Tennessee Titans: tutti gli errori del Coaching Staff

Coach Ken Whisenhunt è arrivato in Tennessee portando un’ondata di ottimismo e rinnovamento dopo il periodo di bassa mediocrità dell’era Munchack. Whisenhunt ha un curriculum di tutto rispetto, coronato da due apparizioni al Super Bowl, una vinta come Assitant Coach nei Pittsburgh Steelers, l’altra persa come Head Coach degli Arizona Cardinals. La stagione 2013/2014 lo ha visto dirigere la offense di San Diego come Offensive Coordinator con un ottimo successo, portando la squadra ai Playoffs e guadagnandosi l’appellativo di “Offensive genius“, per la sua mentalità di gioco in grado di sorprendere gli avversari ed approfittare delle loro lacune.
Dunque, date le ottime premesse, le aspettative erano molto alte per questa squadra, ed è evidente come con un record di 2-8, queste non siano state raggiunte. La colpa non è ovviamente tutta del Coaching Staff, non è Whisenhunt a scendere in campo, ma è chiaro che qualcosa non funziona. Facciamo qualche esempio.

Week 5 vs Cleveland Browns.
Situazione: avanti 28-22, 4th & inches, con meno di 4 minuti rimasti, palla sulle 41 yds dei Titans.

Se la squadra riesce a convertire questo down la partita è praticamente chiusa, e questa chiamata non è cosi strana, audace e rischiosa senza dubbio, ma condivisibile. Whisenhunt chiama un QB sneak, con 5 RB nel roster. E sta qui che la chiamata diventa assurda. Bishop Sankey può non essere il RB più indicato per situazioni di short yardage, vista la sua corporatura minuta, ma Shonn Greene e Jackie Battle sono in squadra proprio per la loro abilità nell’essere due Backs da sfondamento, che danno il meglio nelle corse brevi e potenti. Chiamare uno sneak (tra l’altro con il Backup QB) in una posizione cosi delicata e con il risultato in bilico è un azzardo che una squadra, allora ancora in corsa per i Playoff, non può permettersi. Chiamare una corsa di sfondamento di uno dei RB che sono in squadra apposta per quello avrebbe avuto molto più senso. Magari non sarebbe stato completato il down, ma di certo si avrebbero avute più chance.

Week 11 vs Pittsburg Steelers.
Situazione 1: sotto 13-7, 4& goal, 3 yds per la endzone, 00:50 sec rimasti nel primo quarto.

Dopo due FG degli Steelers e il pick six lanciato da Mettenberger, per la seconda volta i Titans raggiungono la redzone avversaria, ma questa volta non arriva il TD e ,dopo due drops di Mcluster, Whisenhunt decide di calciare il FG e prendere 3 punti. Questa è la chiamata più conservativa che potesse fare, ma guidando una squadra con un record di 2-7, essere conservativi non ha molto senso. A 3 yds dal TD, la situazione è perfetta per una corsa veloce, sia in mezzo ai linemen, che al lato off tackle , specialmente perchè in caso di non conversione, gli avversari si sarebbero ritrovati la palla nel profondo del loro territorio, con poche possibilità di viaggiare fino all’altra parte del campo.

Situazione 2: Challenge nel 4 quarto,sotto 27-24, chiamato per contestare un incompleto e giudicarlo un catch con fumble.

Da dove iniziare? Punto primo: siamo circa a metà dell’ultimo quarto di gioco, e i Titans sono sotto di 3 pts; tradotto, CI SERVONO TIMEOUT, e gettarli via cosi è stato decisivo. Punto secondo, questo challenge non ha nessun senso: appariva più che evidente che l’azione contestata fosse un semplice incompleto, senza nessuna possibilità che la chiamata sul campo potesse essere cambiata. Whisenhunt e i suoi erano gli unici in tutto lo stadio che pensassero che chiamare un challenge cosi, e in quella situazione potesse essere una cosa furba da fare.

Situazione 3: Punt nel 4 quarto, 4&4 sulle 48 yds avversarie a 7 minuti dalla fine, sotto 27-24.

Questa è la decisione più deludente della partita e della tenuta di Whisenhunt finora. I Titans hanno ancora due Timeouts (grazie a quel challenge senza senso) e la possibilità non solo di pareggiare o passare in vantaggio, ma anche quella di far passare abbastanza tempo. Essendo a capo di un team con due sole vittorie, non hai assolutamente nulla da perdere, ma anche se fossi in corsa per i Playoffs, una chiamata cosi conservativa quando sei sotto di 3 punti nel 4th quarto non ha assolutamente nessun senso. Dopo il punt, i Titans non hanno più visto la palla e la partita è stata comodamente chiusa dalle prepotenti corse di Laveon Bell.

Coach Whisenhunt ha delle indubbie qualità, una su tutte la capacità di gestire Qbs in situazioni difficili e farli in qualche modo risorgere (vedi Roethlisberger o Kurt Warner), ma in quest’ultimo periodo con i Titans ha lasciato molto, molto a desiderare. Non sto attribuendo il fallimento di questa squadra tutto alle sue pessime decisioni in game, ma considerando che quella vs Pittsburgh è la terza partita che i Titans perdono per 3 pts o meno; un approccio diverso alle situazioni di gioco avrebbe potuto significare  forse qualche W  in più, e sicuramente qualche grattacapo in meno.