NFL Week #14: Baltimore Ravens @ Miami Dolphins preview

Per i Dolphins, reduci da una tanto brutta quanto importante ‘comeback victory’ in casa degli arcirivali NY Jets per 16-13, quella che si giocherà domenica al Sunlife Stadium sarà un’altra finale.
Finale perché Miami, tanto quanto i Ravens, non può permettersi più nessun passo falso nella rincorsa a quella wild card che darebbe l’accesso ai playoffs dopo anni (2008) di assenza.
L’attacco, che tanto aveva brillato a Denver 2 settimane fa segnando 36 punti, a NY è rimasto inceppato per ¾ grazie ad una difesa molto fisica dei Jets che solo alla fine e per la stanchezza aveva ceduto 10 punti decisivi ai ragazzi di Coach Philbin e domenica affronterà un’altra difesa arcigna che nonostante l’importantissima assenza (squalifica per uso di sostanze proibite) di Haloti Ngata rimarrà ottima contro le corse cercando di monodimensionare l’attacco avversario. Miami dovrà quasi sicuramente affidarsi al braccio tanto preciso sul medio corto (66% in stagione, 70% di completi nelle ultime 5 partite), quanto impreciso sul lungo (19% di completi stagionali) del QB Ryan Tannehill.
L’HC Philbin e l’OC Lazor dovranno per forza tentare qualche ‘bomba’ anche perché sembra il modo più efficace di disinnescare una difesa tanto buona contro le corse quanto deficitaria contro i passaggi come quella di Baltimore.
Certo Miller, Thomas e Williams saranno comunque importanti per i brevi guadagni e per tenere quanto più possibile ‘onesta la D# avversaria, ma presumibilmente saranno le mani di Wallace (brutto drop in EZ domenica a NY), Landry (il rookie terribile), Gibson e Hartline – Clay (se recupereranno dai rispettivi infortuni) a decidere le sorti del match e delle speranze playoffs della franchigia del Sud della Florida.
La OL, orfana del LT titolare Albert (finora sostituito egregiamente dal rookie James) e probabilmente del C Satele, vedrà forse nuovamente Pouncey nel ruolo di snapper con l’ex Lions Colledge/Smith a G e Dallas Thomas a RT. Per loro lavoro durissimo sia in fase di spinta per il running game che di protezione al QB nel passing game. Il front 7 dei Ravens fa paura se pur, come detto, orfano di Ngata e serviranno concentrazione e fisico per tutta la partita.

La difesa nelle ultime 2 settimane ha tradito, soprattutto ‘on the ground’ (oltre 400 yards concesse) e dovrà trovare assolutamente maggiore continuità di rendimento nelle 4 partite che restano, pena un’altra eliminazione anzitempo dalla corsa all’anello. I Linebackers, tallone d’achille per tutta la stagione, continuano a placcare male o in ritardo e se il Runningback supera il primo livello il guadagno supera sempre e a volte abbondantemente le 6/7 yards per portata.
Se la DL (Wake-Starks/Odrick/Mitchell-Vernon) il suo lo fa quasi sempre molto bene, Misi (acciaccato da tutta la stagione) e Wheeler (sempre più bust) stentano a trovare continuità e non è chiaro ai più come mai non vengano utilizzati maggiormente giocatori in forma come McCain e data una possibilità anche a rookie Tripp. L’unico che gioca molto bene tra i LB è Jenkins che però nonbasta e non basterà contro l’esplosivo running game di Baltimore, guidato da un fortissimo Forsett.

La secondaria è orfana del CB2 (Finnegan) che è dichiarato Questinable e del CB3 Taylor che tanto bene aveva fatto come sostituto proprio dell’ex Titans e Rams. Giocherà, opposto a Grimes il reintegrato da una settimana Stanford e a S il sempre più convincente Jones e Delmas, ottimo contro le corse, un po’ meno a difendere sui lanci. La difesa, difficilissima, contro Flacco-Smith/Smith è affidata a loro e vale il discorso fatto per il resto della D: concentrazione per tutta la partita.

Gli ST, che quest’anno hanno alternato prestazioni ottime (punt e FG bloccati) a meno convincenti destano preoccupazione soprattutto per quanto riguarda i FG, che potrebbero essere determinanti in una gara che si preannincia tiratissima. Sturgis, il K, non ha mai dato prova di freddezza né di continuità di rendimento con errori anche gravissimi sia lo scorso anno che questo.
Non sarà la partita da sbagliare. Poco ma sicuro.

I Ravens, invece, sono reduci da una sconfitta che brucia ancora, ma che dovrà essere assimilata e in tutti i suoi aspetti per non ripetere lo stesso errore.

I Ravens approdano a questa trasferta, con un grosso problema per il risultato della partita: Justin Forsett. Sì, perchè il buon Forsett è tra i questionable per questa partita a causa di un colpo al ginocchio rimediato nella partita contro San Diego. Se Forsett non sarà dei giochi, il compito di guidare il running game sarà probabilmente affidato a Pierce che, nelle ultime uscite, non ha ben figurato, aiutato dal rookie Taliaferro che ha sempre risposto presente ogni volta che è stato chiamato in causa. Per Flacco, si richiede una prestazione monster questa week, in modo da agevolare il lavoro dei running back soprattutto in caso di assenza del migliore dei tre. Nonostante le statistiche del quarterback starter dei Ravens siano sempre buone, non ha quasi mai osato, mostrandosi timoroso e svogliato nel cercare una prestazione che vada oltre l’ormai più volte citato “compitino”. L’unico cosa che protrebbe creare problemi è l’ottima capacità della difesa avversaria di mettere pressione al QB avversario, anche se la linea offensiva dei Ravens ha sempre dimostrato di sapersi muovere anche contro difese aggressive, infatti, Flacco rimane il 2° QB che ha subito meno sack in tutta la lega, con solo 15 dimostrando che il lavoro sporco lo sanno fare. I ricevitori dovranno riuscire a fornire il solito contributo che fino ad ora hanno dato, con la speranza che la pessima prestazione di settimana scorsa di Steve Smith SR sia un caso isolato.

Se in difesa si può gioire per il ritorno di Asa jackson che probabilmente sarà in campo domenica per rinforzare un reparto tra i peggiori della NFL: la secondaria; si può tranquillamente piangere per aver perso Haloti Ngata, come già detto, per quattro partite per abuso di sostanze, una delle cose peggiori che potesse capitare in questo momento. Il vero problema, come ogni partita, rimane la secondaria, capace di commettere atrocità su tutti i fronti. Seppur vero che Tannehill ha dei problemi a completare i lanci profondi, è anche vero che la secondaria purple and black è in grado di far resuscitare i morti, quindi non ci sarà da meravigliarsi nel vedere i Dolphins completare lanci da 50 yard o vedere delle interferenze difensive completamente inutili. Per fortuna che è presente uno dei migliori front 7 della lega, capace di rendere l’attacco avversario monodimensionale, ma soprattutto di mettere pressione al QB avversario costringendolo a forzare i lanci, in modo da lasciare viva la speranza di un incompleto.

Per vincere sarà necessario rimanere concentrati fino alla fine, soprattutto la secondaria. L’ideale sarebbe riuscire a deflettare qualche lancio in più o effettuare qualche intercetto, ma è di vitale importanza non concedere big play coi lanci e non lasciare tempo al QB avversario di cercare un target. Secondaria, la chance playoff passa, purtroppo, da voi.

La partita sarà ostica, ma presumibilmente una bellissima partita da vedere , grazie all’alta probabilità di vedere giocate spettacolari da ambo le parti, sia in attacco che in difesa. Appuntamento alle ore 19 per Baltimore Ravens @ Miami Dolphins.

-Alessandro Ecchili/Davide Betto-