Chargers Week #16: merito dei Bolts o demerito dei 49ers?

Considerato l’epilogo della partita, il commento della stessa avrebbe potuto essere diverso ma scriverò ciò che ho visto sino agli ultimi minuti della stessa non facendomi affatto condizionare dal resto.

Abbiamo giocato una pessima partita per tre quarti di gioco. Siamo stati ridicoli in difesa lasciandoci schiacciare, spostare, portare indietro e mortificare ad ogni singola portata centrale patendo come non mai la forza fisica avversaria e la possanza del rb di turno anche se si chiama Gore. Quando raramente hanno corso all’esterno hanno guadagnato allo stesso modo sia con la sweep e sia con le end around. Abbiamo concesso guadagni enormi sugli scramble di un Qb del quale tutti conoscono le abilità atletiche oltre ad un TD quasi decisivo di 92 yds nel corso del quale mi sono risuonate le parole di Telesco di inizio anno quando diceva che avremmo messo velocità a roster per metterci alla pari con gli altri. Ebbene nell’occasione dianzi descritta oltre ai placcaggi sbagliati che ormai non fanno manco più notizia, Kaepernick sembrava correre su una moto di media cilindrata ed il nostro difensore più forte tale Eric Weddle, unico almeno a provare a fermarlo in corsa, sembrava inseguirlo a piedi ma claudicante. Questa la differenza di atletismo palesatasi nell’azione così mortificante da far riflettere a lungo. E contro un attacco che gioca end around, che opera ghost play per far funzionare ancor più le corse centrali e che ha un Qb scrambler di quella portata, Pagano cosa fa? Gioca a uomo tutta la partita in modo da creare dei buchi in mezzo al campo grandi quanta voragini. Sul gioco aereo poi, zero pressione in linea e coperture troppo spesso in ritardo su tutti sia WR che TE che RB o FB. E in questo quadro hanno annullato loro anche due TD’s.

L’attacco invece è stato inguardabile. Se avevo detto che Rivers la settimana scorsa aveva giocato la peggiore partita, mi correggo e dico che questa è stata ancora peggiore. E non mi interessa che ora si verrà a dire che però è stato capace della rimonta. Ma la partita si vede nel complesso e Rivers ne ha combinate di tutti i colori compresi i 3 intercetti che sono solo la ciliegina di tante scelte errate, di palle lanciate non nei numeri, lanciate alte o lunghe o fuori misura o facendo fermare il compagno di squadra, di scelte errate con ricevitori liberi e di lanci sotto doppia o tripla copertura. Poi gli intercetti sui quali si dirà come sempre che il ricevitore ha sbagliato la traiettoria. Tutto può essere ma tre. E tutto ciò è accaduto contro una signora difesa ma in assenza di una vera pressione. Se la linea di attacco peraltro orfana nella ripresa anche di Watt e Troutman è stata pessima ed inguardabile nel gioco di corsa, in fare di protezione ha giocato davvero una partita egregia e non a caso nell’ultimo decisivo drive si è potuto fare quel che si è visto anche ovviamente grazie a Rivers ridestatosi da un torpore durato 45 minuti.

A discolpa di Rivers ci sta solo il fatto di averlo costretto a lanciare così tanto ma in assenza così colpevole di un gioco di corsa, non resta altro. Tutti dicono che Rivers è un trascinatore. Vero. Ma perchè mettersi in quelle condizioni non lo capisco.

Ciò che non sono riuscito a spiegarmi è come si possa approcciare la partita decisiva della stagione in quel modo. Sembravamo distratti in difesa e del tutto inconsistenti in attacco in cui ha brillato il nuovo punter, ovviamente. Anche Oliver ci ha messo del suo in positivo guadagnando yds davvero da solo e Fluker è sembrato in partita. Ajirotutu sembrava invece spaesato mentre la sorpresa è stato Inman che è stato un fattore nel momento decisivo. La domanda è ma se Inman ha fatto una splendida pre-season tanto da meritarsi il roster perché poi lo abbiamo visto alla penultima di campionato ? Misteri che solo Reich conosce.

In difesa invece si è rivisto Steve Williams che era stato messo da parte dopo i notevoli danni di inizio campionato e anche Stuckey è stato usato nelle secondarie mentre in linea davvero Lissemore e Palepoi sin son mostrati inadeguati e Conner mai ha inciso ma è chiaro che in presenza di tale prestazione della linea di difesa, i linebackers diventano ingiudicabili. Liuget ha avuto invece alcuni sprazzi di notevole pregio, assenti invece nella sostanza Ingram, Freeney e Attaochu. Eppure una giocata difensiva stava cambiando la partita col sack di Freeney e Mathews e il td di Liuget. I placcaggi sbagliati hanno fatto il resto.

Si dirà però e lo dico anche io che contro avevamo i 49ers. Vero ma non devono essere quelli del passato pur in presenza di tanto talento considerato il record di quest’anno o no?. E si dirà poi che ci mancavano un po’ di giocatori ma mancano a tutti e ce lo ripetiamo ogni settimana ma come e cosa si può fare in questi casi. Mathews è importante e lo è anche Allen ma tant’è.

Poi le penalità, una sequela di penalità anche sui terzi down che si trasformano in una zavorra per qualsiasi squadra. E quando abbiamo iniziato la ripresa sul 28-7 per San Francisco, al primo drive abbiamo subito fatto un three and out e al secondo drive due corse sui primi due down hanno dato proprio l’impressione della resa. E poi gli errori singoli come quando Royal, autore di grandi ricezioni alla fine, chiama un fair catch su un punt con 20 yds davanti libere o quando ci siamo riavvicinati per la prima volta a 7 punti e abbiamo concesso subito dopo il td del qb di 92 yds. Oppure ancora quando sul 28-35 abbiamo concesso un ritorno di kick off di 45 yards. O ancora quando Pagano decide per i 3 DL in pressione e non mette un giocatore a spy sul qb date le sue caratteristiche lasciandogli alcuni guadagni comodi e automatici.

Insomma, in questo quadro apocalittico e disarmante, andiamo sul 28-35 con Gates imbeccato da Rivers ma su un evidente errore in copertura, li blocchiamo in difesa finalmente e prendiamo palla a 3,35 sulle nostre 20 yds. Prima una ricezione di Brown, poi una sua corsa, poi recuperiamo un fumble dopo un sack su Rivers, poi chiudiamo un 4° e 5 con Royal in tuffo e poco dopo un 4à e 10 con Inman e dopo aver subito un sack pareggiamo con un bel lancio su Floyd che in post varca la endzone. In overtime poi il placcaggio bellissimo di Weddle causa un fumble e quando torniamo in attacco è Ronnie Brown a caricarsi la squadra sulle spalle con 6 corse in draw dalla shotgun dopo due ricezioni di Gates e Royal sino ad arrivare a distanza da field goal quando Novak la mette dentro con un calcio di 40 yds che ci fa vincere una partita incredibile.

Da quanto ho raccontato nelle ultime righe si capisce che gli Dei benevoli a un certo punto hanno deciso che il vento doveva girare a nostro favore per come le cose sono andate tutte bene, anche le più difficili. In più, va onestamente detto che la partita l’hanno gettata loro al vento

E la domanda da un milione di dollari è: ma questo significa che siamo capaci di questo e altro o che in queste situazioni ci andiamo a ficcare soprattutto da soli a parte il merito degli avversari? Da soli nel senso che non siamo ancora pronti e questa è la verità.

Ed ora ci resta Kansas City. Confesso: non so cosa aspettarmi. Staremo a vedere, le combinazioni possibili di risultati le conosciamo. Lo scorso anno il miracolo ci fu all’ultima giornata, ora speriamo di non aver giocato la carta miracolo alla penultima …

GO BOLTS !!!