NFL Week #16: New York Giants @ St. Louis Rams preview
Che una partita NFL tra due compagini con un record di 6/8 e 5/9 possa non essere uno tra gli eventi sportivi statunitensi più importanti della domenica, e’ fuori di dubbio.
Che pero’ nonostante tutto, Rams vs. Giants, possa essere un evento con tanti punti di interesse, lo e’ altrettanto.
Partendo da quello che in questo momento le due compagini stanno facendo meglio, ovvero la fase difensiva. I Rams si sa che viste le vicissitudini incontrate già dalla pre-season, hanno dovuto basare le proprie credenziali sulla banda capitanata da Greg Williams. Per i Giants invece, la sola presenza di un QB e di un HC vincitori di 2 anelli assieme al loro ricevitore preferito (1 anello Victor Cruz), basta e avanza per capire che la fase offensiva non avrebbe dovuto essere un problema. Se poi ci mettiamo l’esplosione di un WR al primo anno come Odell Beckham Jr., si capisce come con un po’ di fortuna la stagione avrebbe potuto girare in maniera diversa.
Questo pero’ non è accaduto anche perché Cruz nella partita contro PHI del 13 ottobre si e’ rotto il legamento del ginocchio destro decretando la fine della sua stagione e forse l’addio alle speranze di playoff della franchigia. Partita di fine stagione per entrambi le compagini dunque? Si, ma con diversi distinguo. Il momentum positivo del DE Jason Pierre Paul e del DT Johnathan Hankins per un totale di 16,5 sacks (9,5 per il primo e 7 per il secondo) coadiuvati dall’altro DE Damontre Moore (5,5) e dal rookie OLB Devon Lennard (4,5) per esempio, che fanno 22 placcaggi sul qb solamente nelle ultime tre partite da parte degli uomini di Perry Fewell, ben conosciuto a STL essendo stato assistente di Mike Martz nella stagione 2003-4, sono numeri che impongono attenzione all’OC di STL.
Oppure la statistica che mette la difesa di NY al 4° posto per il numero dei sacks stagionali con 41, dovrebbe togliere un po’ di sonno a Schottenheimer. Per non parlare dei numeri che si portano dietro nelle tre apparizioni Eli Manning e Tom Coughlin contro la squadra del Missouri (3 W il 61,7 dei passaggi completati, 9 TD ed 1 Int., 779 yards lanciate ed un pass rating di 115,5!). Insomma, la partita e’ poco più’ che uno spettacolo circense, ma quando si prendono le legnate si abbandona il fioretto e si comincia a giocare di spada. Infatti domenica nonostante la classifica dica il contrario, voleranno tanti bei colpi e sicuramente lo spettacolo ne beneficerà , perché anche STL nel suo piccolo, può ben dire di essere in possesso di una gran difesa e lo dimostrerà sicuramente al cospetto di un avversario in difficoltà, ma sempre tosto sia per appeal che per storia.
Non inganni il record di Manning e compagni. I 22 infortunati avrebbero condizionato anche la più forte delle franchigie del mondo, figurarsi una compagine in ricostruzione dopo i fasti del 2007-2011. Sarà in fondo l’ultima stagionale all’Edward Jones Dome per i ragazzi di Fisher e non vorranno lasciare un brutto ricordo sia esso legato alla stagione o alla storia, visto il continuo inseguirsi di notizie riguardanti lo spostamento della franchigia, ma questo è un altro discorso e ne riparleremo in un altro momento.
Tornando alla partita, a fronte di una STL a pieno roster (tolte le assenze stagionali ovviamente), si affaccia una squadra come quella della grande mela che si porta dietro 2 piccoli dubbi riguardo il RB Rashad Jennings (problemi alla caviglia) e il MLB Jameel Mcclain (problemi ad un ginocchio). Se il problema per il portatore di palla può però essere facilmente bypassato dall’OC Ben McAdoo (Manning sono anni che si trova a dover supportare un programma non basato esattamente sulle corse), non altrettanto si può dire per l’eventuale assenza di McClain. Il veterano da Syracuse infatti è il leader per tacklers della squadra (101 per esattezza) ed e’ anche il giocatore, in rapporto alla sua disponibilità, ad aver collezionato più snaps difensivi percentualmente parlando. Insomma un uomo di fiducia di Coughlin.
I Rams dal canto loro con l’attacco cercheranno di non creare palle perse, conteggio che in genera premia sempre i vincitori. Oltretutto a STL si parla sempre meno di football giocato (se non per domandarsi se i Rams resteranno a STL oppure no) ma si discute di altro. l’”Hands Up” infatti riempie stabilmente i titoli dei giornali del Missouri dal 30 Novembre, data in cui Austin, Bailey, Britt, Cook e Givens entrarono alla presentazione della squadra all’Edward Jones Dome contro Oakland, alzando le braccia al cielo e rimanendo nella stessa posizione per diversi “interminabili” secondi. Mossa ovviamente richiamante l’omicidio avvenuto a Ferguson del ragazzo disarmato afroamericano Michael Brown, freddato da un poliziotto (Darren Wilson) della contea omonima il 9 agosto scorso, senza che, come si sarebbe in seguito dimostrato, ce ne fossero le condizioni. A questa dimostrazione di richiamo, c’è chi si è dimostrato favorevole e chi contrario. La NFL per esempio, non ha preso posizione contro i giocatori nonostante le fosse stato chiesto di farlo (associazioni dei familiari di poliziotti vittime nello svolgimento del proprio lavoro o comitati di poliziotti più o meno in servizio, e Ferguson Police department). Fisher dal canto suo ha professato assoluta insofferenza verso coloro che cercavano di fare del caso, un problema sportivo e sociale.
”I ragazzi sono liberi di professare il proprio pensiero e fino a che non ledono la dignità’ di chicchessia, qua a STL, sono liberi di farlo” sono state le parole del baffo.”Il resto sono solamente “bullshitts” ha chiosato.I Ragazzi dal canto loro hanno donato 50000 $ al comitato delle vittime tra i poliziotti e 10000 $ per beni di consumi che hanno distribuito ieri sera personalmente nella periferia di STL alle persone più’ bisognose. Insomma se nel Missouri il Football non e’ esattamente lo svago principale, oltre alle défaillance sportive, i motivi sono altri.
E per questo non mi resta che auguravi oltre che un BUONISSIMO NATALE, anche un più’ misero e modesto “Buona partita a tutti!”
– Joe Risco –





