Tampa 2. Ma questo non è avvenuto e i critici dicono che la difesa  Tampa 2 non è  al passo dei tempi. In verità Smith  non concepisce ritocchi a questo schema, probabilmente legandosi ai risultati che ha  avuto con esso.

Contro questa difesa,  è difficile da dire come giocherà l’attacco dei Washington , perché dipende di quale Griffin stiamo parlando. Non è che l’attacco sia stato irresistibile con lui in campo, per la maggior parte degli ultimi due anni. Ha iniziato solo tre  partite per Jay Gruden e si è infortunato nel primo quarto di una di esse. Così nelle sue due partite complete ha condotto un attacco che ha portato sei punti (contro Houston) e 26 (contro Minnesota). Quindi Griffin ha ancora molto da dimostrare. Ma se è in grado di giocare come sa e come può, il suo è un  braccio da big-play e rimane una minaccia  costante per le difese, con le sue gambe. I Redskins non hanno gestito bene la palla in questa stagione, ma lo hanno fatto nella loro ultima partita contro Minnesota. Griffin ha aiutato aprire alcune linee con la sua presenza, congelando dei difensori  su di lui e consentendo un po’ più spazio sui tagli. Washington ha grossi problemi nel running game, un po’ per colpa dei blocchi insufficienti della OL, un po’ per un calo, sembra inesorabile, di Morris,  ma Griffin può aiutare molto il reparto, con play action mischiate a read option e con le sue scelte di run, che possono confondere la difesa.

Dalla parte della difesa dei Redskins, un bel matchup  attende la secondaria, composta da due giovani corner e da due scricchiolanti safety che trovano la intrigante coppia dei WR di  Tampa, Vincent  Jackson e Mike Evans. Quest’ultimo è un rookie che sta avendo una stagione ottima, e si troverà spesso contrapposto ad un altro rookie al corner, Breeland, che sta giocando  molto bene. Quest’ultimo, però, potrebbe incorrere in errore giocando su certi percorsi  nella cover 3, come già gli è accaduto quest’anno. Altro problema è rappresentato dal fatto che né lui né l’altro corner, David Amerson, possono competere in altezza con i 196 cm dei due WR dei Bucs,  anche se passano tutti e due i 180 cm, ma, in verità, questo è un problema per quasi tutti i corner della NFL.  I Redskins in genere li mantengono assegnati su un lato,  quindi  difficilmente uno dei due sarà assegnato ad uno dei ricevitori. A Breeland piace giocare fisico così sposterà su quel livello in matchup, un po’ come contro Dez Bryant, inoltre ha cominciato a capire come giocare certe route.  Il punto vero è vedere come lavoreranno in copertura le safety dei Redskins.  Ryan Clark non è mai stato particolarmente veloce e quindi  basa il suo gioco sul posizionamento. Lui usa il buon senso, ma  la secondaria ha bisogno di più velocità in profondità. Essendo anche non particolarmente  alto,  è probabile che lui possa solo aiutare in copertura, contro quei wideouts. E la strong safety Brandon Meriweather è un giocatore che dà il suo meglio vicino alla linea di scrimmage; ha più velocità, ma a volte  si perde nei  compiti di copertura. In realtà, i Redskins hanno bisogno di fare del male all’attacco di  Tampa nel modo con cui quest’anno, hanno avuto i migliori risultati: attaccando e sackando il quarterback. Questo soprattutto perché non sembra che i Bucs gestiscano bene la zona del backfield, soprattutto quando le squadre avversarie  blitzano.

Il quarterback è il giocatore più importante in una squadra di football. Ebbene, quando i Tampa Bay Buccaneers  giocheranno contro  i Washington Redskins questa domenica, nessun giocatore sarà più importante per i Bucs, di Josh McCown .  Certo,  ultimamente, Mike Evans è stato grande e il team resta  in attesa che Charles Sims possa sfondare.  E ancora, i Bucs hanno talenti come Gerald McCoy e Lavonte David in difesa, ma resta il fatto che se i Bucs vogliono vincere Domenica,  è McCown che deve portare la squadra alla vittoria.  Nell’ultima partita ha messo insieme 300 yarde e  i suoi due intercetti sono  venuti  quando i Bucs erano praticamente fuori da ogni possibilità di vincere la partita.  La squadra, ovviamente, non  può permettersi  errori madornali come quelli finora commessi alla fine dei drive, o lasciare l’altra squadra con una buona posizione in campo, o addirittura dare loro dei punti. Tutte cose che i Bucs hanno fatto dall’inizio di questa stagione. Con due ricevitori alti e veloci come  Vincent Jackson e Evans, McCown  si può permettere di correre qualche rischio, ma deve essere un rischio calcolato. Più che altro, McCown non può tentare di salvare ogni singolo gioco. Il Bucs lo metteranno in alcune posizioni negative, ma deve sapere quando può tentare un gioco, quando ha bisogno di andare in fondo e quando deve avere un atteggiamento conservativo. Troppo spesso nelle sue  prime tre partenze, McCown ha cercato di fare l’eroe, finendo per fare scelte scellerate. Questo non può accadere Domenica. Ha mostrato una certa mobilità contro gli Atlanta Falcons che Mike Glennon non ha. Correre per 39 yarde non è stata la cosa di maggior interesse, certo ha  aiutato  per raccogliere alcuni importanti primi down,  ma è stata la sua capacità di muoversi e mantenere vivo in gioco che è stata la parte più positiva del suo gioco. Se riesce a fare abbastanza per compensare gli svantaggi della sua cattiva linea offensiva, Evans e Jackson dovrebbero essere in grado di aprirsi negli spazi.  Certo, tra un  gioco che non è tra i migliori  e la terribile O-line del team, essere il quarterback dei Bucs non è un lavoro facile. Contro i Redskins, McCown deve essere in grado di gestire gli errori  che il resto della sua squadra inevitabilmente farà,  senza commetterne  dei suoi.

Per molti osservatori molte sconfitte di Tampa arrivano dalla secondaria. Certo hanno dei terribili ultimi quarti e subiscono spesso penalità decisive, finendo per perdere partite per una manciata di punti ma la zona che resta un buco nero per i Bucs resta proprio la secondaria.

I Bucs  sono penultimi per yarde concesse a partita in NFL. Forse si può dire che  non è del tutto colpa dei defensive backs, visto che le squadre hanno bisogno di una solida pass rush per aiutare la secondaria e  in questo Tampa dà un minimo aiuto. Certo, i sacks non sono l’unico modo per misurare  il successo di una squadra  come pass rush ma per avere un’idea, i Bucs sono 27esimi nella NFL in quella classifica, con soli 14. Anche quando i Bucs fanno  un po’ di pressione sul quarterback ,  sembra che il QB di turno riesca sempre ad avere il tempo per un completo. Smith ha installato il suo sistema di Cover-2 in questa difesa, ma sembra che abbia lavorato per niente. La parte centrale del campo è sempre aperta e ricevitori hanno tutto lo spazio e la separazione di cui hanno bisogno durante l’esecuzione delle loro route. Una ragione di ciò è dovuto al fatto che  i  cornerbacks dei Bucs non sono mai addosso ai ricevitori nella zona legale di cinque yard dalla linea di scrimmage, per la maggior parte del tempo, e la difesa  dei Bucs  rende uno spazio di più di cinque yarde. Questo porta i ricevitori ad essere in grado di eseguire qualunque route,  con lo spazio sufficiente tra  loro e i difensori per avere tempo di ricevere e ottenere  varie yarde successive alla presa. Nella difesa Cover 2 è costosissimo non cercare di colpire il ricevitore che esce dalla linea e, eventualmente,  tentare di interrompere il suo percorso.  Nella copertura della zona il difensore non  deve cercare di seguire il ricevitore attraverso l’intero campo e deve sfruttare l’aiuto della safety in profondità. Forse Smith  non si fida abbastanza  dei suoi difensori, al punto da farli giocare più vicino al ricevitore, ma non sembrerebbe il caso.  A rivedere la difesa di Smith nei Chicago Bears, questa sembra quasi identica a quella dei Bucs attuali, almeno prima dello snap. I cornerbacks di Smith a Chicago, davano enormi spazi prima del gioco.

A Chicago, però, Smith aveva più giocatori che facevano gioco, in difesa. I suoi Bears erano noti per la creazione di palle perse e per ottenere grandi giochi sul lato difensivo della palla. Forse i Bucs semplicemente non hanno i giocatori giusti per seguire i regimi di Smith in questo momento. Nessuno nella  secondaria  ha una velocità sorprendente, e questo può essere uno dei problemi più grandi. Alterraun Verner  non è venuto a Tampa come un affare, e di certo non ha prodotto  per il suo valore.  Il giocatore al secondo anno Jonathon Banks  non è stato in grado di sfruttare al meglio la nuova difesa. Tutte le difese dei Bucs stanno giocando fuori dai ricevitori contrapposti, che rende ancora più difficile l’inseguimento quando prendono  la palla. Quindi, o Smith ha bisogno di giocatori migliori per soddisfare il suo stile di difesa, o ha bisogno di adattare il suo stile di difesa  ai giocatori che  ha. Fino ad allora, la difesa dei Bucs starà sempre sui carboni ardenti, indipendentemente dal quarterback avversario.  Qualche cambiamento  va fatto  immediatamente, non importa quale. Con la secondaria dei Bucs, il matchup decisivo lo fornirà DeSean Jackson, l’unica vera costante minaccia dell’attacco dei Redskins.  Jackson crea lo spazio a fondo campo ed è stata un ‘arma pericolosa per  ognuno  dei quarterback di Washington. Ha la velocità e la capacità di creare la separazione, anche contro i migliori difensori, e spesso esce vincente in situazioni di catch complicati.  E’ un incubo per una difesa come quella dei  Buccaneers che concede 30,2 punti a partita, seconda solo ai Chicago Bears (30,8), ed è vicino al fondo in yarde totali ammesse (391,2) e yards di passaggio consentito (277,1 ). Jackson ha la media 21.8 yarde per cattura, la migliore tra tutti i giocatori con almeno 15 ricezioni in questa stagione, ed è di gran lunga il ricevitore principale dei Redskins con 784 yards su 36 catture e quattro touchdown. Ora, nella sua settima stagione, Jackson è sul passo per superare il suo career high di 1.332 yarde di un anno fa.

Importante per Washington il ritorno del Nose tackle Barry Cofield. E ‘stato per lo più in silenzio per tutta la sua riabilitazione, ma ora che è tornato probabilmente, risulterà il giocatore più  popolare nello spogliatoio. Sarà interessante sapere il suo pensiero su quello che ha passato, su quello che ha visto della difesa e come  pensa di poter aiutare il team. Per fare spazio, i Redskins  hanno tagliato il linebacker Jackson Jeffcoat . Certo i Redskins non hanno un corpo linebacker  particolarmente corposo, per talento.  Il giocatore più importante nel ruolo resta Ryan Kerrigan l’unico con vera esperienza. Trent Murphy  era una seconda scelta nel mese di aprile, e  sta ancora imparando il ruolo  dopo la presa in consegna del posto di  Brian Orakpo . Everette Brown è più un rusher situazionale che un LB a  tempo pieno, oltre che una  alternativa se dovesse accadere qualcosa  a Murphy o Kerrigan. Forse i Redskins erano riluttanti a tagliare un veterano della pass rush  ma sono stretti nella linea difensiva con il ritorno di Cofield. La sua presenza dà a Washington sette uomini di linea difensiva, permettendo la flessibilità giusta e fornendo  la profondità necessaria. Chris Baker si è spostato da defensive end  alla sua posizione naturale da nose quando Cofield ha subito la distorsione alla caviglia alta nella gara inaugurale della stagione. Cofield  però è un nose più veloce e portato al tackle, quindi  i Redskins  preferiscono l’abbinamento  con  lui dentro e Baker  a defensive end a sinistra. Questo dà anche loro  più flessibilità quando si tratta di situazioni di nichel  usando due interni pass-rushers.

In definitiva due squadre quasi in equilibrio, con due secondarie piene di punti interrogativi, che devono affrontare due wideout eccellenti,  con due OL che non hanno il marchio di qualità,  con una difesa apparentemente più in palla ( i Redskins ), ma che alle volte è incappata in pause incredibili,  come  il secondo tempo con i Vikings o la partita con i Giants, che quindi non dà alcuna tranquillità  alla tifoseria. Ma alla fine  la chiave della partita sarà il quarterback, da ambedue le parti e chi riuscirà a mettere insieme un attacco costante, con anche un certo supporto del running game, finirà per prevalere.