Ravens week 14: Wild Card? Obbiettivo possibile

Ottima ripartenza dei Ravens dopo la cocente sconfitta con San Diego. Dopo una prova a dir poco oscena, la secondaria, forte del ritorno di Asa Jackson, decide di cambiare marcia, cercando di muoversi sul campo come una secondaria quanto meno accettabile. Il risultato è una vittoria netta per i purple and black per 28-13 sui Miami Dolphins, alimentando così la possibilità di playoff e di vittoria della division, grazie agli Steelers che battono i Bengals. Via alle valutazioni.

Passing: Voto C+

Decisamente sotto tono Joe Flacco in questa partita. I numeri, come sappiamo, non fanno la reale prestazione di un giocatore che in questa week si è dimostrato poco lucido in redzone lanciando un intercetto e che viene graziato su un fumble grazie ad una review che modifica la decisione generando un incompleto. E’ riuscito inoltre a salvare la squadra da una safety con una prodezza di riflessi portentosa, riuscendo ad allungare il pallone all’ultimo portandolo fuori dalla propria endzione. Tutto sommato la prestazione non è comunque da buttare: 25/33, 269 yard, 2 TD e 1 INT. Come ormai già detto il buon Flacco si limita a svolgere il suo lavoro senza osare: benchè sia efficace perchè riesce comunque a far avanzare l’attacco, facendolo macinare yard, si desidera vedere qualche tentativo spregiudicato sul profondo, come è successo in week 1 contro i Bengals. Flacco prova ogni tanto a fare un lancio oltre le 30 yard, magari le tue statistiche caleranno un po’, ma almeno rendi il tuo attacco ancora più pericoloso!!

Running: Voto A+

Il running game non nulla di nuovo, sempre ottimo, sempre efficace e sempre è l’arma primaria di questa squadra nel far muovere la catena. Alla fine i Ravens ritrovano a statistica il seguente bottino: 183 yard guadagnate, 2 TD per un totale di 31 tentativi, posso ritenersi un ottimo risultato che serve a confermare gli ottimi risultati fin qui mostrati dai running back e dalla linea offensiva. Forsett è il migliore e riesce a mettere a segno dei buoni numeri, nonostante il problema al ginocchio rimediato nella partita contro i Chargers. Anche il rookie Taliaferro dimostra di essere importante per questa squadra, subentrando al posto di Forsett per farlo riposare e collezionando yard e portando degli ottimi blocchi per proteggere il proprio QB. Bernard Pierce riesce a produrre anche lui, nonostante sia subentrato come 3rd running back in una fase di gara in cui la difesa di Miami era crollata drasticamente.

Miglior Giocatore: Justin Forsett (13 tentativi, 71 yard, 1 TD) Voto B+, sotto la media per yard guadagnate in una partita, anche se ha inciso il fattore ginocchio, provocate dalle poche portate ottenute. Non si poteva chiedere di più senza il rischio di affaticarlo e peggiorare il problema fisico.

Honorable Mention: Lorenzo Taliaferro (7 tentativi, 35 yard) Voto B, chiamato in causa per far rifiatare Forsett, correre poco ma lo fa bene arrivando ad una media di 5 yard a portata. Se avesse ricevuto più portate e magari fatto TD, lui sarebbe stato il migliore.

Peggior Giocatore: Per questa partita non c’è, direi che è una bella soddisfazione per il team.

Receiving: Voto B+

Si muovono bene, si smarcano senza problemi e nonostante la secondaria avversaria abbia un certo Brent Grimes, i ricevitori non ne hanno risentito. I Target sono vari, come ormai è di consueto, e tutti si fanno trovare pronti quando Flacco decide di servirli: a farla da padroni sono Steve Smith SR, ripresosi dalla brutta parentesi di settimana scorsa, e Kamar Aiken che sfrutta l’infortunio di Torrey Smith per mettere in luce tutte le sue ottime qualità. Purtroppo per il reparto, la ricezione più lunga non supera le 29 yard, situazione principalmente dovuta alla mancanza di provare lanci profondi del QB, ma anche causata dalla non elevata capacità dei ricevitori di produrre yard after catch, quanto meno in questa week.

Miglior Giocatore Kamar Aiken (6 ricezioni, 65 yard, 1 TD) Voto B+, ricevitore che ad inizio stagione era sconosciuto anche al più sfegatato dei tifosi, Aiken si sta ritagliando sempre di più un ruolo importante e che in questa partita gli è valso il titolo di migliore dei ricevitori. Bellissimo il suo TD in fondo alla end zone: nessuna presa ecclatante, ma l’ottimo controllo del corpo vicino la linea di fondo vale rende molto bello il TD.

Honorable Mention: Phillip Supernaw (1 ricezione, 29 yard) riesce a crearsi un ottimo guadagno dopo la ricezione, purtroppo per lui la secondaria di Miami gli toglie il possibile momento di gloria placcandolo a 2 yard dalla end zone. Se riuscirà a farsi trovare sempre pronto, la prossima volta potrà esultare anche lui.

Peggior Giocatore: Kyle Juszczyk (2 ricezioni, 3 yard) Voto D, non ci sarebbe nulla di insolito, considerando che è un fullback, se non fosse che Juszczyk abbia abituato i tifosi a vedere degli ottimi guadagni dalle sue ricezioni. Va bene che una situazione non era proprio ottimale e che ha generato la ricezione da -5 yard, comunque si pretende qualcosa in più per cercare di recuperare qualche yard.

Offensive Line: Voto B

La linea d’attacco ormai è perfettamente rodata, svolgendo un eccezionale lavoro sulle corse nell’aprire i buchi, ma che pecca stavolta nella pass protection, Flacco subisce un sack, più volte si ritrova a ridosso gli uomini e in una di queste per poco non si genera un Fumble. Un po’ di cose da rivedere, ma quanto meno non è paragonabile ad un groviera.

Miglior Giocatore: Nessun giocatore ha eccelso in positivo.

Peggior Giocatore: Vale lo stesso discorso del migliore: nessuno ha eccelso in negativo.

Defensive Line: Voto A-

Nonostante l’assenza di Haloti Ngata e un inizio pessimo di gara, in cui si è visto Lamar Miller, muoversi a suo piacimento in campo, la linea ha svolto un ottimo lavoro, chiudendo bene i buchi e impegnando la linea d’attacco, favorendo così le incursioni dei linebacker. Ottimo lavoro da parte di tutti, che da buone prospettive per le prossime partite dato che Ngata rientrerà nell’eventuale partita di wild card.

Migliore Giocatore: Chris Canty (4 tackle) VotoA, chiude bene i buchi e riesce a collezionare ben 4 placcaggi. Se avesse effettuato almeno un sack avrebbe il voto massimo.

Peggior Giocatore: Nessuno.

Dishonorable Mention: Se si potesse assegnare il titolo di peggior giocatore anche a chi non ha giocato lo vincerebbe Haloti Ngata per la sospensione ricevuta, che poteva mettere in crisi e non poco la difesa dei Ravens. Non potendogli assegnare il titolo di peggior giocatore, il ragazzone vince la menzione con disonore.

Linebacker: Voto A+

Il miglior reparto dell’intera gara, nonché il miglior reparto dell’intera stagione dei ravens. I linebacker sono il fiore all’occhiello di questa squadra, capaci di arrestare le corse sul nascere affiancando la linea di difesa, anche se pure loro sono colpevoli ad inizio gara degli enormi guadagni di Miller, di coprire bene sui lanci e soprattutto nel mettere pressione al QB avversario. Questa partita per Suggs e Dumervil è stata un divertimento unico, riuscendo a realizzare bene 5 sack complessivi che hanno messo in enorme difficoltà Tannehill e favorito il lavoro della secondaria.

Miglior Giocatore: Elvis Dumervil (4 tackle, 1 ast, 3.5 sack) Voto A+, una prestazione maiuscola la sua, perfetta per riscattarsi dalla pessima figura rimediata contro San Diego. Inoltre, Dumervil con questa partita si assicura il record di sack in stagione per singolo giocatore nei Ravens.

Peggior Giocatore: Impossibile designarne uno.

Secondaria: Voto B

Il reparto più in crisi e più criticato di tutta la franchigia del Maryland, spesso colpevole delle sconfitte della squadra a causa di errori pacchiani commessi nei momenti decisivi. In questa week la secondaria pare essere una di medio livello, senza eccellere e senza sfigurare, aiutata dall’ottima pressione generata dai compagni e dal fatto che Tannehill abbia fatto a gara con Flacco per lanciare il più corto possibile, vincedola. Il grosso problema rimane la posizione nel momento della ricezione, essendo spesso leggermente in ritardo e dovendo per forza placcare l’uomo per evitare ulteriori guadagni. Durante la partita si hanno due perdite: Levine e Gorrer di cui, soprattutto quest’ultimo, la presenza non è mancata affatto. Durante la partita è arrivato l’annuncio che Gorrer perderà tutto il resto della stagione e questa è una buona notizia per i tifosi Ravens.

Miglior Giocatore: Nessuno. Nessuno ha eccelso in qualche modo, ma hanno lavorato tutti bene rendendo il lavoro complessivo accettabile.

Peggior Giocatore: Nessuno. Errori ecclatanti da permettere l’assegnazione di questo titolo non ci sono stati. Per una volta.

MVP: Elvis Dumervil e chi altro poteva essere?