Texans Week #16: Baltimore @ Houston 13-25
Il ritorno dello Jedi. Così potremmo descrivere quanto è successo questa domenica all’NRG Stadium, dove Case Keenum, tornato ai Texans in settimana per rimpiazzare i TRE qb infortunati, ha regalato ai padroni di casa la vittoria, senza far rimpiangere troppo i suoi colleghi. La partita tra Baltimore e Houston finisce 13 a 25, con una grande prestazione della difesa texana soprattutto, che complica non poco la strada ai Ravens per i playoff.
-Analisi Houston Texans-
-OFFENSE-
QUARTERBACK (+ ospite speciale)
Case Keenum torna a casa e vince, come già detto… Sì, ma non tutto il merito è suo. Il QB di Houston infatti, gioca una partita discreta, ma decisamente troppo incostante: tante belle giocate, diversi complete pass impegnativi, ma anche tanti errori e davvero troppa poca sostanza in endzone. Il risultato è una partita da 20/42, 185 yards, 1 intercetto e 0 TD segnati. La grossa mancanza di Keenum in questa partita è stata proprio l’assenza di passing TD, ma d’altronde contando il poco tempo che ha avuto per integrarsi nel roster, forse non gli si poteva chiedere troppo. In più, se i passing TD non arrivano da Keenum, nessun problema: ci pensa Arian Foster! Esatto, Arian Foster, che in un trick play riceve la palla da un handoff e lancia verso il TE C.J. Fiedorowicz, segnando così l’unico TD pass della giornata. A quanto pare, Houston è piena di giocatori versatili e multiruolo tra RB che fanno i QB, e DE che fanno i TE e segnano TD.
RUNNINGBACKS
Arian Foster, nel suo ruolo naturale, inizia fin da subito a fare il solito lavoro di playmaker offensivo, macinando yards, ricevendo, e lanciando addirittura un TD pass appunto. Un piccolo infortunio al piede a inizio partita spaventa i tifosi, ma è troppo poco per fermare Arian, che correrà 96 yards in tutta la partita; anche per lui però nessun TD (almeno di corsa). Alfred Blue è davvero poca cosa: pochissime portate per poche yards, ma sempre pronto per far rifiatare Foster.
WIDE RECEIVERS
I receivers texani riescono spesso a fuggire dalle marcature, dando sempre diverse alternative a Keenum. Ne viene fuori una bella prestazione di tutto il reparto, che si spartisce equamente le palle che arrivano, con un ottimo contributo anche da parte dei TE. Finalmente poi, si rivede Andre Johnson giocare da protagonista, dopo quasi un’intera stagione sottotono e spesso con molte meno ricezioni del compagno DeAndre Hopkins.
OFFENSIVE LINE
La copertura su Keenum è molto buona; la tasca infatti concede diverso tempo al qb, permettendogli di lanciare con cura scegliendo il ricevitore meglio posizionato. Prestazione un po’ più deludente invece sul fronte corse: la linea infatti, fa spesso molta fatica a creare dei varchi per Foster, molte volte costretto a cambiare totalmente direzione e ad inventarsi alternative per raggiungere il 1st down.
KICKER
E’ poco comune parlare della prestazione del kicker, ma con ben 6 field goal su 6 tentati, Ryan Bullock meritava per lo meno di essere citato ed elogiato, dato che 19 dei 25 punti di Houston arrivano proprio dal suo piede.
-DEFENSE-
DEFENSIVE LINE
Il front 3 texano inizia subito forte, con una incredibile ed incessante pressione su Joe Flacco, spesso costretto a gettare la palla il prima possibile per evitare il sack. L’ottima prestazione del reparto continua per tutta la partita, ed è senz’altro uno dei punti chiave della vittoria texana; la grande partita di Crick da una parte, e JJ Watt dall’altra, mandano in confusione l’attacco texano per tutto il primo half, fino a renderlo totalmente innocuo. Il #99 dei Texans, continua ad essere per l’intera partita, l’incubo peggiore di Flacco, ed è meraviglioso vedere tutta la grinta che mette in campo, anche con una fontana di sangue che gli cola dal naso a causa di una botta subita, ma che non lo rallenta affatto.
LINEBACKERS
Se, come già detto, il front 3 gioca una partita di pressione totale, il reparto dei linebackers è il supporto perfetto. Per l’attacco di Baltimore è davvero difficile creare qualcosa con così tanta pressione: Flacco ha sempre pochissimo tempo prima che un giocatore texano gli arrivi addosso, e Forsett viene sempre prontamente bloccato, dopo aver corso poche yards o addirittura prima della linea dell’huddle. Quello che viene fuori da una prestazione ad altà intensità di tutto il front 7, è un totale di 5 (CINQUE) yards concesse all’attacco dei Ravens,in tutto il primo quarto.
SECONDARY
Anche il reparto delle secondarie si rende partecipe della grande prestazione difensiva dei Texans; già da subito si vedono ottime coperture sui ricevitori di Baltimore che, incapaci di smarcarsi, non riescono a dare opzioni di lancio a Flacco. Inoltre questo reparto ha abituato a big plays per tutta la stagione, e anche questa volta non sono mancati: arrivano presto infatti gli intercetti di A.J. Bouye e di Kareem Jackson, che ne fa addirittura 2, che portano a 34 il numero di takeaways della difesa texana quest’anno (most in NFL), e continuano la serie di 16 partite consecutive con almeno un takeaway (most in NFL).
CONCLUSIONI
Una bella prestazione da parte dei Texans, forse con qualche neo, forse arrivata troppo tardi, ma comunque da tenere in considerazione. Nonostante infatti, potrebbe essere preoccupante la sterilità dell’attacco, incapace di segnare più di un TD in endzone, i punti sono comunque arrivati dai field goal di Bullock, e la vittoria non è mai stata veramente a rischio. Ma le parole migliori si devono spendere per la difesa, come spesso succede in realtà, che ha giocato una partita di un’intensità pazzesca, concedendo poco o nulla ai Ravens e permettendo alla propria offense di stare tanto tempo in campo.
Il passaggio ai playoff per i Texans era pressochè impossibile prima di questa gara, e rimane comunque molto difficile anche dopo questa partita dato che, anche con un’altra vittoria, dovrebbero perdere sia i Chargers che i Ravens, per permettere il passaggio a Houston. Ma una Win è sempre una Win, e i texani si sono dimostrati tali fino alla fine: giocando con grinta, voglia di vincere e come se si trattasse di un Super Bowl.

