NFL Week #14: Seattle Seahawks @ Philadelphia Eagles recap
Legion of Boom is back! I campioni del mondo in carica si aggiudicano il “bird bowl” contro Philadelphia ma soprattutto confermano in maniera definitiva il ritorno della fantastica difesa vista lo scorso anno. Dopo aver lasciato a secco di TD Cardinals e 49ers riescono anche nell’impresa di lasciare a soli 14 punti l’attacco degli Eagles (viaggiano a più di 30 di media).
Nonostante la vittoria degli ospiti gli Eagles sono restati ampiamente in partita, soprattutto nel primo tempo. La DL si è riconfermata in stato di grazia dando parecchio filo da torcere alle corse di Seattle, arrivando a forzare parecchi terzi down e tenendo Lynch a 3.7 yard per portata. Peccato che le cose buona fatte vedere dai padroni di casa finiscano qui. Infatti Seattle ha disinnescato il front seven degli Eagles semplicemente evitando di risolvere la partita in trincea. Come avevamo già scritto nella preview la sfida tra due reparti modesti come le secondarie Eagles e i ricevitori di Seattle avrebbe potuto spostare gli equilibri della partita da una parte o dall’altra. E così è stato con Seattle che ha chiuso 7 terzi down con una media, di oltre 7 yard, via passing game. Avevamo anche scritto come l’aggressività del front 7 di Philadelphia sarebbe potuto essere un problema contro un QB come Russel Wilson, cosa che è prontamente avvenuta con Wilson che in read option è riuscito a correre quasi 50 yard in soli 10 tentativi, ma soprattutto che ha evidenziato come il DC Bill Davis abbia preparato male la partita. Sia sulle secondarie dove Baldwin e soci hanno mosso la catena (spesso ricevendo in solitudine) sia sulle corse di Wilson. Se andiamo ad analizzare l’episodio paradgmatico del TD di Wilson ad esempio vediamo come con grande pressione del front seven e secondarie man to man non c’era un singolo giocatore che si è occupato di Wilson. Nè con il OLB Trent Cole che sulla read option ha seguito il RB nè un LB in spy. Risultato? Una ventina di yard corse in tranquillità e 7 punti a tabellone.
Ma se da una parte il DC è arrivato poco preparato alla partita, la stessa cosa si può dire di Chip Kelly. Contro una difesa così in forma ci è arrivato con un playcalling oltremodo conservativo che si è protratto per tutta la gara. L’unico in grado di scardinare la difesa dei Seahawsk è stato il TE Ertz, comunque troppo poco costante. Ma va dato merito alla difesa Seattle per aver svolto una partita pressochè perfetta, limitando Matthews nella slot – una valvola di sfogo per Sanchez che aveva fatto male alle difese avversarie nelle ultime settimane – e cancellando dalla partita Maclin con un eccellente Sherman. Unica sbavatura degli ospiti quel fumble del punter che ha regalato in apertura 7 punti a Philadelphia. Per il resto quando tieni a sole due segnature un attacco esplosivo come quello Eagles basta poco per portare a casa la partita, soprattutto se nonostante le difficoltà sulle corse riesci comunque a muovere la catena e a superare le 400 yard totali.
Questa vittoria proietta Seattle verso la possibile conquista della division, mentre questa preventivabile sconfitta mette un sacco di pressione a Philadelphia che sarà costretta a vincere le prossime 3 partite (tra cui il prossimo SNF contro i Cowboys) per assicurarsi la partecipazione alla post season.

