Analisi dal Lato Oscuro Week #15: Oakland Raiders VS Kansas City Chiefs

Con un po’ di ritardo, ecco che arriva l’analisi della partita dei Raiders giocata domenica pomeriggio all’Arrowhead stadium contro i Kansas City Chiefs. Da che si era saputo che Sio Moore non sarebbe sceso in campo con i compagni, il destino dell’incontro sembrava segnato, ed effettivamente così è stato. Attacco fuori da ogni logica di gestione e linea offensiva che ha giocato in maniera peggiore di quella di Houston ai tempi di David Carr, hanno segnato l’ennesima sconfitta dei Silver&Black, dominati per la maggior parte del tempo, e riconfermandosi come squadra in urgente cerca di una guida.
Andiamo ad analizzare i diversi reparti, cercando di mettere i giusti accenti sulle varie performance.

QUARTERBACK
Derek Carr di colpe, in questa partita, ne ha avute. Per quanto sia stato vero che la linea offensiva non gli concedeva alcun margine di errore, per via del poco tempo che aveva per lanciare prima di trovarsi Justin Houston sul viso pronto ad abbatterlo, era spesso fuori ritmo.
I ricevitori non lo aiutavano, ma in diverse occasioni, vista la pressione avversaria, ha forzato dei tiri che solo per leggendarie botte di fortuna non sono finiti intercettati e ritornati in Endzone.
Colpi di fortuna a parte, la prestazione non è stata eccellente, e quell’unico TD segnato, era in pieno Garbage Time (come al solito su Jones).
VOTO: C

RUNNING BACKS
Latavius Murray, uno dei pochissimi che in questa partita si è davvero salvato. 12 carries per 59 yard è un ottimo risultato. Con un 5 yard per portata, si mantiene sui suoi alti standard e dimostra ancora una volta di poter essere uno dei giocatori su cui poter costruire la squadra. Il problema con Murray ha un volto, e si chiama Greg Olson. Contro la 31esima rush defense, chiunque si aspetterebbe che l’OC andasse giù pesante di corse, specie con una squadra che si definisce “run first”. Invece no, numero di carry limitatissimo sia per lui che per McFadden (che in due corse ha fatto meglio di molte partite), e sconfitta assicurata.
VOTO: B+

WIDE RECIEVERS
Molti tifosi speravano in un ritorno di Rod Streater dalla IR con designazione di ritorno, per alzare il livello molto basso del materiale con cui Carr se la deve sbrigare ogni domenica. Purtroppo non c’è stato, e sul campo si è visto. Holmes è stato incoronato Re del Drop, visto che non è riuscito praticamente mai a stringere la palla con le mani, mentre Kenbrell Thompkins è stato mirato per ben 6 volte, portando a casa ben zero catches. Rivera utile nel corto yardaggio ma invisibile nel lungo, con una prestazione ben al di sotto della settimana scorsa.
VOTO: D

OFFENSIVE LINE
La tentazione di dare una F qui è fortissima, perché i due Tackle hanno giocato in maniera mostruosamente orribile. La presenza di Gabe Jackson da solo, però, me lo impedisce, perché la sua è stata una gara con i contro fiocchi. Era l’unico che riusciva a gestire il pass rush, ma soprattutto il solo che riusciva ad aprire dei corridoi a Murray per farlo correre.
Dall’altra parte però ci sono stati Penn e Barnes. Di Donald Penn si può dire che è stata la prima partita in cui ha giocato male, quindi per questa settimana gli si potrebbe dare una sorta di lasciapassare, anche se i suoi cedimenti sulle corse e, soprattutto, sui passaggi, dovrebbero essere imperdonabili. Di Khalif Barnes invece non si può dire altrettanto: la sua è stata indubbiamente la peggior prestazione da parte di un giocatore dei Raiders dell’intera stagione. False partenze, blocking inesistente, ha reso la vita di Carr un vero inferno. Justin Houston non aveva neanche bisogno di un intero secondo per liberarsi della presenza del #69 e dar fastidio al QB. Davvero pessimo.
VOTO: D- (solo grazie a Jackson)

DIFENSIVE LINE
La difensive line ha avuto i suoi meriti. Ad eccezione di un unico drive, è stata una delle ragioni per cui, fino al terzo quarto, nonostante il modo atroce in cui giocava l’offense, la differenza sullo scoreboard era di soli 4 punti. La conquista più grande è stata sicuramente quella di aver contenuto egregiamente Charles a sole 52 yard e senza neanche un TD. La presenza di Justin Tuck è stata un po’ più invisibile rispetto a San Francisco, ma Ricky Lumpkin, con il suo sack ha fatto la sua parte. Nonostante la discreta prestazione, nel Draft potrebbe essere comunque una posizione di interesse quella del DL, soprattutto un buon Pass Rusher, perché la pressione su Smith rispetto a quella su Carr, è stata nettamente inferiore.
VOTO: B

LINEBACKERS
Per fortuna esiste Khalil Mack, che nonostante le doppie marcature, riesce comunque a mettere pressione ai QB avversari ed evitare che questo reparto farebbe schifo tanto quanto il resto, ma con Sio Moore fuori, c’è stato il panico generale dovuto alla promozione a starter di Ray Ray Armstrong, poi definitivamente giustificato. Quest’ultimo, macchiatosi di nuovo con una penalità, ha dato una mano a vincere agli avversari, ma se i Chiefs dovessero ringraziare qualcuno, quello sarebbe proprio Miles Burris.
Capisco che non sia la sua posizione naturale, ma certe sue azioni sono al limite dell’imbarazzante. Nelle coverage non è assolutamente in grado di essere aggressivo, lasciandosi correre in faccia il più delle volte, e i numeri di volte in cui azzecca un tackle invece di lisciarlo, si contano sulle dita della mano. Colpevole di aver ceduto terreno su terreno, è anche il genio dietro quel TD da 70 yard di Knile Davis.
VOTO: C

DIFENSIVE BACKS
Per quanto il risultato sia così schiacciante, con un 31-13 (di cui quel 13 è solo grazie ad un TD in pieno Garbage Time), la loro prestazione non è stata male. D.J. Hayden varia dall’essere bruciato per 48 yard da Albert Wilson, che durante l’anno non ha fatto assolutamente niente, a risultare dominante contro Dwane Bowe. Tarell Brown, che ha giocato nonostante l’infortunio, ha fatto una buona partita, ma chi realmente ha fatto buona figura è stato Bradian Ross, solo per quel forced fumble dalle mani di Kelce che ha regalato possesso a C.J. Wilson. In generale hanno tenuto Alex Smith sotto le 300 yard (nonostante i due completi da 70 e 48) e soprattutto hanno prolungato la striscia di partite nei quali i ricevitori dei Chiefs non hanno segnato nessun TD, quindi positivamente colpito.
VOTO: B-

Questa sconfitta probabilmente segna la fine di qualsivoglia speranza del coaching staff di avere una seconda occasione, visto che dopo le due vittorie casalinghe, sono seguite due umiliazioni colossali. Non c’è alcun tipo di continuità da parte di Sparano e soprattutto di Greg Olson. Tarver potrebbe ancora restare intorno, ma se il nuovo HC arriverà con i suoi nuovi coordinatori, allora anche lui dovrà fare le valigie. La prossima partita sarà contro i Bills, e per quanto mi dolga ammetterlo, anche una sconfitta andrebbe bene in visione del draft.