Panthers Week #16: SuperCam returns

Arriviamo a questa partita con il baraccone Manziel che gode ancora dell’inerzia del chiacchiericcio andato avanti tutto l’anno: questa volta Johnny Football affronterà una squadra con record negativo, che però ha ancora la motivazione di poter raggiungere i play off. A questo aggiungiamo il ritorno di Newton dall’infortunio, con conseguenti dubbi su quale sia la sua effettiva condizione.
Per il resto, non c’è molta altra carne al fuoco in questa partita di week #16 che vede i Clveland Browns approdare al Bank of America Stadium dei Carolina Panthers: il 13-17 in favore dei padroni di casa si rivelerà in tutto e per tutto una gara a chi gioca meno peggio.
Ecco le valutazioni per i Panthers

OFFENSE

QUARTERBACK
Un paio di overthrown di troppo sommata ad una direzione dall’alto non eccellente e Cam Newton torna alla guida di una un’offense tra le più sterili in red zone.
Fortunatamente non è parso la sua mobilità sia uscita compromessa dall’incidente stradale, così SuperCam ha corso per 61yard ed un touchdown. La media dei passaggi non è entusiasmante (18/31 per 201y, 1TD e 1INT) e sicuramente servirà di meglio per battere i Falcons la prossima settimana ed aggiudicarsi il secondo titolo di NFC South consecutivo.
VOTO: B+

RUNNING BACK
Molto solida la prestazione di Johnatan Stewart, sempre più punto fermo del rushing game di Carolina: 122 le yard guadagnate per 24 tentativi per lui. Meno di un terzo, invece, le volte in cui si è provato a far correre Tolbert (7ATT per 19y), mentre sempre Stewart ha anche realizzato un TD (quello poi risultato vincente), essendo bravo a farsi trovare totalmente libero a ridosso della endzone di Cleveland.
Resta un peccato il fatto che il rushing game di Carolina abbia trovato un assetto di questo tipo solo in stagione così avanzata anche se, di contro, c’è ancora la possibilità di arrivare ai play off: il risultato è un compromesso che permette agli scettici di bollare la stagione come un totale fallimento ed agli ottimisti di sperare ancora nella gara della prossima settimana per vincere la division.
VOTO: B+

TIGHT END/WIDE RECEIVER
137 delle 201y maturate in giornata sono state equamente divise tra Benjamin, Cotchery e Dickson (tra le 44 e le 47y a testa, coi primi due a rivelarsi bersagli principali con 5 ricezioni a testa), mentre in seconda battuta chiudono le statistiche Brown, Olsen, Bersin ed il già citato Stewart.
Benjamin è stato contenuto molto bene da Rubin, il quale ha impedito al rookie di Carolina di segnare il decimo TD stagionale con un intervento da manuale; ed è un peccato, perché comunque K-Ben ha disputato l’ennesima prova convincente in stagione, nonostante l’impressione fosse che a tratti la secondaria di Cleveland riuscisse a limitarne l’operato più del dovuto. Cotchery, dalla sua, è stato autore di una prestazione molto buona, così come buona è considerabile la sua prima stagione coi Panthers quest anno. Molto bene anche Ed Dickson, vicino al portare in endzone un pallone dopo un guadagno di ben 34y.
Insolito l’utilizzo di Olsen, invece, relegato principalmente al ruolo di bloccatore aggiunto su molte delle corse della giornata (con ottimi risultati, non c’è che dire), ma che con la sua unica ricezione della giornata (tra l’altro per ben 14y) ha raggiunto lo status di top TE per le ricezioni (al pari del forte TE dei Pats, Rob Gronkowski) dimostrando ancora una volta di essere uno dei migliori interpreti del ruolo in NFL.
VOTO: B

OFFENSIVE LINE
In campo gli stessi cinque del Superdome (Bell, Norwell, Kalil, Turner e Remmers), ma la prestazione contro i Browns risulta una copia sbiadita di quella che ha portato alla vittoria contro New Orleans. Manca la costanza, con la concentrazione andata scemando nel finale in cui è stato concesso un po’ troppo spazio al front seven avversario. Tolto questo ed il sack subito da Newton a causa dell’ennesima incursione di Solomon (che ha causato un fumble, ricoperto poi da Bell), la prestazione è di per sé sufficiente ma non lascia al riparo da preoccupazioni in vista del dentro-fuori contro Atlanta.
Mike Remmers resta comunque un ottimo innesto, specie ora che anche Turner pare stare trovando una sua dimensione nella OL dei Panthers.
VOTO: B

DEFENSE

FRONT SEVEN
Difesa in buona condizione: concesse 228y con 3 sack per una perdita totale di 22y; i numeri non sono esaltanti: concedere 5y a portata non è il massimo della vita, ma a quanto pare sono state sufficienti a contenere le offensive prima di Manziel e poi di Hoyer e soci.
E parlando del fenomeno mediatico della preseason, possiamo dire che Kuechly e compagni lo hanno contenuto pressoché sempre bene, eccezione fatta per un paio di occasioni in cui Johnny Football (che di football ce ne ha mostrato molto poco finora) ha avuto modo di far guadagnare yard ai Browns.
A partita finita, comunque, possiamo dire che la difesa di Carolina ha patito maggiormente i passaggi del rushing game (4 1st down e 144y contro 3 e 84), anche se l’impressione che l’offense avversaria sovrastasse il front seven della squadra di Charlotte non c’è mai stato, a differenza di altre partite viste nell’arco della stagione.
VOTO: B

CORNERBACK/SAFETY
Con lo sbocciare di Bené Benwikere ed un ritorno in condizione del veterano Harper (non del tutto incolpevole sul TD subito), si può definire la secondaria di Carolina come risorta rispetto ai disastri visti ad inizio stagione. Altro buono prospetto è senza dubbio Josh Norman, che a differenza di Benwikere ha dimostrato però di essere più incline alle intemperanze, costando in più di un’occasione qualche yard di penalità; sempre Norman è stato autore di un bellissimo intercetto, in parte vanificato però dal fumble subito proprio nel tentativo di guadagnare il maggior numero possibile di yard sul sudato turnover (con malizia si può parlare di una presa non propriamente salda sul pallone).
Le prospettive non sono male e terza vittoria di fila in cui in linea di massima si è registrata una buona prova del reparto, da sicuramente un’iniezione di fiducia a chi, come Benwikere, deve sicuramente farsi le ossa in NFL.
VOTO: B+

COACHING STAFF
Niente di nuovo sotto il sole, resta la speranza di vedere Shula cambiare aria, anche se la paura è che centrando i play off la dirigenza possa considerare questa come una stagione vincente, decidendo quindi di non operare cambiamenti in questo settore che, invece, di volti nuovi avrebbe sicuramente bisogno.
VOTO: B-

CONCLUSIONI
Come anticipato in apertura, si è vista una gara che ha premiato la squadra che ha disputato la partita meno brutta tra le due.
L’impressione è che se Hoyer fosse partito dall’inizio, tra l’altro, i Browns avrebbero potuto vincere ed offrire una prestazione sicuramente migliore di quella andata in scena questa Domenica; non è un caso che l’uscita per infortunio di Manziel sia stata accolta con un lieve brivido lungo la schiena dei tifosi di Carolina, consci del possibile ritorno in gara degli avversari, troppo penalizzati dall’avere schierato uno starter terribile (che solo il tempo dirà se e quanto migliorerà).
E sempre di una partita che premierà la meno peggio si parla per la prossima settimana, coi Panthers che andranno a visitare i Falcons: entrambe le squadre sono in un buon momento dopo aver attraversato una stagione tremenda (come testimoniano i rispettivi record), è quindi lecito aspettarsi una partita sentita ma di livello abbastanza mediocre, purtroppo.
Detto questo, possiamo considerarci nella classica win-win situation: agganciare i play off sarebbe sicuramente un finale tanto lieto quanto inaspettato, una luce in fondo al tunnel di una stagione a tratti orribile, mentre perdere e restarne fuori invece aiuterebbe molto in ottica draft, permettendo così di avere un vantaggio su eventuali (e necessari) rinforzi, specie in OL.
Ma questi biechi calcoli non appartengono al campo: si va ad Atlanta per uscirne vincitori.

Keep pounding,
T.T.