Packers Week #13: Il ritorno dello Jedi
C’è chi l’ha definito un Super Bowl anticipato e c’è chi ha detto,non a torto, che di fronte si trovavano i due migliori qb degli anni 2000. Insomma, potete pensarla come volete ma Green Bay e New England hanno dato vita ad una bellissima partita, tesa, intensa e spettacolare; una di quelle partite da far vedere a chi si sta avvicinando a questo sport.
Dopo una dura battaglia sono stati i Packers a spuntarla con una prestazione maiuscola della difesa, a conferma delle buone prestazioni nelle ultime gare, e finalmente con un coaching staff all’altezza, che ha saputo variare il playbook, non cristallizzando il gioco sempre sulle stesse azioni e operando le scelte giuste al momento giusto.
-OFFENSE-
QUARTERBACK E OFFENSIVE LINE
Almeno per questa volta non possiamo scindere i due ruoli perché la partita di Rodgers è andata di pari passo con quella dei suoi “difensori. Nonostante i tre sack subiti infatti TJ Lang e compagni hanno offerto una buona protezione al #12 ed il drive in cui il qb in maglia verde ha avuto più di dieci secondi per lanciare è stata la conferma dei miglioramenti di tutta la linea. Certo, c’è ancora molto da lavorare sopratutto in situazione di blocco per le corse dei running back ma siamo sulla strada giusta
Contro una secondaria come quella dei Patriots era impossibile fare più di quello che ha fatto Rodgers: 368 yard e due td pass rappresentano l’ennesima grande prestazione di un giocatore sempre più dominante. Nonostante in redzone non sia stato efficace, complice anche qualche drop di troppo e la difesa di New England schierata perfettamente, il capitano di Green Bay ha deliziato i suoi ricevitori con lanci chirurgici, muovendosi bene nella tasca e chiudendo qualche drive importante con le sue gambe a riprova che Rodgers sà correre e lo fa anche bene. Difficile, con queste performance, non metterlo in testa alla candidatura per l’MVP.
Miglior giocatore: Aaron Rodgers e Corey Linsley
RUNNING BACK
Che sia un’altra partita difficilissima per il running game lo si capisce dal muro eretto dal front seven dei Patriots. Impossibile infatti per gran parte della gara riuscire a strappare ai DE più di due yard a portata. Ma Lacy questo lo sa e da ragazzo paziente quale è non si scompone e, nonostante i numerosi colpi ricevuti, riesce più di una volta ad aprirsi un varco per il suo passaggio. Le 98 yard totali su corsa sono un bottino di tutto rispetto anche perché come detto prima, Lacy si è trovato da solo a combattere contro i difensori di NE a causa degli scarsi blocchi della o-line e solo le chiamate per le corse centrali hanno consentito al #27 dei buoni guadagni. Tuttavia l’utilizzo così prolungato di Lacy può essere un’arma a doppio taglio per una questione di tenuta fisica ed un impiego con maggior continuità di Starks può portare benefici non solo per far rifiatare il prodotto di Alabama ma anche per provare qualche schema diverso di gioco.
Miglior giocatore: Eddie Lacy
RICEVITORI
Giornata difficile anche per i ricevitori che dovevano vedersela con una secondaria composta da due mastini come Darrelle Revis e Brandon Browner. Con i target principali, Nelson e Cobb, marcati benissimo dai due cb la parte del leone è toccata a Davante Adams che ha concluso la partita con il suo massimo in carriera ricevendo per 121 yard. Non sappiamo se è stata l’emozione o l’eccessiva sicurezza a fargli perdere quel pallone a ridosso della endzone ma quello che più conta è che il rookie da Fresno State ha migliorato tantissimo la sua intesa con Rodgers dimostrando che comunque gli si può dare piena fiducia. Nonostante la marcatura asfissiante, i due top wr hanno recitato la loro parte e sopratutto Nelson ha avuto il merito con il td a pochi secondi dalla fine del primo tempo di tagliare le gambe agli avversari in un momento delicato. Ottima la prestazione anche dei due TE, Quarless e Rodgers, che oltre alle ricezioni hanno aggiunto chili e muscoli in fase di bloccaggio e con il rookie da California che ha firmato il suo secondo td consecutivo dando prova delle sue ottime abilità di ricevitore.
Miglior giocatore: Davante Adams
DEFENSE
FRONT SEVEN
Difendere contro il miglior attacco della Nfl per media di punti segnati (32.5) non è facile per nessuno. Costringerli a segnarne solo 21 è ancora più difficile. Possiamo dire quindi, senza paura di essere smentiti, di aver assistito alla miglior prestazione difensiva dei Packers quest’anno. Con un attacco su corsa che vantava il ritorno di Blount e il gran momento di forma di Gray, i DE e i LB di Green Bay hanno giocato una partita pressoché perfetta e con l’innesto di Barrington in posizione di interno, il DC Capers ha probabilmente trovato la quadratura del cerchio. La sua grande velocità mista alla sua capacità di placcaggio è proprio quello che mancava dopo la partenza di Bishop e questa sua prestazione segna quasi sicuramente la fine di AJ Hawk. Forse è giunto il momento di sostituire il #50 che nonostante sia un buon giocatore nei giochi di huddle non è la risposta che i Packers cercavano nella posizione di ILB. Buona la prestazione anche dei DE che hanno battagliato a lungo con la o-line di NE e ottimi in pass rush con Neal e Daniels in evidenza e che con il loro sack hanno costretto Brady al three and out in una situazione difficile con Gostkowki che poi ha sbagliato il fg successivo.
Miglior giocatore: Sam Barrington
Peggior giocatore: AJ Hawk
SECONDARIA
Male in copertura, meglio sui placcaggi. Possiamo riassumere così la partita della secondaria che aveva a che fare con uno dei clienti più scomodi della lega. Certo, aver impedito a Gronkowski di fare td è un buon risultato, ma la sua forza e il suo fisico non gli hanno comunque proibito di coprire 98 yard e di chiudere dei down importanti. Sicuramente Burnett, che era l’incaricato di marcare il #87, ce l’ha messa tutta per rendergli la vita difficile ma la differenza di stazza e di muscoli tra i due era troppo accentuata e il TE dei Patriots ha avuto la meglio. Completamente fuori luogo anche Williams che, nonostante sia stato il leader della difesa per tackle, non è mai riuscito ad anticipare i ricevitori avversari lasciandosi sorprendere da LaFell come in occasione del td del 14 a 16. Fino ad’ora Williams è stato il miglior cb dei Packers ma è in partite come queste che ci si aspetta da lui quel qualcosa in più che lo fece balzare agli occhi di tutti quando in coppia con Woodson vinsero il superbowl nel 2010.
Miglior giocatore: Ha Ha Clinton-Dix
Peggior giocatore: Tramon Williams
Coaching staff
Per finire spendiamo due parole sulla sorpresa forse più gradita di tutte: il risveglio di McCarthy e di Capers. Abbiamo criticato l’Hc più e più volte questa stagione per il suo playbook da medioevo, per il fatto che non si vedesse mai un gioco di option né tantomeno un trick play, per i suoi challenge buttati li a caso, insomma per tutto. Invece questa volta il buon Mike ci ha sorpreso con una serie di scelte che ancora non avevamo visto quest’anno: si è passati infatti dalle formazioni “bunch” ad un utilizzo di Cobb a tutto campo sopratutto nel backfield a cercare i matchup con i LB di NE e addirittura come runner. Tutti schemi che appunto non eravamo abituati a vedere ma che sono stati utilissimi nell’economia della partita e che ci fanno ben sperare per il prosieguo della stagione. Stesso discorso anche per il DC Capers che modificando la difesa ha tolto Hawk dalla marcatura e con l’inserimento di Harrington da ILB ha trovato quel giocatore che tanto mancava ai Packers. C’è ancora tanto da lavorare naturalmente e questi segnali di rinnovamento incoraggianti sono di buon auspicio per questo finale di campionato.


