Chargers Week #15: se ci si mette anche Rivers
Cosa ci resta di una partita così? La sensazione che sappiamo stare in gara con squadre che puntano al titolo o quella che queste partite non sappiamo ancora vincerle? Io propendo per la seconda ipotesi perché se il giorno in cui la difesa tiene a soli 22 punti uno degli attacchi più prolifici della lega con quel Qb e quell’arsenale di ricevitori, non vinciamo, allora ci manca più di qualcosa.
Il nostro attacco ha subito una involuzione le cui cause sono variamente distribuibili. Ieri, non siamo andati a segno se non con i field goal di Novak e con una slant in di Gates nell’ultimo periodo furtto dell’unico drive decente di una partita intera. Abbiamo anche sbagliato due field goal ad onor del vero di cui uno sul palo ma in generale non abbiamo dato mai l’impressione di essere capaci di avanzare con costanza. Mai.
È stata anche la peggiore partita di Rivers e non tanto per gli intercetti che pure andrebbero analizzati essendo stati lanciati in assenza di pressione ma proprio per errori tecnici che si sono evidenziati in più occasioni. Emblematico, scegliendone una tra tante, è quando Talib gira le spalle seguendo Floyd ma il lancio in ritardo e arretrato di Rivers vanifica del tutto la ricezione. Non è un caso che in situazione analoga e cioè con Flowers che da le spalle al gioco e a Sanders, Manning pesca al momento giusto il suo ricevitore. O quando Rivers pesca Royal al centro del campo con una palla corta e lenta che costringe Royal a fermarsi e a cadere a terra quando avrebbe potuto correre e guadagnare molto di più. La sua tendenza a lanciare fuori posizione e molto side arm è notoria e purtroppo in certe giornate così diventa un elemento determinante in negativo.
Capitano giornate così, peccato sia capitata proprio ieri. Ma il quadro non si esaurisce con la prestazione del nostro QB che così bene ha fatto invece nel resto della stagione.
La linea di attacco ad esempio ha giocato in maniera dondolante come un’altalena. Da una parte ha giocato una partita egregia in pass protection e questo purtroppo sottolinea ancor più la giornata no di Rivers ma sulle corse ha faticato tantissimo al centro non riuscendo mai a smuovere Knighton e allo stesso modo sull’esterno contro i veloci OLB. Inoltre, le penalità in particolare di Fluker hanno fatto il resto.
È da sottolineare nel contempo la magnifica prestazione delle secondarie dei Broncos che in assenza di una vera pressione sulla linea son stati capaci di annullare o quasi il nostro reparto ricevitori, tight end compresi. Ma viene il dubbio che o anche il nostro reparto era in una giornata no o sono del tutto imbattibili i defensive backs dei Broncos (eppure altri ci hanno ricevuto contro) oppure tutti gli indizi portano a Reich. Mi spiace dirlo ma è così. Ieri si erano create le condizioni per fare il colpaccio e Reich e gli altri l’hanno buttato al vento, c’è poco da fare. Fa storcere il muso quell’uso della I formation considerato che siamo una delle squadre più leggere della lega. Lascia perplessi il mancato uso di screen e di bubble e molte ombre calano sul sulle combinazioni di traiettorie utilizzate che privilegia più un uso in verticale che orizzontale dei ricevitori. Neanche Gates siamo stati capaci di liberare non creando mai mismatch. Mancava Ladarius Green e Allen ha subito un piccolo infortunio e mancava soprattutto Mathews ma continuare a lamentarci delle assenze diventa stucchevole. Intanto, ha giocato di nuovo Oliver e questo suona come una sonante bocciatura per Brown che peraltro ieri un paio di lampi li ha fatti vedere. Ma alla fine anche loro non avevano Ball e con un signor nessuno hanno corso come volevano.
E qui veniamo a ciò che non è andato in difesa pur in presenza di una grande prestazione complessiva. Al centro continuiamo a soffrire fisicamente a dimostrazione che la mancanza di DT’s di ruolo e di peso e di un Nose Guard dominante si sente e come. Di conseguenza non brillano affatto Butler e il manipolo di LB’s che gli ruota vorticosamente attorno secondo la nuova idea di Pagano. Anche Conner in campo sui down di corsa soffre e parecchio insieme alla nostra stella sul quale proprio in settimana era uscito un esaustivo articolo in cui ci si chiedeva se tutti quei soldi spesi da Telesco ad inizio stagione valessero o meno la pena messo a confronto ad esempio con uno qualunque come Collins incontrato la settimana scorsa contro i Patriots. Fatto sta che le prestazioni di Butler non brillano né contro le corse né tantomeno contro i passaggi fase nella quale addirittura nelle poche occasioni in cui Pagano si è azzardato a lasciarlo man to man non si è messo di certo in mostra.
A proposito di coperture, inutili si sono rivelati quei discorsi fatti in settimana sull’opportunità di giocare delle coperture a zona perché Pagano se ne è infischiato giocando a uomo chissà se spinto a ciò dalla consapevolezza di non saperle giocare e anche dal cambio di tendenza di Gase che ha trasformato d’un tratto ed in concomitanza con l’esplosione di Anderson, l’attacco di Denver in run oriented offense. E fa davvero specie vederli correre quasi sempre sui primi due down e riservarsi la carta Manning sul terzo. Va detto che è bello vederli correre anche con le defezioni che hanno in linea, con lo slittamento di Ramirez a guardia e di Vasquez a tackle applicando bene lo zone blocking. Ovvio che correndo di più le play action diventano ancor più funzionali nel sistema.
Quello che non mi son spiegato del tutto è come contro questo tipo di bloccaggio e considerato che Manning non è una minaccia con la palla in mano come scrambler, i nostri difensori esterni non abbiano più spesso provato a tagliare in slant verso il back side, cosa che peraltro ho sottolineato in altre occasioni come un difetto, un errore e un limite ma che ieri sarebbe servito. Poi i placcaggi sbagliati continuano ad essere un fattore spesso decisivo che condizionano interi drive ancor più se capitano sui terzi down. Incredibile invece la prestazione in red zone dove siamo stati una sorta di muro anche in quella occasione a poche inches dal td. Ingram invece è stato di nuovo un fattore per la seconda partita consecutiva ed è davvero bello vederlo all’opera così come è stato bellissimo dopo un secolo vedere quel bel ritorno di Royal sul punt vanificato dal placcaggio del punter.
Intanto Rivers chiude il primo tempo con 5 su 11 e 51 yds e allora viene da chiedersi dove potevamo pensare mai di andare.
Ed ora sotto a 49ers e Chiefs. Ovvio che la vicenda si sta di molto complicando considerati anche gli altri risultati e diventa sempre più necessario vincere. Come l’anno scorso mi sa che si risolverà tutto nella partita del 28 dicembre a Kansas City. Partita da “do or die”. GO BOLTS !!!

