NFL Week #16: Detroit Lions @ Chicago Bears preview
Con la sconfitta di stanotte dei Philadelphia Eagles contro Washington, Detroit ha conquistato matematicamente un posto nella post season. E da questo dato oggettivo parte la mia analisi, che deve subito rendere omaggio a quello che Jim Caldwell ha saputo fare in una stagione, sovvertendo il mio personale pronostico che non vedeva assolutamente protagonisti i Lions. La conclamata personalità pacata e ragionevole, da “brava persona” di Caldwell ha portato tranquillità ad un ambiente con tanta qualità ma poco indirizzo. E così i Detroit Lions sono in corsa per vincere il loro primo titolo di divisione in 21 stagioni.
Di conseguenza, spogliata del significato in chiave offseason, a gara contro Chicago rimane per le implicazioni di divisione, dato che la prossima settimana Detroit va a Green Bay e se i Packers dovessero perdere a Tampa, e detroit battere Chicago, i Lions sarebbero sicuri del titolo, viceversa sarebbero costretti a non perdere al Lambeau, cosa che da parecchio tempo non riesce a nessuno, nemmeno a New England.
Per questi motivi, Caldwell ha concentrato il focus sulla gara di oggi, sen lascir vagare gli spiriti dei giocatori verso il Wisconsin. L’approccio a breve gittata del buon Jim sembra aver funzionato per una squadra che nelle due precedenti stagioni è implosa su sé stessa nella seconda metà della stagione. In più Chicago avrà il dente avvelenato per la sconfitta del ringraziamento 34-17, figura magra in diretta nazionale,nella festa nazionale.
Detroit ha recuperato un deficit di 14-3 del primo quarto contro Minnesota nell’ultima gara, chiudendo 16-14 per la decima vittoria stagionale, gli special team, che erano stato tanto criticati per Detroit a livello di calci, prima dell’arrivo di Matt Prater rilasciato da Denver, sono stati invece fatali a Minnie che ha pizzato 0/3 FG, grave mancanza che si è assommata dalle due pick lanciate da Bridgewater e acchiappate da Glover Quin e Darius Slay. Detroit è la più brillante difesa su corsa della NFL e se la cava più che bene anche sul passaggi, dopo le distrazioni del primo tempo con i Vikings (193 yard di total offense e due touchdown nei primi quattro drive), ne ha lasciate 167 per il resto della gara, tornando in linea con le 502 yard di total offense concesse in totale a Chicago e Tampa Bay, le due precedenti partite. Proprio Quin e Slay sono due temibili lupi affamati che non vedranno l’ora di mettere le mani sui palloni di Jimmy Clausen, starter designato per Chicago.
Chicago, e l’attacco che ha appena panchinato un deludente Jay Cutler, capro espiatorio di una squadra a tratti imbarazzante, dovrà quindi affrontare un osso veramente duro. Pare ovvio che la franchigia licenzi a fine stagione il coordinatore difensivo Mel Tucker, responsabile delle carneficine difensive di questa annata, ma potrebbe non essere confermato nemmeno l’OC Aaron Kromer, responsabile della gestione discutibile dell’attacco, e non solo di Cutler, rinnovato da poco per 7 anni a cifre a dir poco faraoniche, che ha messo assieme ben 3.640 yard su passaggio ma anche 18 pesantissimi intercetti di cui sei nelle ultime tre gare, a fronte di 5 TD pass. Clausen ha firmato quest’anno con Chicago dopo la partenza di McCown per Tampa Bay, ha fatto segnare una preseason modesta con 7,6 yard per tantativo su 70 snap.
Nota lieta può essere considerata quella di Alshon Jeffery con sei ricezioni in touchdown nelle ultime cinque partite, di cui due a Detroit, dove fu bersaglio positivo ben nove volte. Di contro le sei yard su corsa a Detroit fatte da Matt Forte in cinque portate sono state la seconda peggiore gara della sua carriera.
Capitolo opposto. Detroit ha registrato la peggior prestazione stagionale contro Minnesota in attacco, con 233 yard di total offense, Matthew Stafford si è fermato a 153 yard lanciate. Chicago però non è Minnesota. Ha concesso una media di 35,3 punti e 438,0 yard nelle ultime tre sconfitte consecutive. La difesa ha una secondaria disastrata e farà probabilmente affidamento sulla passrush, guidata a Jay Ratliff, tra i migliori DT della lega contro i passaggi. Ma anche qualora l’attacco non dovesse funzionare quast’anno abbiamo ampiamente visto che Detroit ha sufficienti armi per vincere comunque le gare, foss’anche all’ultimo secondo.
I Lions non vincono due gare consecutive a Chicago da quando ne vinsero sei tanto, ma tanto tanto tempo fa, 1968-73, che sia la volta buona?





