NFL Week #14: I Jaguars aspettano i Texans
Always believe in comebacks! Questo moto è un must per qualsiasi fan di football americano, ma certo non deve essere stato facile per molti tifosi di Jacksonville decidere di restare sugli spalti dell’EverBank Field e sperare di ottenere una vittoria dopo aver assistito all’ennesima prestazione opaca da parta della propria squadra, e, per giunta, contro degli avversari non irresistibili e che si presentavano alla partita reduci da sei sconfitte consecutive come i Giants. La loro fedeltà e il loro incrollabile ottimismo sono stati però premiati nel corso del secondo tempo dai ragazzi di coach Gus Bradley che hanno regalato ai propri tifosi la gioia di vedersi compiere sotto i propri occhi la più grande rimonta della storia della franchigia esattamente nel giorno della ricorrenza del 21esimo compleanno della stessa.
Analizzando brevemente la gara contro la squadra di New York non si può che partire elogiando il fantastico lavoro svolto dalla difesa dei Jaguars che dopo aver concesso 21 punti nel primo tempo ha chiuso ogni varco all’attacco avversario, realizzato direttamente i primi due touchdowns che hanno avviato l’incredibile rimonta e strappato la palla dalle mani di Eli Manning chiudendo così la partita.
Ciò che invece non ha funzionato è stato è stato l’attacco. La linea offensiva in particolar modo è stata per l’ennesima volta in stagione dominata dal front seven avversario; concedendo numerosi sacks, subendo penalità nei momenti più critici della partita e non riuscendo ad aprire varchi per le corse.
Il QB Blake Bortles ha giocato tutto sommato bene. Nel secondo tempo ha prima lanciato un ottimo pallone per il primo TD in carriera di Marqise Lee e poi guidato un superbo drive finale nel quale ha alternato difficili lanci a efficaci corse riuscendo ad arrivare in raggio field goal nonostante 2 brutte penalità della linea offensiva. Cosa ancora più importante ha evitato errori concludendo per la prima volta in stagione una partita senza lanciare intercetti.
Per riuscire a battere gli Houstn Texans domenica per i Jaguars sarà necessario non soltanto fermare Ryan Fitzpatrick e Arian Foster (cosa tutt’altro che facile), ma anche forzare un paio di turn overs; impresa riuscita alla difesa di Jacksonville nelle ultime 2 partite. Sen’ Derrick Marks giocherà nonostante l’infortunio al dito di un piede e la sua presenza sarà fondamentale per creare più panico possibile nel back field texano. Il prodotto di Auburn sta giocando a livelli da pro bowler avendo già prodotto ben 35 tackles, 7 sacks e 3 pass deflected.
Dall’altra parte del campo, invece, servirà una vera impresa soltanto per contenere la fenomenale forza JJ Watt considerando che il prodotto di Wisconsin sta giocando da vero MVP e che la linea offensiva dei giaguari già in affanno per tutta la stagione dovrà fare a meno del RT Austin Pasztor che lo scorso anno riuscì sorprendentemente a fermare Watt in entrambe le sfide tra le 2 squadre. Questa volta l’ingrato compito d’affrontare Watt spetterà al rookie Brandon Linder, fino a questo momento il miglior giocatore di tutto il reparto.
Lo scorso anno i Jaguars si imposero in entrambe le occasioni contro Houston. Quest’anno i Texans sono notevolmente migliorati ma se la difesa si confermerà tra le migliori della lega e Bortles continuerà a limitare gli errori (soltanto 3 intercetti lanciati nelle ultime 4 partite) Jacksonville potrà giocarsela ancora fino alla fine.

