NFL Week #15: Il paradiso all’improvviso

Domenica scorsa Peyton Manning ci ha lasciato un record, ieri sera Aaron Rodgers ha giocato la sua peggior partita di sempre in carriera. Quest’anno chiunque voglia sconfiggere Buffalo deve fare i conti con una difesa sontuosa. Al Ralph Wilson, l’ultima gara interna dei Bills era la partita da ‘win or die’ e i ragazzi di Coach Doug Marrone hanno strappato la vittoria che consente ancora di sognare, magari con un po’ più di ottimismo.

Serataccia per la stella, futura Hall of Famer, Rodgers con numeri e stats imbarazzanti: 28 incompleti registrati record in carriera, 33% con 3/12 nel primo quarto e 8/24 per 70 yards all’intervallo. Prima gara in carriera con zero TD pass e 2 intercetti (ultimo suo pick datato 26 ottobre contro New Orleans) e quarta gara stagionale con meno di 200 yards lanciate (185)! Green Bay, mai vincente a Buffalo nei precedenti 5 incontri, arrivava come una perfetta macchina da punti con 423 totali in 13 gare ed una media invidiabile di 32 punti per partita con solo 8 turnovers concessi agli avversari (addirittura 7 gare senza concederne alcuno) dall’inizio della stagione.

Ma veniamo alla gara, con i Packers che inseguono la sesta vittoria di fila. Ottavo sold-out stagionale per Buffalo, numerosi tifosi giallo-verdi in festa, per l’ottima stagione dei propri beniamini. Entrambe le difese da top5 non lasciano spazio ai relativi attacchi: entrambi i QB non riescono a organizzare manovre, Rodgers risulta stranamente impreciso e Kyle Orton conferma i limiti del proprio attacco. Dopo due punt a testa, è proprio Green Bay a segnare per primo con un field goal dalle 45 con Mason Crosby: 0-3 ospiti. Orton dopo aver subito un sack con perdita di 8 yards sparacchia due incompleti riconsegnando palla agli avversari. Rodgers fa altrettanto e Green Bay è costretta al nuovo punt e lo special team di Buffalo sorprende tutti con Marcus Thigpen, arrivato solo lo scorso 26 novembre, il quale corre palla in mano per 75 yards arrivando in meta ‘untouched’: 7-3 e delirio sugli spalti. I ragazzi di Mike McCarthy rispondono subito con delle ottime corse di Eddie Lacy (non al 100%) e ad inizio secondo quarto Green Bay trova il nuovo vantaggio con una corsa da 1 yards del suo RB: 7-10. I Bills iniziano a muovere l’ovale: Orton trova Sammy Watkins per 28yards (sarà l’unica ricezione della serata, quel tanto per far registrare il nuovo record su yards ricevute per un rookie superando le 843yds di Lee Evans del 2004), Robert Woods per 18, Bryce Brown ne percorre altre 12, ma l’attacco s’inceppa e il kicker Dan Carpenter firma il 10 pari dalle 27 yards.

I Packers continuano sorprendentemente a faticare, A.Rodgers trova Randall Cobb per 19 yards, ma sono costretti al calcio dalle 53 yards, dove emerge Super Mario Williams che riesce a bloccare il tentativo mantenendo inchiodato lo score sul 10-10. Gli attacchi stentano e dopo uno scambio di punts, Orton subisce l’intercetto da Tramon Williams, ma Green Bay non sfrutta il regalo e Buffalo ringrazia andando al riposo sul risultato in parità con la gara apertissima a qualsiasi risultato.

I Bills riaprono le ostilità e grazie alle corse dei tre RBs Fred Jackson, Anthony Dixon e Brown riescono ad arrivare in zona field goal. Il solito Orton non chiude il down sul 3rd&5 e Carpenter dalle 51 yards riporta Buffalo inaspettatamente avanti 13-10. Rodgers in serataccia trova solo Cobb per 20 yards e null’altro. Nella stessa azione i Bills perdono Il CB Duke Williams rimpiazzato dall’ultimo arrivato Bacarri Rambo (il quale avrà una serata memorabile!). Nel frattempo Brown guadagna 40 yards, ma Orton sulle 17 avversarie si scioglie lanciando due incompleti e il solito Carpenter dalle 35 yards allunga il vantaggio a 16-10 con 4:22 alla fine del terzo quarto. Rodgers opta per Cobb, ma eccolo Rambo sbucare sulla traiettoria intercettando l’ovale. Primo intercetto in carriera per il prodotto di Georgia arrivato a Buffalo solo un mese fa.

I limiti offensivi dei Bills tornano a galla ed un mostruoso Clay Matthews mette a segno un sack con perdita di yard, costringendo i padroni di casa al punt. Ad inizio ultimo quarto i Packers, partendo dalle proprie 2 yards, conquistano prepotentemente terreno, con Rodgers che trova Cobb e Jordy Nelson per guadagni importanti, ma sulle 34 dei Bills accade l’imprevedibile: il QB sul 3rd&3 cerca sul profondo Boykin, ma l’ovale viene deviato sulle braccia di Rambo, ancora lui! Il Ralph Wilson si accende con i tifosi in festa. Buffalo incredula si ritrova l’ovale in mano ed un vantaggio di 6 lunghezze, con ancora più di 11 minuti da giocare. Jackson guadagna 20 yards su corsa, Matthews come un guerriero ferito registra il secondo sack costringendo i Bills all’ennesimo calcio con l’ottimo Carpenter che centra il bersaglio dalle 48 yards: 19-10 con 9:23 sul cronometro. Green Bay non può permettersi ulteriori passi falsi, Rodgers in shotgun riesce a connettersi con i soliti ricevitori Nelson e Cobb, ma è costretta al field goal dall’organizzatissima difesa dei Bills: 19-13 con 4:51 alla fine. Buffalo chiude un’importantissimo 3rd&4 con Chandler e successivamente ricopre un fumble di Dixon, facendo spendere tutti i time-out a disposizione dei Packers.

Orton non chiude su Watkins e Green Bay, con 1:58 ha l’ultima chance per vincere la gara ripartendo dalle proprio 10, ma Rodgers viene ingabbiato da un enorme Mario Williams il quale provoca un fumble in endzone e relativa safety: 21-13 e ottava vittoria in bacheca. Rodgers chiude con un 17/42, 185 yards e due intercetti ed un misero 34,3 rating, mentre Orton 14/27 per 158 yards ed un intercetto.

Le speranze di playoff per Buffalo rimangono ancora vive, visto le contemporanee sconfitte di Miami, Cleveland e San Diego. Forse, da oggi, non si tratta più di miracolo, ma di concreta possibilità vincendo le ultime due gare in trasferta contro i Raiders e New England.

Per Green Bay una stagione molto positiva può improvvisamente trasformarsi in un incubo se non vinceranno entrambe le rimanenti gara contro Tampa Bay e Detroit. Sotto accusa gli special team (un Fg bloccato e un Td su ritorno) ed un attacco apparso inaspettatamente sterile.

– Daniele Marinelli –