Texans Week #14: Houston @ Jacksonville 27-13

Un altra vittoria in casa Texans, la seconda consecutiva, che continua a dare qualche piccola speranza a questa squadra. L’inizio gara dei texani è da incubo e sia in attacco che in difesa sono i Jaguars ad imporre il loro gioco. Fortunatamente però, poco dopo la squadra ospite si sveglia e alla fine riesce a portarsi a casa la vittoria addirittura anche con un discreto vantaggio.

-OFFENSE-

QUARTERBACK
Questo Ryan Fitzpatrick non è certo quello dei 6 TD pass della scorsa giornata, e l’inizio partita contro i Jaguars lascia molto a desiderare, ma non gli si può rimproverare tanto in fondo. Dopo uno start un po’ altalenante fa il suo dovere e lo fa bene: quando la palla non ce l’ha Foster (poche volte in realtà), si esibisce come ottimo scrambler QB in diverse occasioni, guadagnando anche 1st down decisivi. Lancia poco durante tutta la partita, ma quando lo fa i risultati sono buoni. Infine il touchdown segnato su corsa in un momento così importante gli permette di tornare a casa con un’altra prestazione soddisfacente.

RUNNING BACK
Arian Foster è sempre Arian Foster e a Houston ormai lo sanno bene. Mentre la squadra fatica, a dir poco, a giocare decentemente a inizio partita, lui è l’unico che permette ai Texans di guadagnare qualche yard. Si rende subito protagonista con una corsa da 51 yards che trascina un attacco fino a quel momento sterile, e continua ad essere la sicurezza principale nei momenti più difficili del match, come ad esempio quando, sul 4th & 1 dalla linea del TD, non trovando varchi tra i compagni di linea, decide di fare tutto da solo, cambiare direzione, evitare tutti i tackle possibili, e correre a prendersi il touchdown. Un’altra grande prestazione di Foster quindi che chiudendo con 127 yards corse, e raggiungendo anche quest’anno il traguardo di 1000+ yards in stagione, si dimostra l’arma numero 1 dell’attacco texano, quando gli infortuni non lo fermano.
Le portate del backup Alfred Blue sono poca cosa (solo 9 portate per 15 yards), ma riesce comunque a dire la sua segnando il touchdown del vantaggio.

RICEVITORI
Anche per il reparto dei ricevitori l’inizio di partita non è dei migliori: i passaggi che arrivano da Fitzpatrick sono pochi, e quando arrivano, tutti o quasi i wide receiver sono marcati. Le cose sembrano andare anche peggio quando, dopo un brutto impatto Andre Johnson è costretto ad abbandonare il campo. Nonostante tutto però, durante la partita, quando chiamati in causa, i restanti receivers rispondono bene, soprattutto DeAndre Hopkins che sempre più sta diventando uno dei leader di questo reparto. I numeri di Hopkins, Johnson e compagni di reparto non sono esaltanti, ma d’altronde Houston ha giocato davvero poco sul passing game.

OFFENSIVE LINE
L’intera linea offensiva è autrice di una grande dimostrazione di solidità e sicurezza. Fitzpatrick è quasi sempre coperto fino al momento del lancio, e anche quando decide di correre riesce sempre a trovare qualche varco aperto dai suoi compagni. Ogni tanto Marks scappa, e corre a sackare il Qb di Houston, ma è poca cosa rispetto a tutti i blitz che la linea è riuscita a contenere. Da ricordare inoltre, che la grande prestazione di Foster arriva anche grazie agli spazi che gli sono stati concessi da Myers e soci, ottimi appunto anche nel rushing game.

-DEFENSE-

DEFENSIVE LINE
A forza di scrivere di JJ Watt si rischia di diventare monotoni, ma l’uomo dei big plays in difesa rimane sempre lui. La linea difensiva nel complesso gioca una partita di grande pressione ai danni di Bortles e anche Jared Crick si dimostra sempre al posto giusto; ma il vero tormento per il QB dei Jaguars è proprio il numero 99, che non concede mai il tempo necessario per lanciare al rookie Qb, mentre la linea offensiva di Jacksonville impazzisce nel cercare di fermarlo, tentando con doppie marcature e holding. Non basta niente di tutto ciò: JJ Watt chiuderà con 3 sack e 4 tackle-for-loss.

LINEBACKERS
La prestazione del reparto dei LB è niente male per quanto riguarda la pressione sul quarterback e i blitz; l’intero reparto, insieme al front 3 riesce a mettere spesso in difficoltà Bortles, costantemente costretto a lanciare in corsa per fuggire da qualche possibile sack. Peccato solo che la prestazione del reparto viene forse un po’ sporcata dai troppi 1st down concessi agli avversari in situazioni decisamente sfavorevoli. Riassumendo, i linebackers nel complesso, hanno dato prova di grande solidità, anche se forse è mancata un po’ di reattività nei momenti chiave.

SECONDARY
E’ vero, l’intera difesa, anzi l’intera squadra, non ha di certo brillato ad inizio partita, ma lo start delle secondarie è stato a dir poco orribile: nonostante Bortles sia sempre costretto a lanciare velocemente e in corsa, a causa dalla pressione del Front 7, riesce comunque a completare dei passaggi, spesso anche ad alto guadagno, grazie alle pessime marcature dei giocatori texani sui ricevitori dei Jaguars. Tutto il primo tempo dei CB e safety di Houston è tremendo: marcature perse e un numero enorme di missed tackle, anche quando i giocatori di Jacksonville sembrano già per terra. Fortunatamente, al ritorno in campo dopo la fine della prima metà di gara, anche il reparto delle secondarie inizia a giocare, primo fra tutti Swearinger che mette a segno il primo intercetto della partita. Dal momento in cui anche questo reparto inizia a girare, per i Jaguars c’è poco da fare in attacco ed infatti la partita si chiude velocemente.

-CONCLUSIONI-
Una vittoria di Division è sempre importante, indipendentemente dal record delle due squadre. Come già detto nel prepartita, nessun match è scontato, ma se i Texans volevano continuare anche solo a sognare un posto ai playoff dovevano assolutamente vincere, e alla fine ci sono riusciti. Quel che conta è aver portato a casa un’altra Win, per poter andare a giocarsi il tutto per tutto nella prossima partita contro Indianapolis. Per i Texans, anche dopo questa vittoria, la politica rimane quella del “Vietato sbagliare” da qui fino alla fine della stagione, perchè anche vincere tutte le partite rimaste potrebbe non bastare.