NFL Week #17: Preview

Purtroppo è tutto orribilmente vero: ormai siamo all’ultima della regular season. Trepidazioni e attese, sogni e delusioni, tra poco per la maggioranza delle squadre sta per andare tutto in soffitta, per sperare in qualcosa per il nuovo anno confidando in grandi acquisti in FA o scelte perfette al Draft. Però dodici squadre delle trentadue continueranno la lotta, nella contesa per il Super Bowl, e nell’ultima settimana della regular season della NFL 2014 si definiscono gli ultimi posti a disposizione, la possibilità di saltare il primo round ed i fattori campo. Tutto questo avverrà nel Week 17, Domenica. Delle 16 partite, 10 hanno implicazioni nei playoff. Cinque squadre in NFC sono 11-4. Sono tutte dirette verso la postseason, ma in che modo deve ancora essere determinato. Solo i Cowboys sanno che ospiteranno una partita di playoff. Solo che non sanno se sarà una wild card o un divisional round. I Seahawks, Cardinals, Lions e Packers non hanno idea di dove o quando giocheranno.

 

CARDINALS2014 – 49ERS2014

Per le implicazioni nei playoff, questo matchup della NFC West è la partita forse meno interessante. Sia che vincano o perdano i Cardinals sono quasi certi di essere la testa di serie numero 5 nella NFC e dovranno giocare in trasferta contro la squadra che vincerà, con un record perdente, la NFC South. Questo potrebbe non succedere e quindi potrebbero avere il vantaggio casalingo, andando al divisionale se i Seahawks perdessero in casa contro i Rams, e loro vincessero. La difesa dei 49ers gioca qui contro un disastrato attacco dei Cardinals, guidato dal quarterback Ryan Lindley. Lindley ha giocato così male a Seattle che l’allenatore Bruce Arians era intenzionato a far partire il rookie Logan Thomas contro i Niners. Invece, Thomas si è sciolto nella pratice e la scelta è fatalmente ricaduta su Lindley. In otto partite (cinque partenze), Lindley ha completato meno del 50% dei suoi pass con 0:8 in rapporto TD-INT, 16 sack subiti, e due fumble persi. Anche se i 49ers hanno buttato via la partita contro San Diego, hanno intercettato Philip Rivers tre volte e lo hanno sackato altre tre volte. Non c’è da sperare che non giochino duro nonostante siano fuori dai playoff, si tratta pur sempre di una gara divisionale.

 

RAIDERS2014 – BRONCOS2014

I Broncos avrebbero potuto cogliere un primo turno in bye, Lunedi notte, ma hanno perso 37-28 a Cincinnati. Ora, non gli resta che battere i Raiders per tenere la testa di serie numero 2. Sembra un compito facile, ma Denver non ha certo brillato, ultimamente. Peyton Manning ha subito quattro intercetti per la prima volta dal 2010 nell’ultima partita. E’ stato sackato sei volte e ha lanciato appena cinque touchdown nelle ultime quattro settimane. I Raiders, nel frattempo, hanno vinto tre delle ultime cinque partite, dopo un inizio 0-10, anche se nessuna di queste vittorie è avvenuta in trasferta, dove una sola volta hanno passato i 14 punti. Se i Raiders battono i Broncos (sarebbe la prima volta dall’apertura della stagione 2011), e i Bengals battono gli Steelers, i Broncos andrebbero al terzo posto, e, cosa più importante, a 38 anni Peyton Manning non avrebbe un turno di riposo. Punto fondamentale della partita sarà come i Raiders difenderanno sul running game e su Anderson che ha gestito non meno di 21 snaps in ognuna delle sue ultime cinque partite. Oakland ha permesso 20 touchdown in tutti i sistemi in cui può segnare un running back, terzi peggiori nella NFL. Quando i Raiders e Broncos si sono incontrati nella settimana 10, Derek Carr è stato intercettato due volte, una volta subì fumble, e la gara si chiuse per Denver con un punteggio di 41-17. Carr ha una media di 4,09 yards per tentativo. Questa partita al Mile High, sembra evidente, si vincerà sulle linee.

 

RAMS2014 – SEAHAWKS2014

Non c’è molto da dire. Se i Seahawks vincono, finiscono primi nella NFC. I Rams hanno punito i Raiders e i Redskins nella 13sima e 14sima giornata, ma sono tornati con i piedi per terra con sconfitte in casa contro i Cardinals e i Giants. Non hanno molte possibilità, ma quest’anno si sono dimostrati competitivi, spesso, con le grandi. Una vittoria di St.Louis, vista Seattle ultimamente, sarebbe più che sorprendente, ma soprattutto potrebbe spingere giù i Seahawks fino alla testa di serie numero 5, e se accadesse, dovrebbero fare senza l’aiuto del “12° uomo” al CenturyLink Field. Vedremo cosa la secondaria dei Rams saprà fare contro un Doug Baldwin in grande spolvero, che contro quel reparto dei Cardinals, ha messo insieme un 7-113. L’infortunio di primo grado al bicipite femorale di Jermaine Kearse libera i target verso Baldwin come ricevitore slot e Z, dove in genere i due WR lavoravano in rotazione. Il fatto che il LCB EJ Gaines sia sotto protocollo per le concussion, potrebbe obbligare i Rams a rimettere in pista il rookie Lamarcus Joyner nel corner slot. St. Louis aveva panchinato Joyner più di un mese fa per scarso rendimento. Baldwin, nella partita contro i Rams in Settimana 7 era andato a un 7-123-1 (catch-yds-TD) su dieci target. Resta sempre un WR piuttosto piccolo (5’10 / 189), con soli tre touchdown nelle sue ultime 16 partite da titolare, ma qui sembra lo aspetti un machup facile.

 

COWBOYS2014 – REDSKINS2014

A differenza degli ultimi tre anni, l’accesso al playoff per Dallas non dipende dall’ultima partita.

I Redskins hanno fatto un enorme regalo ai texani sbattendo, di fatto, fuori dai playoff gli Eagles con la vittoria per 27-24 a Washington, Sabato scorso. Gli Eagles sono stati eliminati totalmente dalla contesa dei playoff il giorno dopo, quando i Cowboys hanno asfaltato i Colts per 42-7. I Cowboys hanno conquistato il titolo NFC East e piazzarsi al terzo posto nella griglia playoff per loro, sembra probabile.

C’è interesse a rivedere Robert Griffin III a quarterback, dopo la prova contro gli Eagles. E c’è interesse a vedere Morris con il talento di Baylor vicino, dato che quando gioca con RG3 ha messo insieme 643 run per 3.125 yards (4,86 YPC) e 23 touchdowns in 34 volte. Morris ha corso 221 volte per 794 yards (3.59 YPC) e soli cinque TD in 13 partite giocate con Kirk Cousins o Colt McCoy vicino. I Cowboys hanno in programma di iniziare, Domenica, con i loro titolari, ma potrebbero già cominciare a far riposare tra il primo e il secondo quarto. I Cowboys per la verità non hanno una gran difesa sulle corse neppure con i titolari, permettendo 4,47 yds per corsa e il quinto peggior risultato di TD concessi (13) ai running back. Griffin e DeSean Jackson sono un altro pericolo per Dallas. D-Jax incrocerà spesso il LCB Brandon Carr, non certo irresistibile. Sul lato Dallas, Joseph Randle avrà parecchi snaps viste le condizioni della mano di DeMarco Murray, anche se il titolare comincerà, probabilmente per cogliere il record di yarde sulle corse della franchigia. Sarà comunque un lavoro duro per il backup, visto che la difesa sulle run di Washington è stata per robusta tutto l’anno.

 

JAGUARS2014 – TEXANS2014

Questa è una partita che conta per i playoff. I Texans, per tenere vive le loro speranze di playoff, dopo la vittoria per 25-13 contro il Ravens, hanno bisogno di aiuto per raggiungere la postseason. Non dovrebbero avere difficoltà a cogliere la vittoria contro i Jaguars. Arian Foster dovrà affrontare una difesa che è 27esima contro le corse in NFL. Se i texani battono i Jaguars, come dovrebbero, saranno altre partite che decideranno il loro destino. Saranno Browns-Ravens e Chargers-Chiefs a decidere. Per i Texans, oltre la loro vittoria, serve una sconfitta dei Ravens e dei Chargers per arrivare ai play-off come testa di serie numero 6. Naturalmente, il candidato MVP JJ Watt aumenta l’impatto di Houston in questa partita. Fa i sack, devia i pass, blocca gli extrapoint e segna i TD. Ma nemmeno lui può influenzare ciò che accade a Baltimora e Kansas City. I texani devono vincere, incrociare le dita e sperare per il meglio, anche se le speranze di combinazione di risultati sono piuttosto flebili.

 

BROWNS2014 – RAVENS2014

I Ravens devono solo battere i Browns e sperare in una sconfitta dei Chargers. Oddio, in tal caso basterebbe anche un pareggio. Ma se questo non accadrà avranno una intera postseason per ripensare a quella sconfitta in casa per 34-33 contro i Chargers. Perlomeno Baltimore non dovrà vedersela con Philip Rivers Domenica. I Browns avranno Brian Hoyer o Tyler Thigpen o Connor Shaw sotto il centro. Sicuramente non un aspetto ideale per Josh Gordon. Sembra che il partente probabile sarà il rookie undrafted Connor Shaw, QB con un braccio sotto la media e una tendenza frustrante ad abbandonare la tasca di fronte alla pressione. Non basterà probabilmente a Gordon affrontare una difesa che si è dimostrata solidissima contro le corse ma che ha evidenziato falle evidenti nella secondaria. I cornerbacks dei Ravens, Lardarius Webb, Anthony Levine, e FS / Slot CB Matt Elam, mettono insieme un reparto che ha aspetti decisamente negativi. Gordon dovrebbe poter ottenere qualche opportunità, anche se rimane l’incognita di chi gli tirerà il pallone.

 

BENGALS2014 – STEELERS2014

Due squadre che si sono assicurate in anticipo un posto ai playoff. I Bengals hanno superato i Broncos, 37-28, e gli Steelers si sono assicurati un posto nei playoff con una vittoria per 20-12 sui Chiefs. Se i Bengals vincono, potrebbero avere un bye al primo turno se i Raiders battono i Broncos. Gli Steelers non possono ottenere un bye al primo turno. La squadra sconfitta in questa partita con ogni probabilità si recherà a Indianapolis per affrontare Andrew Luck e il Colts al Lucas Oil Stadium. I Colts hanno il 99 per cento di possibilità di essere la testa di serie numero 4. Hanno poco da guadagnare vincendo in Tennessee, in modo da poter riposare i loro titolari per averli freschi per la partita di wild card, cosa peraltro già ampiamente fatta contro i Cowboys, dove Indy non è pervenuta. Sarà una partita dove rivedere all’opera Le’Veon Bell, che a Cincinnati, tre settimane fa, triturò la difesa del DC Paul Guenther con 235 yards e tre touchdown.

 

CHARGERS2014 – CHIEFS2014

Per i Chargers ed i Chiefs va in scena l’ultimo atto, gli ultimi sessanta minuti. Proprio come l’anno scorso l’ultima giornata è una rivalry che dice “dentro o fuori”. Però, a differenza del 2013 dove KC era già alla postseason e SD doveva vincere sperando nelle congiunzioni astrali di due gridiron, quest’anno chi vince passa e sono altre le squadre che guarderanno alla partita nello stadio rosso per eccellenza.
Per i Chargers è stato un finale di stagione in rincorsa dopo una streak con 3 sconfitte, la resurrezione con i niners, orchestrata da Rivers, autore di una prova opaca per due quarti e mezzo, li ha forse resi consapevoli di quanto possano, e debbano fare. Nonostante tutto, nonostante gli infortuni che hanno martoriato la Oline, nonostante Rivers abbia problemi alle costole ed ad un disco vertebrale, si va in campo per proseguire in post season. Anche i Chiefs daranno tutto per portare a casa una altra stagione positiva regalando al pubblico di casa una partita che avrà però un protagonista in meno: Alex Smith. Il QB titolare infatti, nell’incontro con gli Steelers, in uno scontro ha riportato la lacerazione della milza che lo costringerà ad essere dichiarato OUT, ed al suo posto ci sarà Chase Daniel protagonista dell’incontro dell’anno scorso e non ci sarà nemmeno Gaines nel ruolo di CB.

La stagione dei Chiefs passa da Chase Daniel, un tozzo quarterback di 6 piedi e 220-pound con un atletismo superiore alla media ma non un braccio al fulmicotone. Andy Reid è una sorta di mago per i QB, avendo progettato attacchi che hanno tirato fuori il meglio da Michael Vick, o da Alex Smith. Questa volta è chiamato ad un miracolo. Certo, Daniel avrebbe teoricamente un ottimo match contro la difesa di San Diego che ha permesso un 18:4 nel rapporto TD:INT ai quarterbacks nelle ultime dieci partite. C’è da dire che il TE di KC, punto di forza della squadra, Travis Kelce troverà una difficile partita Domenica. A partire dalla FS Eric Weddle ottimo giocatore in copertura, i Chargers sono terzi come minori concessioni di ricezioni (54), quinti come minor numero di touchdown concessi (3), e sesti come minor numero di yards concesse (608) in NFL, ai Tight End. Hanno tenuto Kelce a 4-33-0 quando hanno ospitato Kansas City, nel week 7. Kelce però ha valide alternative nell’impressionante ricevitore UDFA Albert Wilson e in Jason Avant , che ha assunto un ruolo importante nell’attacco di Andy Reid, vedendo 16 target nelle ultime tre settimane.

Sul fronte blue&gold invece i soliti acciacchi ma non dovrebbe cambiare molto dal match contro i niners. In pratica la partita per San Dego dovrebbe risolversi in questi punti:
1) Fermare la pass rush da pro-bowl della Dline dei Chiefs – Justin Houston, Tamba Hali e Dontari Poe – che con 29 sack cumulativi guidano la NFL. LA linea offensiva è già rabberciata e con un pressione del genere potrebbe avere problemi, che però non ha avuto settimana scorsa.
2) Non sbagliare i placcaggi soprattutto quando dall’altra parte hai un sig. Charles, e i suoi sostituti capaci di belle corse aggiungendoci poi lo stesso Daniel visto quanto fatto lo scorso anno. Le tendenze difensive, o meglio le lacune hanno permesso agli avversari di portare a casa terzi down in situazioni disperate. Usare nel contempo la testa per evitare falli sanguinosi che, con le valutazioni arbitrali odierne, portano a primi down automatici alquanto sanguinosi.
3) Controllare il cronometro come non è stato fatto nell’incontro di andata, riprendendo di fatto quella che è stata la filosofia delle prime partite con la difesa in campo per poco tempo, quando ancora non riusciva a lavorare bene come nelle ultime partite, e l’attacco ad estenuare i reparti difensivi avversari.
4) Utilizzare l’inerzia sulle ali dell’entusiasmo della rimonta di sabato scorso e permettere alla città si San Diego di vivere un’altra intensa giornata di play off magari ancora con i Bengals. Hai visto mai che si ripetano gli eventi?

 

PANTHERS2014 – FALCONS2014

Una partita dal grande sapore di scontro decisivo, sia per i playoff che per il fatto che è in gioco la divisione. Ma sinceramente è guardata con ironia e un po’ di supponenza, dal resto della NFL. Certo con poco rispetto. Alla fine, forse, tutto questo sottovalutarli può essere un bene per le squadre della NFC South, chiunque siqualifichi per la post season. Di sicuro chi vincerà questo match, vincerà la division e se la vedrà, con sette vittorie, con un team con un record da 11-5, o i Lions o i Packers, in una partita di wild card. La discussione è accesa, negli USA sul fatto che una squadra con un record perdente possa meritare di essere nei playoff, ma i Falcons, per esempio, stanno giocando bene e hanno messo insieme una grande vittoria contro i Saints, che ha portato alla loro eliminazione, proprio al Superdome, Domenica. Dal giorno del Ringraziamento, i Falcons hanno perso solo dagli Steelers e Packers, entrambe squadre nei playoff. Forse Matt Ryan, Julio Jones e tutto il team meritano un maggior rispetto di quello che il loro record dice.
Steven Jackson il RB di Atalanta, per colpa del suo quadricipite, non giocherà in questo spareggio per la NFC South, riducendo backfield di Atlanta ad una gestione in comproprietà tra Jacquizz Rodgers e Devonta Freeman . Lo staff tecnico dei Falcons ha avuto per molto tempo un debole per Rodgers, che è un ottimo player da pass protection. Probabilmente Rodgers farà più snaps di Freeman e molto probabilmente più corse.

Per Carolina si tratta senza dubbio della partita più importante della stagione; stagione che ha regalato ben poche gioie alla squadra di Charlotte tra l’esclusione di Greg Hardy, un pessimo record (specie se rapportato a quello dello scorso anno), i guai fisici di Cam Newton ed evidenti problemi col coaching staff (sì, Mike Shula, parliamo soprattutto di te) tra scelte operate in campo ed impostazioni delle gare.
Sulla carta, però, i Panthers arrivano da 3 W consecutive (New Orleans, Tampa Bay e Cleveland) e potrebbero recuperare anche il RB DeAngelo Williams per l’ultima di regular season in casa dei rivali; questo lascia ben sperare e ricopre il tutto di un alone di ottimismo che raramente si è assaporato nel corso della stagione.
In realtà, il recupero di Williams non è una di quelle notizie che portano i pronostici dalla propria: il RB, infatti, è in una delle sue stagioni peggiori e proprio in sua assenza è stato Johnatan Stewart ad offrire ottime prestazioni, classificandosi tra i migliori RB nelle stats delle ultime settimane. In ottica ritorni, da segnalare lo scadere della squalifica di Frank Alexander: il DE, infranta già due volte la drug policy NFL, potrebbe trovarsi a giocare il primo snap stagionale in questa week #17, nonostante la DL non stia soffrendo affatto nell’ultimo periodo, quindi vale la regola di sopra per Williams.
Salterà invece la gara A.J. Klein: il LB soffre ancora alla caviglia ed è facilmente pronosticabile un utilizzo di Glanton (6 tackle contro i Browns) al suo posto. In sostanza, il quadro in casa Panthers è incoraggiante, ma non dimentichiamo che la squadra ha più volte deluso nel corso della stagione a causa degli evidenti limiti in alcuni reparti (OL su tutti, da cui è facile pronosticare un pick al primo round proprio in questo senso); quasi sicuramente la partita contro i Falcons sarà tanto sentita quanto di livello mediocre, come di consuetudine in casa NFC South quest anno.

 

LIONS2014 – PACKERS2014

Il risultato di questo matchup avrà un grande impatto, perché deciderà quale squadra otterrà un bye al primo turno, mentre la perdente sarà costretta ad una partita di wild card in trasferta, con tutta probabilità al sud. Anche se sia i Lions che i Packers sono già ai playoff, arrivare al Super Bowl sarà molto più difficile per lo sconfitto di questa partita. Il vincitore che prende il titolo della NFC North, raccoglie un bye al primo turno e, eventualmente, partite in casa per tutto Gennaio. Lo sconfitto dovrà probabilmente accontentarsi del sesto posto disponibile ai playoff, costringendosi a vincere una partita in più in trasferta, per raggiungere il Super Bowl.

I Packers sono 7-0 in casa quest’anno. Punto fondamentale sarà vedere l’attacco dei Lions e Calvin Johnson nella partita, considerando che il WR dominante ha sempre creato enormi problemi alla difesa del DC Dom Capers. Comprensibilmente, Matthew Stafford tenderà a spedire palloni nella direzione di Megatron quando le cose si rompono intorno a lui, e la difesa di Green Bay porterà una pressione sufficiente a causare il caos per il quarterback dei Lions. I Packers sono ottavi nella NFL in sack (39) e hanno causato tre fumble a Stafford quando Detroit ha ospitato Green Bay in Week 3, in una partita in cui fu l’attacco dei Packers a non funzionare per niente.

Le squadre che hanno più successo contro i Packers sono quelle che riescono a fermare la corsa, e creano la pressione su Rodgers con solo una pass rusher a quattro uomini lasciando il resto dei loro giocatori in copertura. I Lions sono forse la migliore squadra NFL. nel fare questo. E la ragione è semplice, si chiama Ndamukong Suh. Lui è forse più importante di chiunque altro nella NFL per il successo del suo reparto in questa stagione. Questo giocatore richiede quasi costantemente il raddoppio su ogni gioco, e permette a Ezekiel Ansah, Jason Jones, George Johnson o CJ Mosley di avere un matchup su singola copertura. Detroit blitza circa il 25 per cento del tempo e registra sacks al 6,6 per cento di dropbacks. La pressione sul fronte a quattro dà a Darius Slay e Rashean Mathis e alle safety la possibilità di non dover coprire troppo a lungo, che di solito è una questione importante per qualsiasi back difensivo. Forse la più grande sorpresa è stato il modo efficace la difesa di Detroit ha assorbito la assenza di Nick Fairley nella seconda metà della stagione.

Green Bay si affida come al solito al suo attacco apparso quest’anno molto efficace, ma che contro Tampa ha giocato in maniera sin troppo conservativa. Rispetto alla gara di week 3 è cambiato drasticamente l’apporto dei rusher dei Packers sulla gara, e per Detroit potrebbe essere più complicato tenere a bada Lacy e Starks. La chiave sicuramente sarà un rilascio più rapido del pallone anche a costo di guadagni inferiori, richiamare all’accorcio Detroit potrebbe in un secondo momento produrre squarci adatti ai big plays.