Washington Redskins – New York Giants 13 – 24 recap
Un’altra prevedibile sconfitta. Quando si prevedevano gli effetti di un magico WR Rookie contro una disastrata secondaria, si intendeva proprio questo. Perché Odell Beckham ha passeggiato sui verdi prati del campo aperto di Washington, come altri ricevitori prima di lui , molto meno talentuosi, avevano già fatto. Mai previsione è stata più semplice da azzeccare. Il giovanotto ha chiuso con tre TD ed in più Bashaud Breeland, nel tentativo di arginarlo, ha collezionato 5 delle 10 penalità totali della squadra. Alla fine è uscito un punteggio da 24 a 13 ma mai come questa volta le pause impressionanti della secondaria sono costate la partita. Non importa se sei in Tampa 2 o Tampa 3, di certo spesso si è visto che chi doveva essere in copertura andava a chiudere in zone in cui non c’era nessuno, ed esemplificativo è stato il TD annullato a Beckham per un fallo in linea, in cui il rookie ha ricevuto un pass in end zone in assoluta e tranquilla solitudine. Certo influenzano fortemente anche le 130 yarde di penalità o il 25 % di TD dalla red zone o 4 su 14 terzi down trasformati in primo, ma la sensazione di disastro imminente ogniqualvolta che il quarterback avversario sta per lanciare è una costante di ogni partita dei Redskins. Ora c’è da chiedersi che cosa stia pensando il proprietario Dan Snyder: adesso tutti diranno che Robert Griffin III, anche se ha guidato l’attacco per soli 10 punti, ha fatto rivedere lo smalto dei giorni migliori, giocando il suo miglior football dell’anno. Questo è avvenuto soprattutto nel primo tempo dove i lampi del vecchio Griffin si sono visti lampeggiare, e dove solo un malaugurato fumble sul TD finale ha impedito di chiudere il primo tempo sul 17 a 7 per la squadra della capitale. Da quel gioco mancato sono derivate 30 yarde di penalità subite per le intemperanze di fine tempo e un kick off corto di apertura del secondo, pasticciato dal solito special team. Quel gioco probabilmente ha cambiato l’inerzia della partita, insieme al calo, ormai regolare della difesa dei Redskins, nel secondo tempo. Comunque e sicuramente un altro RG3 dalla partita contro i Tampa Bay. Su di lui resta il progetto di un QB da tasca, ma ha finalmente ritrovato la sua energia in attacco con modalità di gioco e schemi che lo facevano assomigliare al giocatore di due anni fa. Ogni partita è diversa e ogni difesa reagisce differentemente ai bootlegs, read option, play action ecc, ma Domenica si è visto un giocatore a suo agio, nonostante i sette sacks subiti. Certo i bootlegs sono un problema per la difesa dei Giants, che è perforabile da questo tipo di azione. Visto come New York gioca molto sul front, i Redskins sapevano che avrebbero avuto successo con la read option e con i boot. Gli End dei Giants spesso scendono attaccando duramente i back, questo rende difficile per loro arrivare all’esterno e difendere sull’azione di borderline dei Redskins. Ecco perché Griffin resta rivedibile con difese in cui un gioco in tasca diventa più importante.
Adesso sarà interessante vedere come Washington gestirà le sue ultime due partite. Adesso diventa quasi indispensabile chiarire fino in fondo il ruolo che Griffin può avere in questa franchigia, essendo quello di McCoy (un backup) assolutamente chiaro. Qualchedun altro deve dimostrare cosa vale al proprietario: Jay Gruden. Ad un certo punto, avrà bisogno di vincere una partita per fare vedere che sta andando nella direzione giusta. Gruden ancora non ha dimostrato cosa vale come allenatore offensivo, che, teoricamente, sarebbe la sua forza. Certo è evidente che fino a quando questo team non avrà un roster migliore, i Redskins resteranno a nuotare in questo fango. Per l’ennesima volta si è visto, Domenica, come il quarterback non sia il principale problema a Washington. Basta guardare gli Arizona Cardinals. Forse la loro situazione al QB è tanto migliore? Eppure hanno un record a 11-3. Semplicemente Washington sconta scelte strategicamente sbagliate che hanno finito per indebolire soprattutto due reparti, Offense Line e Secondaria che avranno bisogno di una lunga e delicata operazione di ristrutturazione. Dan Snyder ha bisogno di cambiamenti nel front office e deve trovare qualcuno che si intenda realmente di football da affiancare a Bruce Allen. Attualmente i Redskins sono quanto di più lontano può esistere da una buona organizzazione. In cinque degli ultimi sei anni hanno perso 12, 10, 11, 13 e ora 11 partite ( con due da giocare). I Redskins hanno perso 53 partite nel periodo tra il 1981-91. Hanno perso 63 partite negli ultimi sei anni. Dal 1971-1992, Washington ha avuto una sola stagione di sconfitte a due cifre. Ne ha avute 12 nel periodo intercorso tra il 1993 e il 2014. E di queste 12, cinque si sono verificate a partire dal 2008. Cambiare la cultura non significa solo cambiare allenatore. La cultura della sconfitta non è colpa di Jay Gruden. E’ quello che c’è dentro la squadra. Un capo allenatore senza esperienza ha bisogno di molto aiuto da parte di tutti per cambiare la rotta di una franchigia ormai rassegnata ed abituata a perdere. E ‘un lavoro difficile. Forse è stato illusorio pensare che un semplice cambio di allenatore avrebbe ridato smalto ad una squadra che sinceramente sembrava perduta anche l’anno scorso. Continua ad essere dilagante un’opinione: Gruden e Griffin non possono convivere nella prossima stagione. La dirigenza sarà chiamata ad una scelta.
Il corner rookie Bashaud Breeland ha preso veramente troppe sanzioni Domenica. “Non mi preoccupo delle sanzioni”, ha detto Breeland. ” Devo solo essere aggressivo.” Difficile immaginare che alla fine sia quello che è stato. Beckham ha finito con 12 catch per 143 yards e tre touchdown. Si può obbiettare che nessuno dei touchdowns sia venuto quando c’era lui in copertura. Breeland a volte ha fatto un buon lavoro, ma altre volte non è riuscito, proprio perché non è semplice affrontare Beckham. Il problema con questo WR è che lui fa big play, prende sanzioni significative, segna touchdowns. Lui non esegue i giusti catch, lui cambia le partite. Nessuno nella difesa dei Redskins, ha fatto abbastanza in difesa, vicino a lui, quando faceva quei giochi, e tra loro c’è anche Breeland. L’unico appunto che il giovane rookie merita, è che troppo spesso schernisce gli avversari e questo intacca il rispetto che deve essere un fondamento nella NFL e soprattutto, alla lunga, non porterà bene alla sua salute. Ma è giovane, al suo primo anno ed ha tutto il tempo per imparare. Nel primo incontro contro New York, Breeland è stato battuto a volte a causa di scarsa visione o in alcuni casi ha subito i misplaying nei percorsi. Questa volta, è stato battuto perché è stato forse un po’ troppo aggressivo nel tentativo di spegnere il superbo ricevitore rookie. Questo non vuol dire che non ha bisogno di lavorare su certe cose per ridurre le sanzioni subite. Il running game dei Giants, come è accaduto per molte squadre contro Washington, non ha dato frutti. In questo la difesa si è spesso mostrato all’altezza, nei run blocking e Domenica si è visto eccellere il linebacker Perry Riley, con cinque blocchi e due interruzioni di pass. Ryan Kerrigan ha messo insieme un altro sack rafforzando il suo ruolo di unico pass rusher del team, arrivando a 12,5 sacks stagionali. Ha impressionato nella difesa dei Giants, sinceramente apparsa poco in spolvero, soprattutto il cornerback Dominique Rodgers-Cromartie, che ha permesso due pass da 8 yarde, dei sei target che lo hanno visto coinvolto.
Alla fine questo risultato, per Washington, varrà un altro ultimo posto il quinto in sei anni. C’è una probabilità che possano finire con 13 sconfitte per la seconda stagione consecutiva. Si è visto come Griffin abbia bisogno di giocare in questo modo per tentare di portare a casa una vittoria. C’è da pensare che questa sarà una settimana in cui l’allenatore Jay Gruden dovrà discutere molto su Griffin con il proprietario Dan Snyder e con il direttore generale Bruce Allen. Certo rivedendo la partita non si può dire che Robert Griffin III sia stato grande; non era male, ma non dominante. Ha fatto alcuni buoni giochi; ha mancato alcuni giochi importanti ed è sembrato a disagio quando la tasca crollava.. Ma quale sarà l’atteggiamento del proprietario Dan Snyder, nei confronti di un giocatore che sicuramente voleva scaricare nella offseason? Sarà interessante assistere ai prossimi mesi a Washington, visto che sembra abbastanza chiaro quello che Jay Gruden pensa di Griffin. La safety dei Giants Antrel Rolle ha abbracciato Griffin dopo la partita dicendogli qualcosa; Rolle ha dichiarato dopo la partita ” RG III è un talento fenomenale. Ha attraversato alcuni momenti difficili. Ha alcune belle cose nel suo football, come un forte braccio, sa muoversi, è sfuggente nella tasca. Ha fatto alcuni buoni giochi oggi, là fuori ” . Attualmente i Redskins hanno la quinta scelta nel Draft, bisognerà vedere che progetto vogliono sviluppare, se al QB o per la OL o nella secondaria. Certamente la scelta al Quarterback va ad inficiare un rinforzo in reparti che hanno un bisogno assoluto, sia che ci si giochi un pick, sia che se si vada a cercare in FA. Un buon gioco è venuto dal running back Chris Thompson, anche se il touchdown era una buona lettura difensiva, considerando il blitz del linebacker che lo ha lasciato completamente libero, quindi più che altro sembrava una cattiva difesa. Però oltre quel gioco, Thompson ha dimostrato di essere in grado di sfrecciare nei gap aperti dai blocchi ed è importante vedere come giocherà nelle prossime partite, sempre che Roy Helu abbia problemi di salute. I Redskins hanno raccolto 135 yarde in sanzioni, il più alto numero raccolto in una partita da uno scontro con Philadelphia nel 2004. Washington è 27esima nel numero di penalità in questa stagione. Come dato statistico è bene sapere che New England, Denver e Seattle tutti hanno preso più yarde di penalità, ma questo, per loro, ci sta, sia per la protezione da dare in ogni caso alla salute di un quarterback che con un gioco può farti recuperare il terreno perso, sia nel caso di un sistema di difesa intimidatorio, spesso borderline. I Redskins non appartengono a nessuna di queste categorie. Delle cinque squadre che hanno più sanzioni dei Redskins, quattro hanno un record vincente e tre ( quelle sopra citate) sono legittime contendenti Super Bowl. La verità è che i Redskins accumulano tante yards di penalità ( è a 1014 yds) perché fa una fatica enorme a difendere, nelle linee, offensiva e difensiva e nella secondaria. Purtroppo è una pessima squadra che fa un sacco di errori. Ultima nota: Bacarri Rambo ha intercettato due passaggi con Buffalo. E’ un safety tagliato all’inizio di questa stagione. Questo apre interrogativi sempre più pressanti sul coaching, soprattutto difensivo.
Il prossimo turno è in casa, Sabato contro gli Eagles, che non possono permettersi un qualsiasi passo falso per non perdere il treno playoff, e che non avranno dimenticato la rissa seguente al colpo su Foles dell’ultimo incontro. Ci sarà, stavolta c’è da giurarlo, RG3 fin dall’inizio. E questo, visto l’orario USA e l’importanza della rivalità divisionale è un incontro che rimette i Washington Redskins davanti agli occhi di tutta l’America, con tutto quello che ne consegue. Speriamo non dover uscire col classico sacco in testa.

