NFL Week #15: Arizona Cardinals @ St.Louis Rams preview

Come è strano questo sport, dove non esiste il “controllo” della partita e l’inerzia di una partita viene disturbata dal più piccolo degli errori, figurarsi l’inerzia di una stagione. Alla fine della gara contro Arizona di un mese fa, data dell’infortunio di Carson Palmer, i Rams erano 6-3, stagione molto magra e problemi al quarterback dopo essere rimasti senza Sam Bradford a inizio stagione, i Cardinals erano 8-1 ed erano una squadra bella da vedere, tanto che Bruce Arians si bullò dicendo che potevano arrivare al Super Bowl anche con Drew Stanton in cabina di regia-

Stasera, anteprima di Week 15 di NFL, Arizona viene da due sconfitte con Seattle ed Atlanta, ed una vittoria risicata in casa contro KC, con un attacco che ha segnato in media meno di 13 punti a gara nelle ultime tre; mentre St.Louis ha una ministriscia di 3-1 che comprende le ultime due gare vinte lasciando a zero punti Washington e Oakland.

E’ pur vero che si parla di due attacchi non certo esplosivi come Redskins e Raiders, ma lasciare completamente a zero una squadra NFL non è mica semplice. Questo automaticamente diventa uno spauracchio per Arizona, con il fiato corto nel tentativo di difendere seed #1 della NFC, ovvero giocare una eventuale post season tutta in casa, fino al gran ballo. Con Seattle che preme sul collo dei Cardinals, sono vietate altre distrazioni, a partire da stanotte quando i Rams tenteranno un’impresa che non riesce da quasi 40 anni: lasciare a zero tre attacchi consecutivamente, come fecero gli Steelers del 1976 riducendo al silenzio Giants, Chargers e Chiefs.

Arizona ha realizzato quattro touchdown offensivi in quattro partite dalla vittoria 31-14 su St. Louis del 9 novembre. I Cardinals non sono mai stati un attacco atomico con Palmer dietro al centro, anche se hanno registrato almeno 24 punti in cinque gare, mentre andando 6-0 nelle sue gare da starter. Non andava male nemmeno ad inizio anno quando Drew Stanton sostituiva Palmer per un problema alla spalla, con una media di 21 punti a gara, ma in questa ultima fase della stagione, forse per l’accresciuta pressione sulla squadra, e per la consapevolezza che Palmer non tornerà in campo se non nell’autunno 2015, la media è appunto scesa a circa 14 punti, a cui fanno il paio cinque intercetti.

Non tira una gran aria su Glendale, anche perchè Andre Ellington, miglior rusher di una squadra che già corre poco (di 1038 yard corse, Ellington è stato protagonista di 660) è stato posto in IR per un problema all’anca e lascerà spazio principalmente a Stepfan Taylor ma soprattutto al sophomore Kerwynn Williams che nella gara contro KC ha raggiunto le 100 yard di portate ma senza segnare TD.
Per Williams sono state le prime portate, fruttuose, di un 2014 che non aveva ancora regalato soddisfazioni.

I Cardinals, proprio grazie ad un efficace gioco di corsa che ha fatto guadagnare 141 yard a KC, hanno evitato una terza sconfitta consecutiva, rimanendo avanti a Seattle per una vittoria nella NFC West, e davanti a Green Bay nella NFC per un miglio quoziente vittorie in Conference. Ma la prossima settimana sarà già tempo di rivincita con la discesa di Seattle a Glendale, fondamentale quindi la conservazione di questo seppur minimo vantaggio.

Sarà tuttavia difficile che si ripresenti il caso dell'”andata” quando Arizona rifilò 31 punti ai Rams, il contesto divisionale aggiungerà pepe all’incontro. St. Louis ha vinto battaglie esaltanti come quelle contro Seattle, San Francisco, Denver, e vuole assolutamente chiudere in terreno positivo per guardare fiduciosa al 2015 dove, si spera, a guidarla ci sia un signal caller un pochino meno di cristallo di Bradford.

I Rams hanno tenuto Washington a 206 yard di total offense nella vittoria 24-0 di domenica, e Oakland a 244 yard. La difesa si presenta come una delle migliori della lega, soprattutto contro le corse, e Arizona se la dovrebbe ricordare bene, essendo stata limitata a 28 yard su 22 portate il mese scorso. St. Louis inoltre sta implementando una passrush di tutto rispetto, che ha registrato 13 sack nelle ultime due partite, di cui 4 1/2 del defensive end Robert Quinn, che è arrivato in doppia cifra in questa stagione.

La difesa si presenta non solo “distruttrice” di gioco, ma produttrice di segnature: hanno riportato due intercetti e un punt in touchdown nelle quattro gare in cui hanno segnato più di venti punti. Questo però significa che si tratta di una squadra che, per ottenere alti punteggi, ha bisogno di qualche aiutino esterno all’attacco, che venga alla difesa o dagli special team, poco importa.

Shaun Hill ha completato il 62,0% dei suoi passaggi con sei TD e due INT, come starter delle ultime quattro partite, dopo essere subentrato ad Austin Davis. Occorrerà molta attenzione per Hill, Arizona ha permesso una media di 16,5 punti nelle ultime sei partite, tra cui però la debacle 29-18 ad Atlanta il 30 novembre, l’ultima gara esterna giocata da Arizona.

Nota ricevitori. Sarà una bella gara anche per chi prende i passaggi: Larry Fitzgerald mise assieme la miglior prestazione di stagione con nove passaggi per 112 yard contro i Rams il mese scorso (29 ricezioni per 288 yard con tre TD negli ultimi tre incontri), il tight end Jared Cook ha 274 yard e tre segnature nello stesso terzetto di gare. Vedremo chi prevarrà.

Injury report: tre protagonisti di Arizona, Fitzgerald, Stanton e la secondaria Antonio Cromartie, ancora oggi risultano questionable, sicuramente la decisione sarà in riscaldmento. Per St. Louis non ci sono giocatori segnalati con problemi, dopo il totale recupero di Chris Long.

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