NFL Week #12: Tampa Bay Buccaneers @ Chicago Bears preview

Coach Lovie Smith avrà una sorta di dejavu quando metterà i piedi sul (non certo ben tenuto) terreno di gioco del Soldier Field, siamo pronti a scommetterci. E cercherà di arrecare un dispiacere alla sua ex squadra, togliedosi una soddisfazione che suona un po’ come un contentino in una stagione assai difficile per Tampa Bay, dopo una preseason che aveva dato ben altre speranze alla franchigia della Florida.

Dall’altra parte la musica non è molto diversa, Chicago ha vinto un importante scontro di division con Minnesota, ma non ha risolto i problemi che la assillano, e non ha fugato i malumori di una tifoseria che, dopo le promettenti mosse in offseason, si sono trovati nuovamente a masticare amaro, con il sogno playoff ormai andato, data la distanza siderale che divide gli orsi dalle due battistrada, Detroit e Green Bay.

Per oltre nove stagioni a Chicago, Smith ha accumulato un record di 81-63, ha fatto i playoff per tre volte, ha raggiunto due NFC Championship e guidato i Bears al loro secondo Super Bowl dopo la stagione 2006, ma licenziato nel 2012 dopo un 10-6 a le mancata qualificazione alla post season. E nonostante il licenziamento, rimane stimato nell’ambiente della windy city.

L’approccio difensivo che aveva dato Smith è stato sostituito da quello ben diverso innestato da Marc Trestman, che ha prosperato come assistente offensivo in NFL e allenatore in CFL, ma per ora non sembra dare grandi frutti. Dopo il 8-8 dell’anno scorso, maturato grazie ad una sconcertante prova della secondaria in week #17 contro GB, quest’anno Chicago è attualmente 4-6, ben lontana dal 7-3 di Lions e Packers. La difesa rimane un punto debole, mentre l’attacco ha calato la prestazione rispetto ad un ottimo 2013, producendo più di 6 punti in meno dell’anno passato.

Inoltre, con Smith, Chicago concedeva in media 2.2 takeaway e 19.2 punti per gara, subendo 40 o più punti solo quattro volte. In 26 partite sotto Trestman ed il defensive coordinator Mel Tucker, grande “odiato” dai tifosi in questo momento, i Bears hanno in media 1,6 take away, 29,5 punti per gara e hanno subito già sei volte almeno 40 punti, ma soprattutto ne hanno beccati più di 50 per due gare consecutive (NE e GB) riuscendo a fermare l’emorragia domenica scorsa con la vittoria 21-13 su Minnesota, subendo solo 243 yard di total offense, ma dal terzultimo attacco della lega.

Lovie Smith, con i suoi Bucs è messo decisamente peggio, 2-8, ma non sembra così traballante come il suo sostituto a Chicago, godendosi un rookie Mike Evans veramente fenomenale ed un squadra che con il ritorno in cabina di JoshMcCown sembra un po’ più stabile rispetto alle montagne russe delle prime gare.

McCown, ex Bear, ha lanciato per 589 yard con quattro touchdown e due intercetti in due partite da quando ha recuperato il ruolo di starter dopo aver subito un infortunio al pollice. Quasi metà di questo bottino (288 yards e due TD) è andato nelle mani del rookie Mike Evans, fondamentale nella vittoria 27-7 a Washington domenica scorsa.
Forse non sono grandi numeri, specialmente in funzione dei 10 milioni di dollari di contratto con Tampa Bay. Ma il contratto arrivato dopo aver lanciato per 1543 yard, 11 TD, e un intercetto e nel suo record 3-2 come starter per i Bears al posto dell’infortunato Jay Cutler la scorsa stagione. Ci si aspettava di più da lui, e si continua ad aspettare più da lui, a partire dalla gara contro la sua ex squadra.

McCown continuerà a guardare verso Evans, che ha messo assieme sette ricezioni per 209 yard domenica scorsa, diventando il primo rookie con 200 yard e due TD in una gara dai tempi di Anquan Boldin nel 2003. Evans ha ricevuto sette passaggi in tre partite di seguito, con 458 yard e cinque TD, numeri che farebbero gola non solo ad un rookie ma anche a parecchi WR scafati.

Jay Cutler, anch’esso contestato dai tifosi per alcune prestazioni non all’altezza dopo un rinnovo settennale da oltre 126 milioni di dollarozzi, guiderà nuovamente l’attacco contro una difesa di Tampa Bay che non sembra di certo la miglior creatura di Lovie Smith: in nove gare ha concesso una media di 30,2 punti, costretto 12 turnover e 14 sack, ma 3 takeaway e 6 sack sono arrivati nella impressionante gara di Washington. Resta da chiedersi quale è (o quale sarà per l’occasione) la vera faccia della difesa dei Buccaneers, perch questo potrebbe cambiare di molto la sorte della gara.

Cutler ha lanciato per 330 yards con tre TD e 2 INT, domenica scorsa. Gli intercetti sono diventati un problema per Jay che è già a 12, di cui la metà negli ultimi quattro incontri. come al solito sarà fondamentale l’apporto di Matt Forte, 175 yard di total offense contro Minnesota, di cui 117 di corsa. Terzo nella NFL con 1.308 yard totali, Forte ha corso più di 100 yard in due delle ultime tre partite, mirando a far salire ancora i suoi numeri da minaccia costante.

Come al solito, le linee saranno fondamentali. Mettere fretta ai QB porterà giocoforza ad errori, e chi sbaglierà di meno guiderà la propria squadra alla vittoria. E per entrambi i signal caller ad una piccola vendetta personale.

Nota statistica: Chicago ha vinto la sua prima gara stagionale in casa domenica scorsa, dopo averne perse tre a fila. Tampa Bay invece ha vinto tutte le sue partite di stagione fuori casa, espugnando Pittsburgh e Washington.

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