Un magico WR Rookie contro una disastrata secondaria….
MetLife Stadium, in scena un altro dramma con attori principali i giocatori dei Washington Redskins? Molto probabilmente sì. La difesa dei Giants è decima in NFL, nelle ultime quattro partite, consentendo solo 19,8 punti a partita. Naturalmente, in questa striscia ci sono stati attacchi non proprio al fulmicotone, come San Francisco, Tennessee e Jacksonville. Ma il vero problema è che l’attacco dei Giants è stato fortemente produttivo nelle ultime tre partite, e il ricevitore Odell Beckham sta diventando un perno offensivo di prima grandezza. Nelle sue ultime sei uscite, Beckham ha catturato 49 passaggi per 723 yards e tre touchdown. E Domenica avrà di fronte una debolissima secondaria, che ha una estrema facilità ad arrendersi ai big play. I Washington Redskins, infatti, sono settimi nella classifica delle squadre che permettono più giochi oltre le 20 yarde (48). I Giants sono capaci di fare molto male anche con il loro tight end Larry Donnell, che nel primo scontro ha catturato tre passaggi da touchdown. E’ bene ricordarlo New York ha vinto la prima partita 45-14, e sembra che il divario tra le due squadre si sia allargato, anziché assottigliarsi. I Redskins hanno bisogno del ricevitore DeSean Jackson in campo, per allentare la difesa e aiutare il running game che, con McCoy è disastroso, ma che potrebbe dare un ausilio offensivo con RG3 in campo. I Redskins hanno bisogno di muovere la catena nel gioco a terra, altrimenti i soli Garcon e Reed diventano target prevedibili e facilmente soggetti a cover precise. La difesa dei Redskins, nella quarta partita stagionale, era il reparto meglio disposto e quella giornata fu il primo, serio campanello d’allarme del futuro sgretolamento della squadra, che avvenne con lo svolgersi del campionato. Eli Manning, in quella partita, saccheggiò la difesa con cinque touchdowns, e da allora non ha fatto che peggiorare. E’ ripetutamente stata colpita fino ad andare letteralmente in pezzi, tanto che gli ultimi quattro quarterback che la hanno affrontata, e non sono tutti dei fulmini di guerra ( Josh McCown , Colin Kaepernick , Andrew Luck , e Shaun Hill) hanno messo insieme 70 su 101 con 69,3% sul pass e 1.127 yards, fino ad un rapporto di 10/2 TD/INT. In più Manning , se da una parte non ha più il suo target preferito Cruz fuori per la stagione, ha affinato chimica con il rookie emergente Odell Beckamp che ha messo insieme almeno 1 TD e almeno 90 yarde in otto delle sue prime nove partite stagionali. Viene utilizzato in attacco in diverse posizioni, per non dare riferimenti alle difese, ma tendenzialmente usa un movimento da Z con una gestione simile a quella di Pittsburgh con Antonio Brown. Ormai fulcro dell’attacco di New York, Beckham ha raccolto obiettivi a doppia cifra in cinque delle ultime sei settimane. E’ un autorevole candidato al rookie of year offensivo e per la secondaria di Washington si preannuncia una Domenica da incubo, con le cover che mette insieme in campo aperto. Nel running game di NY Rashad Jennings è sempre alle prese con i problemi alla caviglia ma dovrebbe essere ancora in miglioramento, anche se il suo carico di lavoro non sarà pesante. Andre Williams si è probabilmente guadagnato una certa continuità nell’uso sulle corse con la sua prestazione della settimana scorsa in Tennessee, trasformando 24 run in 131 yards e un touchdown, mescolando i guadagni a movimento di catena in corse da grandi numeri. Di fronte a una difesa di Washington in cui i blocchi sulle corse sono l’unica cosa che funziona, quasi sempre, Jennings e Williams sono entrambi in predicato di svolgere principalmente un’azione di intervallo nel pass game. I Redskins hanno limitato il rovente Tre Mason a 20 corse con 66 yards la scorsa settimana e hanno limitato tutte le corse dei back senza particolari problemi, contro i Rams. I target di Manning nell’ultimo mese sono esemplificativi: Beckham 47; Rueben Randle 25; Larry Donnell 24; Jennings 23; Preston Parker 14; Williams 12; Daniel Fells 6. Randle è andato 8 con 89 yarde su 10 target nella prima tra Giants e Redskins in Week 4, ma il suo ruolo è stato ridimensionato notevolmente da allora. I target totali di Randle nelle ultime tre settimane sono 3, 4, e 3. Ha un conto salato da presentare al RCB David Amerson , ma l’uso di Randle nel attacco di New York sembra che limiterà il loro scontro a qualche scaramuccia. Larry Donnell invece è una minaccia reale per la difesa, vista l’eleggibilità a target del TE con il WR Z e visti gli imbarazzi difensivi di Washington sui TE arresosi a 4 rec 127 yds e 2 TD da Coby Fleener nella settimana 13, e 4 rec 61 yds e 2 TD da Jared Cook Domenica scorsa. Dopo i tre TD della Settimana 4 le prestazioni di Donnell non si sono confermate a quell’altezza ma c’è da credere che ritroverà lo smalto contro la difesa di Jim Haslett. Da parte dell’attacco di Washington, questo sta vivendo il dramma della caduta del running game, soprattutto nel suo artefice principale, Alfred Morris. Da quando è entrato in NFL, nel 2012, ha 622 run con 3042 yards (4,89 YPC) e 22 touchdowns quando ha giocato in coppia con Robert Griffin III , cioè 33 volte. Morris ha corso per 207 volte con 745 yards (3,60 YPC) e soli cinque TDi nelle sue 12 partite con Kirk Cousins o Colt McCoy. Se sarà McCoy o RG3 il partente di Domenica, questo avrà ha un grande impatto sulla produzione delle corse di Morris. Contro la difesa a tre run dei Giants, Morris a correre sull’esterno con Griffin dietro al centro, sarebbe una soluzione offensiva credibile, assolutamente insufficiente con McCoy a QB. A parte le difficoltà fisiche indotte dal suo problema al collo, McCoy è uscito dalla sconfitta di Domenica scorsa a St. Louis, con una performance in gioco tale da fagli meritare la panchina. La folla al FedEx Field cantava a gran voce “RG3, RG3, RG3”, mentre McCoy non riusciva ad organizzare un accettabile attacco, assorbiva sei sacks, e lanciava due intercetti. Jordan Reed è stato preso di mira 29 volte da McCoy questa stagione. Reed (3-25-0) è stato vittima di una copertura piuttosto rigida a St. Louis, ma altra difesa è quella dei Giants e non è da escludere un rimbalzo positivo. Nonostante la delusione della scorsa settimana, Reed rimane il target preferito di ogni partenza da titolare di McCoy.L’uso di Garcon ha ottenuto un importante ruolo in assenza di DeSean Jackson, che non giocava Domenica scorsa controi Rams. Con Jackson che dovrebbe rientrare, Garcon probabilmente riprendererà il suo ruolo abituale a basso volume. La resa di Jackson nelle sue due partite con McCoy sono 6-136 e 5-84-1. Garcon in quei stessi match ha raccolto 4-47 e 3-9. Allo stato attuale sembra quasi certo che giocherà Colt McCoy. In fondo è stato il quarterback che ha vinto la sfida contro i Dallas, in trasferta. E questa è l’unica nota positiva. Perché da allora, di partite i Redskins ne hanno perse parecchie, anzi tutte le cinque disputate, con Griffin e McCoy alla guida. Se sarà il texano a guidare l’attacco, è chiaro che Gruden crede ancora che dia loro le maggiori possibilità di vittoria. Ma se McCoy perde, con RG3 il panca, un altro pezzo del contratto dell’head coach viene strappato. Certo se giocasse Griffin, magari mettendo insieme una prestazione convincente, questo finirebbe per ingarbugliare maggiormente la matassa delle scelte sella postseason. Infatti un pensiero ricorrente tra i fans dei Washington è sapere cosa abbia intenzione di fare Snyder con il suo staff di coach. Attualmente è probabile che Gruden sia l’allenatore per una seconda stagione. Snyder ha fatto fuori Marty Schottenheimer dopo una sola stagione nel 2001, ma allora aveva una spinta dovuta al fatto che era convinto che il suo allenatore aveva guadagnato troppo potere dal nulla. Gruden non ha alcun potere. Inoltre Gruden ha un contratto pienamente garantito, di cinque anni, quindi ci sarebbe una bella ricompensa in aggiunta a quello che dovrebbero avere i suoi assistenti. E’ un sacco di soldi. A meno che non si disponga di un rimpiazzo immediato e di sicuro successo, sarebbe difficile trovare in NFL un allenatore disposto ad affrontare una tempesta a Washington. Che tipo di tempesta? Una organizzazione che ha finito con sconfitte a due cifre cinque volte in sei anni, un direttore generale che non ha dimostrato di poter costruire un roster vincente e un quarterback che è uno dei preferiti del proprietario e che è legato al fallimento di due allenatori. Questo non è propriamente un’ allettante approdo. Se Snyder licenzia Gruden, dovrebbe fare un sacco di altre modifiche per trasformare questa organizzazione. Parlando di collegamenti tra allenatori e giocatori ha fatto scalpore la diatriba London Fletcher / Jim Haslett, ma già da quando lui giocava aveva dimostrato che non aveva nessuna stima sul coaching di Haslett, dicendo che sentiva le regole della difesa cambiare troppo spesso e che i dettagli non venivano mai allenati abbastanza duramente, comportando grandi errori. Inoltre, la scorsa offseason Fletcher non ha nascosto la sua opinione sul fatto che i Redskins avrebbero dovuto assumere Raheem Morris come defensive coordinator, al posto di Haslett. Da parte dei GIants c’è da dire non c’è solo Beckham. Altri rookies stanno facendo bene, il quinto round linebacker Devon Kennard è stato più di qualche volta un giocatore decisivo, e il running back Andre Williams, chiuso per tutto l’anno da Rashad Jennings , ha corso per 130 yards contro i Titans. Ora il punto di domanda è sulla possibile continuazione del coaching di Tom Coughlin. C’è da credere che sarà al suo posto anche il prossimo anno, a meno che non decida, a sorpresa, di ritirarsi. L’organizzazione vuole tenerlo, e se andranno a finire la stagione forte come hanno fatto l’anno scorso (e con la vittoria di Domenica sarà possibile), potranno dire che questo è stato un anno di ricostruzione e hanno fatto progressi nel nuovo attacco, nonostante tutti gli infortuni ( 20 giocatori), e Coughlin potrà essere ancora l’uomo per loro. I giocatori hanno grande rispetto per Coughlin, non c’è traccia di ammutinamento nel team. Ha mantenuto una forte posizione pubblica di fronte a tutte le avversità degli ultimi due anni, e il Giants credono in lui come leader. Non hanno ancora preso le loro decisioni, ma c’è da scommettere che sono molte di più le probabilità di una riconferma nel 2015. Il discorso dell’anno muovo porta, in questo lato di NY, una domanda sul quarterback. In molti, anche nei fans, pensavano ad una sua liquidazione, ma in quest’anno ha la migliore media di percentuale di completamento della sua carriera, nonché 16 intercetti dopo che l’anno scorso ne ha avuti 27. Il nuovo attacco studiato da Coughlin è stato progettato per ridurre gli errori, e sembra funzionare (con l’eccezione di quella orribile partita con cinque intercettazioni contro San Francisco poche settimane fa). Ma lui resta un quarterback che soffre maledettamente la pressione e la gestione del suo attacco precipita, in quelle condizioni. Annaspa e spesso prende la decisione sbagliata, sotto pressione. Molto probabilmente anche se discusso, Eli sarà confermato ed è possibile che sarà in grado di fare di più nella prossima stagione, quando tornerà Victor Cruz a fare coppia con Beckham.
Come detto per i Giants funziona bene il pass game e in maniera incostante il running game. New York ha avuto sei partite con più di 100 yards su corsa e sette sotto quella cifra. I Giants hanno attaccato per il 52 per cento del tempo in un set a tre ricevitori ( lo hanno fatto 17 volte per 68 yards nella prima partita contro Washington). La difesa dei Giants, sinceramente, non sembra buona. Hanno fatto una bella figura principalmente nella prima partita contro Washington. Non a caso 6 delle 21 totali palle perse forzate i Giants le hanno raccolte conto i Redskins. Il Defensive End Jason Pierre-Paul rimane un giocatore molto solido, che ha dato filo da torcere a Trent Williams nella prima partita, sia contro le corse che contro il pass game. Pierre-Paul si schiererà a tackle sinistra e tight end sinistro oltre al suo consueto posto all’end destro. I Giants non cercano di ottenere grandi risultati con il blitz selvaggio. Lo fanno a seconda delle occasioni, per lo più con i linebackers, anche se hanno fatto blitz 17 volte contro Tennessee la scorsa settimana e lo fanno abbastanza spesso contro quarterbacks poco esperti. Di tanto in tanto, un linebacker va in blitz attraverso uno gap dritto, progettato per consentire Pierre-Paul di correre dal back esterno. A volte inviano una safety otto yarde fuori. I Giants hanno registrato un combinato di 10 sacks nelle ultime due partite con i loro Blitz, ma erano contro contro Jacksonville e Tennessee, non il massimo per quanto riguarda la OL, proprio come Washington. Valutazione finale: partita in trasferta ostica ( come tutte le partite) per Washington, dove i giovani della secondaria dei Redskins difficilmente argineranno la forza strabordante di un Rookie WR come Beckhamp, qualche chance in più forse Washington la potrebbe avere con DeSean Jackson in campo e con RG3 dietro il centro, se non altro perché potrebbe mettere insieme un credibile Running Game.





