Una Partita da Non Perdere… Per Entrambe

Alla terza, quando i Washington Redskins lasciarono Philadelphia avevano uno stato d’animo ottimista, nonostante la sconfitta. Il loro attacco segnato 34 punti, aveva ribattuto punto su punto contro una competing dei playoff e credeva di avere qualche problema risolvibile nel corso della stagione, compresa la difficoltà di essere decisivo nell’ultimo quarto,per Kirk Cousin. Ovviamente le cose sono andate in maniera diametralmente opposta per  Washington e comunque, soprattutto in quest’ultimo scorcio di stagione, si sono complicate anche per Philadelphia. Gli Eagles, infatti, sono a  9-5,  e per tentare di centrare la postseason, devono assolutamente vincere questa partita. I Redskins arrivano da otto sconfitte consecutive, gli Eagles da due. Le sconfitte messe insieme da Phila sono state subite da squadre di rango, o perlomeno tutte squadre da playoff come San Fransisco (quando avvenne era così), Arizona, Green Bay, Seattle ed infine Dallas. Sicuramente questa è stata la sconfitta decisiva, con una rivale divisionale e in piena corsa postseason, solo due giornate prima avevano vinto 33 a 10, il passo indietro effettuato non era per nulla previsto. Indipendentemente da tutto, compreso anche il fatto che in campo ci sia in QB backup,  la lettura delle partite perse deve creare preoccupazione in chiave playoff, qualora si centrassero, a Philadelphia. Sono semplicemente le squadre contro cui dovrebbero giocare; infatti se oggi gli Eagles fossero al posto di Dallas nella widecard si troverebbero contro i Packers, per andare contro i Cardinals nel divisionale e concludere, molto probabilmente, contro i Seahawks nella Conference Campionship. Una prospettiva poco allettante. E’ difficile pensare che potrebbe essere risolutiva la presenza di  Nick Foles, anche se il team era 7-2 con lui in campo con nessuna sconfitta subita in maniera punitiva,  mentre Sanchez ha un record di 2-3. Sanchez resta ciò che è sempre stato, un giocatore da pareggio tra TD su pass e intercetti. Ha giocato bene contro Carolina e Tennessee e non così bene contro Green Bay e Seattle. Lui è un quarterback che può vincere qualche partita ma non può elevare la franchigia ad un livello superiore. L’attacco nel running game ha girato bene nella vittoria a Dallas. Ma era 1 su 5 in red zone, dove molto dipende dalle chiamate dei giochi e dal quarterback.  Altro problema, in verità respinto da Kelly, è il tempo di possesso che sembra troppo scarso per l’attacco di Phila, soprattutto perché molto tempo in campo dà all’attacco avversario più possibilità di segnare ma soprattutto fa spendere troppo alla difesa per impedirlo. C’è un motivo perché tanti allenatori si preoccupano tanto del tempo di possesso. In difesa, della patita non sarà il OLB  Trent Cole, con relativo impatto sulla linea. Sembra che in seconda si schiererà Brandon Graham, mantenendo sempre aperto un interrogativo su Marcus Smith e il suo difficile primo anno, dopo avere dato dimostrazione di grandi doti, soprattutto atletiche, al college. Alla fine molti opinionisti si chiedono perchè gli Eagles  hanno redatto il linebacker esterno da Louisville quando c’erano una manciata di defensive backs disponibili e magari con una grande utilità per il team. Gli Eagles hanno detto  che il rushers ha avuto dei problemi nell’adattamento del gioco esterno in NFL, provvedendo a trasferirlo a linebacker interno, dove non è riuscito a ottenere più di una manciata di  snap per tutta la stagione. Con l’infortunio di Cole, Smith è tornato in pratice, sull’esterno. Sarà interessante vedere se riuscirà a dare agli Eagles quella fisicità che si vedeva al college, mentre Brandon Graham , un’altra prima scelta dubbia, è in predicato per i primi snap della partita. Cole è un giocatore difficile da sostituire, per gli Eagles. E’ spesso implacabile, sia se gioca in run blocking che se è in rush sul quarterback, ed è apparentemente instancabile. I suoi 6,5 sacks di quest’anno non raccontano la sua storia completa. Cole è stato un Defensive End Pro Bowl  nella 4-3 degli Eagles, per poi fare una transizione senza soluzione di continuità nella 3-4 come linebacker esterno. Il suo livello di energia sarà la cosa più difficile da sostituire, per Graham o per Smith. Da parte dei Redskins, Griffin ha giocato con più fiducia Domenica. Non è stato sempre perfetto e ci sono stati i soliti problemi in tasca. Ma finalmente non sembrava in confusione come  contro Tampa Bay o San Francisco. C’erano ancora tutte le sue esitazioni in tasca, ma c’erano anche quei movimenti nella read e nei bootleg che hanno fatto la fortuna di Griffin. In  alcune delle corse ha mostrato di nuovo l’esplosività del passato, in un paio di buoni guadagni e nell’azione del TD annullato. Quando ha avuto un po’ di tempo in tasca, ha fatto qualche buon pass. Forse migliora la sua testa. Forse migliora il suo fisico, non è da dimenticare che l’incidente alla caviglia è stato di una certa entità. Sembrava, comunque, più rilassato durante la pratice della scorsa settimana, più se stesso. Non deve essere facile giocare con la pressione che questo ragazzo ha addosso, a parte i problemi fisici, mantenendo la fiducia in sé stessi,  continuando a sentire che l’allenatore non ha fiducia nella maniera in cui giochi. Sempre nell’attacco degli Skins, è arrivato un altro obiettivo per gli strali dell’head coach, DeSean Jackson. I brontolii sulla sua mancanza di entusiasmo per il blocking e per il fatto che non giochi con infortuni  apparentemente lievi alla fine sono sfociati in dichiarazioni pubbliche che segnalano un preoccupante, per Gruden, calo di rendimento. Ma non è da credere che acquistando D-Jax i Redskins potessero credere di aver preso un WR bloccatore e che non avrebbe giocato se non si sentiva al 100 per cento. Questo è lui. Nel bene e nel male. E’ un giocatore capace di big play che spezzano in due la partita. E’ evidente che non si può  considerarlo in condizione di fare un blocco chiave su alcuni screen, per esempio, ma per quello che toglie, sa restituire con gli interessi, se messo in condizione di farlo, e lo ha ampiamente dimostrato anche in una stagione così fallimentare nel pass game di Washington. Se poi, come ha fatto Gruden, si vuole criticare in tempo che ci mette a  tornare nel huddle dopo una corsa profonda, questo è tutto un altro paio di maniche. In difesa Washington  potrebbe essere tentata, visto gli effetti su Sanchez, dell’atteggiamento aggressivo di Dallas Domenica, ad impostare un gioco sui blitz.  Potrebbe essere deleterio. Nel primo incontro  blitzarono su 15 dei 43 dropbacks e non hanno avuto grandi risultati con quella tattica. Certo Sanchez non è Foles,  ma contro il blitz ha una valutazione 87.0  da passer, con 5 TD e 3 INT. Haslett forse tenterà il blitz presto e se vede il risultato intensificherà. La difesa degli Skins concede troppi big play a causa di una approssimativa cover della secondaria. Questo succede già in copertura di base, spesso pasticciata  o a causa degli occhi di un difensore che si concentrano sulla zona sbagliata. Una tattica a bitz ripetuto, magari con le safety  o i linebacker a trascurare la cover, può essere pericolosissima. Il fronte dei sette ha grossi problemi a causa degli infortuni  al linebacker Keenan Robinson e al defensive end Jason Hatcher ( ancora in forse). La difesa ha giocato bene, spesso contro le corse e soprattutto nel primo tempo,  non sono chiaramente l’unica ragione per cui questa squadra è 3-11. La  difesa ha il proprio tallone d’Achille nella secondaria, e in una pass rush insufficiente, con il solo Kerrigan a tirare la carretta. Nel corso delle ultime cinque partite, Washington è stata messa a ferro e fuoco da Josh McCown , Colin Kaepernick , Andrew Luck , Shaun Hill , e Eli Manning per un combinato di 93 su 135  sul pass (68,9%), con  1.377 yards (10,2 YPA), e  un 13 : 2  rapporto TD:INT. I Redskins, come detto, giocano una difesa sulle  corse solida, ma è disastrosa sul pass game. Sanchez non dà  agli Eagles la sicurezza di braccio di Foles, ma sembra sufficientemente attrezzato per mettere nei problemi Jim Haslett  e i suoi schemi. Mancherà a Phila l’apporto del Sean McCoy dell’anno scorso, avendo una stagione molto altalenante e sembra che Chip Kelly non si fidi più così fortemente a dagli la palla. McCoy è stato vulturato su Chris Polk e Darren Sproles per tre TD nella partita contro Dallas. Polk lo ha sostituito come primario runner da red zone degli Eagles. Se il match  virerà su minor utilizzo di passing-game l’utilizzo di McCoy è in predicato ad esser diminuito. I Redskins sono al 9° in  run-difense  concedendo ai running back  3,69 yards per run. Nella prima partita McCoy corse per 22 yards  su 19 corse. Polk  ha toccato la palla più di otto volte solo una volta. Sproles non ha visto snaps a due cifre dal Week 2, sembra che gli Eagles vogliano mantenerlo sano per la postseason, dove non  sorprenderebbe un ruolo di Sproles ampliato a spese di McCoy. I target per Sanchez sono: Jeremy Maclin; Jordan Matthews; Riley Cooper; Brent Celek; Zach Ertz; Sproles; Josh Huff. Maclin andrà,  per la maggioranza delle proprie linee, ad incrociare  il rookie LCB Bashaud Breeland, un po’ acciaccato dal confronto con Beckham. Maclin ha un touchdown e / o 90 e più yards in quattro delle ultime cinque partite. Matthews è venuto fuori da un difficile confronto nello slot  con il CB Orlando Scandrick , ma ha giocato  84% degli snaps offensivi degli Eagles, ed è un impegno molto meno gravoso quello che lo aspetta contro i Radskins affrontando  il CB slot EJ Biggers , che non è proprio un fulmine di guerra. I Redskins non difendono affatto bene contro i Tight End, anche se è probabile che non sia un lavoro impossibile contro Celek e Ertz. Celek non ha segnato un touchdown per tutta la stagione. I target di Ertz, nelle ultime tre settimane con Sanchez sono 1, 3, e 4.

Robert Griffin III ha generato 282 yarde in tutto  e un touchdown  contro i Giants la scorsa settimana, ma le difese hanno avuto molto più successo contro RG3 quando si sono preparate per lui.  Gli Eagles non soffrono il bootleg come i Giants, e possono contare su una pass rush più pressante. Nelle cinque partenze di questa stagione, Griffin ha completato 83 su 119 pass per 869 yards con solo due touchdowns, e tre intercetti, e un paio di fumble perduti. Griffin non ha segnato un TD su corsa da 21 partite. Anche se ha avuto una performance piuttosto produttiva per i suoi standard nella scorsa settimana, RG3 ha pur sempre preso  sette sacks. Alfred Morris  potrebbe aspettarsi una certa produzione, con Griffin sotto il centro, al contrario di Kirk Cousins e Colt McCoy. Non è stato così la scorsa settimana ed è bene ricordare che Philly si  classifica al No.6 in  run-defense tenendo i  running back a 3.60 yarde per corsa. L’allenatore Jay Gruden non si fida di  RG3, e questo si è capito, e pensa che lui non esegua correttamente il suo attacco, quindi è possibile adotti schemi semplificati con un massiccio uso al running game. Philly  consente in questa stagione 29 TD su pass (terzo posto) e sono al quinto per maggior yarde concesse al passing game. Questo potrebbe essere un motivo sufficiente per cercare con continuità i propri WR, e soprattutto DeSean Jackson, che correrà la maggior parte dei suoi percorsi contro il LCB Bradley Fletcher, che è stato il cornerback più debole degli Eagles per tutto l’anno e ha preso una sonora lezione da Dez Bryant, autore di tre touchdowns nel Sunday Night Football. Jackson è andato 5-117-1 nella prima partita giocata quest’anno tra i due team. Anche Garcon potrebbe avere le sue occasioni contro Fletcher, ma lavorerà principalmente sul CB slot degli Eagles Brandon Boykin, altra pasta, e sul ottimo RCB Cary Williams , che sta giocando forse il miglior football degli ultimi suoi anni. Metchup complicati per lui. Jordan Reed non sembra che trovi la chimica giusta con Griffin, forse perché semplicemente hanno giocato poco insieme. Per la maggior parte, Reed ha deluso con RG3 a quarterback e ha reso benissimo  con Colt McCoy .