Patriots Week #13: ColaBrady

C’è chi l’ha definito un Super Bowl anticipato e c’è chi ha detto,non a torto, che di fronte si trovavano i due migliori qb degli anni 2000. Insomma, potete pensarla come volete ma Green Bay e New England hanno dato vita ad una bellissima partita, tesa, intensa e spettacolare; una di quelle partite da far vedere a chi si sta avvicinando a questo sport.

Dopo una dura battaglia sono stati i Packers a spuntarla con una prestazione maiuscola della difesa, a conferma delle buone prestazioni nelle ultime gare, e finalmente con un coaching staff all’altezza, che ha saputo variare il playbook, non cristallizzando il gioco sempre sulle stesse azioni e operando le scelte giuste al momento giusto.

-OFFENSE-

QUARTERBACK E OFFENSIVE LINE

 

l primo quarto per New England è stato molto sottotono rispetto alle ultime partite giocate, tant’è che Tom Brady ed il suo attacco si sono visti poco in campo e quando giocavano sembrava avessero la testa da tutt’altra parte tranne che al Lambeau Field, condizione che li ha fatti tornare ad inizio stagione quando a partita collezionavano 100+ yard di penalità a partita. Ma non solo, perché anche i lanci erano spesso poco precisi ed i ricevitori non erano reattivi, in sostanza non c’era quella intesa solita tra le due parti della palla. Questa, penso sia stata la debolezza più grande della serata. Partita frustrante per uno dei due #12 in campo che non è riuscito a nascondere il suo disappunto a bordo campo, infatti anche nel terzo quarto Brady non sembrava a suo agio nella tasca con il risultato di diversi incompleti. Ma per fortuna, dietro alla squadra c’è un buon coaching staff che attraverso le varie chiamate di gioco è riuscito a mascherare in qualche modo le debolezze della OL, che ancora una volta si sono ripresentate quando sembravano essere sulla strada per essere superate.
Marcus Cannon, nonostante tutti i suoi sforzi ha dimostrato quanto sia necessario per rinforzare la OL un veloce recupero del rookie Cameron Fleming che ha dovuto sostituire. E come lui si sono trovati in difficoltà nel contenere la difesa di GB anche Bryan Stork, Ryan Wendell e Dan Connolly, che pur avendo avuto un buon inizio effettuando buoni blocchi sul rushing game di GB, nel corso della partita ha trovato qualche difficoltà di troppo nel fermare il defensive end Mike Daniels che ha avuto la meglio su di lui in diverse occasioni.
Una linea che nel complesso non è riuscita ad imporsi senza esercitare alcuna pressione sulla DL.

RUNNINGBACK

Lo scarso utilizzo del running game da parte di Belichick è stato una sorpresa per tutti. Dopo le incoraggianti prestazioni di Jonas Gray prima e di Blount poi, ci si aspettava infatti una dose massiccia di corse anche in virtù del fatto che la difesa di Green Bay si presentava come una delle peggiori nel contrastare i rb. Eppure, nonostante queste premesse, soltanto 18 giochi sui 54 totali si sono svolti con la palla in mano e addirittura Gray, l’eroe contro Indianapolis, è stato chiamato in causa solo una volta. Naturalmente di chiedere i motivi a Belichick per queste sue scelte neanche se ne parla perché col suo solito modo di fare in press conference ha aggirato l’ostacolo dichiarando solamente che, “avremmo potuto far correre meglio la palla”. Probabilmente il fatto che i Packers hanno mantenuto il vantaggio per tutta la partita con i Patriots a dover sempre inseguire ha influito molto su questa scelta e non ce la sentiamo quindi di condannare l’HC anche perché si parla comunque di uno degli strateghi migliori in NFL.

RICEVITORI

Rob Gronkowsky ha dimostrato di essere quel giocatore imprescindibile e trascinatore della squadra, con 98 yards ma zero TD. Brandon LaFell, autore di due TD, e lo zoppicante Julian Edelman hanno giocato partite migliori, a dispetto dei Packers che hanno saputo sfruttare al meglio i loro ricevitori.

DEFENSE

La DL dei Patriots era stata impostata per contenere Aaron Rodgers ciò nonostante ha dovuto lottare non poco per cercare di mettergli pressione. Akeem Ayers ha giocato bene, anche se non ha saputo sfruttare al meglio il ritmo di gioco contenere l’attacco.

Rob Ninkovich invece, si è involuto alle sue performance di inizio stagione dove, nonostante i suoi sforzi, lasciava spazi aperti che permettevano grandi guadagni di yard all’attacco avversario.

SECONDARIA

Il temibilissimo attacco aereo di Green Bay era la principale minaccia per i cb dei Patriots. Con Revis e Browner in stretta marcatura su Nelson e Cobb purtroppo è stato Adams la spina nel fianco di una secondaria che ha comunque giocato una buona partita. Sopratutto Revis in fase di copertura ha saputo limitare molto i ricevitori anche se non aveva fatto i conti con Rodgers e la sua capacità di trovare sempre qualche uomo libero a cui lanciare il pallone. Ci si aspettava qualcosa in più dalle safety, che si sono lasciate infilare come in occasione del td di Nelson e si sono trovate in molte occasioni fuori posizione ma, come dichiarato dalla S  Devin McCourty, ci si trovava di fronte a una grande squadra e loro sono stati più bravi a mettere pressione sopratutto sul gioco aereo.

 PACKERS2014