NFL Week #12: Cincinnati Bengals @ Houston Texans recap

La partita tra Cincinnati e Houston inizia subito con due notizie importantissime: la conferma del ritorno in campo di Giovani Bernard e l’annuncio di Arian Foster out anche per questa partita. Saranno due fatti decisamente incisivi per l’esito della gara.
Al via, Andy Dalton, 0-3 in carriera contro Houston, inizia a rilento e nel primo drive i Bengals si fermano ad un punt. Anche l’inizio di Mallett però, alla prima da starter all’NRG Stadium, non è dei migliori e anche i Texans producono poco o nulla.
Subito dopo arrivano i primi sprazzi di spettacolo, grazie ad una corsa di Bernard che buca la difesa texana seguita da una bella serie di passaggi con protagonista Aj Green, che portano velocemente i Bengals a segnare il touchdown del 7-0 con un passaggio Dalton-Sanu. Partita subito sbloccata quindi dai Bengals, entranti in campo decisamente più concentrati.
Prima della fine del primo quarto, l’attacco texano mostra ancora di essere davvero poco incisivo contro una difesa molto solida e che concede quasi nulla sia a Mallett che a Blue.
Con l’inizio del secondo quarto, la situazione per i Texans non migliora e l’attacco di Cincinnati trova continuamente varchi e avanza senza troppe difficoltà. Arrivati ad 1 yards dal touchdown però, i Bengals sono costretti a giocarsi un 4th&goal che però non riescono a convertire. Purtroppo per i Texans, i festeggiamenti per aver fermato l’attacco di Cincinnati durano pochissimo, infatti nel drive successivo Blue non riesce ad uscire dalla propria endzone e viene atterrato da Atkins: safety, palla Cincinnati e 9-0. Decisamente un brutto inizio per i Texans che si trovano sotto e che faticano tantissimo in tutti i reparti. Prima della fine del primo half però, l’attacco texano mostra finalmente qualche bella pass play e produce un drive, con protagonista Hopkins, che porta Bullock a calciare dalle 18, segnando così il 9-3. I Texans riescono quindi a riaprire la gara prima della fine del secondo quarto, anche se la difesa ha sofferto moltissimo, mentre l’attacco ha prodotto davvero troppo poco per impensierire la difesa di Cincinnati.
L’inizio del second half è orribile per Houston, con Ryan Mallett che al primo lancio subisce subito l’intercetto di Maualuga. L’attacco dei Bengals, guidato dal solito Aj Green, ringrazia per la partenza così avanzata e non perdona: touchdown di Hill e divario allargato, 16-3.
L’attacco texano, Mallett o Fitzpatrick, sembra essere tornato quello sterile e poco pericoloso, che senza Foster sembra essere davvero poca cosa.
Cincinnati cerca di sfruttare l’impotenza dell’attacco avversario per chiudere definitivamente la partita, ma proprio quando Dalton e compagni si trovano sulla linea delle 50, Jonathan Joseph si esibisce in uno splendido intercetto e ritorno a touchdown per 60 yards. Come spesso succede, il big play che riaccende le speranze dei texans arriva dalla difesa. E’ quindi 16-10, e il drive successivo dei Bengals si gioca nel totale delirio dell’NRG che torna a farsi sentire e che contringe l’attacco ospite al solo punt.
Finalmente si vede qualcosa di buono anche dall’attacco texano che gioca una serie di azioni no huddle che mettono in difficoltà la difesa di Cincinnati, arrivando ad un 1st&goal. Qui l’attacco texano si blocca di nuovo, e Houston è costretta ad accontentarsi di altri 3 punti, comunque fondamentali in questo momento di gara.
All’inizio del quarto quarto però, Cincinnati reagisce, avanza velocemente e torna a fare male ad una difesa decisamente troppo addormentata. Tuttavia, il risultato è solo un altro field goal realizzato da Nugent che comunque costringe così i Texans a dover per forza segnare un touchdown.
I drive successivi sono un dominio delle difese, quella texana e quella dei Bengals, che non permettono agli attacchi di guadagnare yards, portando così la partita in una situazione di stallo.
Passa il tempo e il risultato rimane bloccato, fino a quando i Bengals decidono di chiudere la partita, affondando una ormai stanchissima e avvilita difesa texana con le corse di Hill e Bernard e permettendo così a Nugent di calciare il field goal che mette la parola fine alla partita con 2 minuti rimasti.
Finisce 22-13 la partita all’NRG Stadium. Una partita in cui si sono visti dei Bengals non strabilianti ma comunque efficaci nei momenti decisivi, che hanno fatto della difesa la loro forza e che sono riusciti a punire la squadra di casa grazie alla varietà delle armi offensive: Green e Sanu per ricevere i lanci di Dalton, e Bernard e Hill per correre nei varchi lasciati dalla difesa. La squadra dell’Ohio torna a casa con una vittoria importantissima che regala il primo posto nella AFC North, aumentando notevolmente le possibilità di una qualificazione ai playoff.
Poco da dire invece sulla prestazione di Houston, decisamente troppo sterile e mai veramente pericolosa. L’attacco sembra essere il problema principale di questa squadra: quanto fatto contro i Browns sembra già essere un evento singolare; la seconda prestazione di Mallett non è poi stata tanto migliore di quelle di Fitzpatrick di questa prima metà di stagione, mentre Alfred Blue non ha inciso come contro Cleveland, facendo sentire eccome l’assenza di Foster. Senza quest’ultimo, sembra proprio che l’attacco texano non riesca a produrre nulla ed è forse questo il problema maggiore di questi Texans. La difesa infine, è sembrata soccombere soprattutto alla stanchezza accumulata a causa dei tanti minuti passati in campo in ogni partita, e di questo ne hanno beneficiato i RB di Cincinnati punendo con corse da alti guadagni di yards.
La sconfitta di Houston, arrivata contro degli avversari di AFC, unita alla vittoria dei Colts, rende ormai quasi un miraggio la qualificazione ai playoff, soprattutto analizzando la prestazione di questa partita. Rimangiamoci quindi quanto detto nel recap contro i Browns, e stiamo a vedere; alla fine in NFL non si sa mai come va a finire.

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