Oakland Raiders 2014 Season Recap: “La Fine Di Un Lunghissimo Incubo”
Siamo giunti a fine stagione, e, ancora una volta, il risultato è stato pessimo. Dopo due anni di regressione, in cui si è passati dagli 8-8 di Tom Cable e Hue Jackson ai 4-12 di Dennis Allen, è giunto anche il 3-13 della coppia Allen/Tony Sparano.
Che la season fosse persa in partenza lo si poteva già capire nelle prime 10 partite, in cui nemmeno per un momento i Raiders hanno potuto assaporare una W, ma guardando le ultime 6 il discorso non è cambiato di molto. Tony Sparano è riuscito nell’impresa di portare a casa tre vittorie contro 3 squadre con un record allora vincente: Kansas City Chiefs, San Francisco 49ers e Buffalo Bills. Il suo problema sono tuttavia stati i match subito successivi a queste vittorie, nei quali, puntualmente, si subiva un umiliazione di proporzioni titaniche. La prima venne contro i St. Louis Rams, con un 52 a 0 che mise alla luce ogni limite dell’intero coaching staff; la seconda contro i Chiefs, che fino a pieno garbage time hanno fatto quello che hanno voluto; la terza proprio questa domenica contro i Denver Broncos, con un 47 a 13 davanti ad un avversario che ha continuato ad infierire fino allo scadere del cronometro e che ha tolto ogni dignità alla squadra.
Da quando Reggie McKenzie ha preso le redini dei Raiders, iniziando sia la decostruzione che la ricostruzione, ha messo su un record di 11-37 in tre stagioni. Questo è parecchio distante dal 16-16 degli anni precedenti, dai quali RM pensava di discostarsi, e se alla fine il discostamento c’è stato, purtroppo è stato nella direzione sbagliata.
Cerchiamo quindi di far ordine, andando a vedere i pochi lati positivi e i tanti negativi da correggere in Offseason.
POSITIVI
– Alcuni Dei Giocatori Più Giovani
Senza ombra di dubbio la squadra non è da prendere e buttare in toto. Alcuni dei giocatori del calibro di Mack, Carr e Murray sono il biglietto da visita da mostrare quando i Raiders andranno a cercare il nuovo HC. Costruendo il tutto attorno a loro, sia tramite il Draft che, per una volta, anche Free Agency, i Raiders potrebbero tornare ad avere un minimo di spessore nella lega.
Derek Carr nella sua rookie season ha conquistato diversi traguardi importanti: ha ottenuto il secondo più alto numero di completi nella storia dei rookie QB, il decimo maggior numero di yard lanciate da un rookie, ed è uno dei 4 Rookie QB con più di 20 TD e 12 Intercetti. Certo, come overall la prestazione non è stata eccellente, ma bisogna pur ricordare quanto di poco conto fosse il WR corps con il quale ha lavorato. Avere Andre Holmes e Kembrell Thompkins come target numero 1 e 2 non è certo garanzia di successo, eppure il giovane Bulldog ha creato spesso qualcosa dal nulla.
Khalil Mack, per la sua performance, è uno dei favoriti per il premio come Defensive Rookie Of the Year. Il numero di sack non dice molto, sono solo 4 infatti, ma sul campo ha mostrato di essere la bestia degna del quinto overall. Oltre alle abilità come Pass Rusher, con le 10 QB Hit e le 40 QB Hurries (numero più alto tra tutti i rookie), anche sulle corse si è dimostrato eccellente. Tackle For a Loss dopo Tackle for a loss, Mack era la differenza tra un drive limitato ad un 3&Out e uno in cui gli avversari marciavano indisturbati verso la Goal Line.
– I Tifosi
Una cosa di cui i Silver&Black possono andare fieri sono i loro tifosi. Nonostante le numerose sconfitte, i fan hanno continuato a supportare la squadra in tutto e per tutto, facendo un sold out dopo l’altro, e mostrando quanto la città di Oakland sia affezionata alla squadra. Non molti team potrebbero vantare di aver lo stadio pieno con un record di 3-13 (basta vedere San Francisco), ma i Raiders invece possono contare sempre sulla Black Hole.
Qualche settimana fa, è stata data notizia che la squadra ha firmato un ulteriore anno con la città, confermando quindi che, anche per la stagione 2015-2016, l’ O.co Coliseum sarà la casa dei Raiders. In questo ulteriore lasso di tempo, Mark Davis proverà a raggiungere un accordo per la costruzione del nuovo stadium, dando così una dimora degna del ventunesimo secolo, all’unica squadra della lega che divide ancora il campo con una squadra professionistica di baseball.
NEGATIVI
– Le Statistiche
Quando uno pensa di aver toccato il fondo con Dennis Allen, ecco che, statistiche alla mano, scopre che è possibile andre ancora più giù. Il primo che salta agli occhi è il record negativo per numero di yard corse, 77.5 che batte quel 80.9 del 2004. Altra nota dolente, sempre offensiva ovviamente, è il numero di Rushing TD stagionali: solo 4. Quattro TD su corsa si affianca al già precedente schifo del 2012 e del 1969.
Passando al lato difensivo, anche qui ci sono dei record negativi: solo 22 sack di squadra (che batte il precedente record di 25) e numero di punti subiti nel corso delle 3 stagioni, che ammonta a ben 452 (nel 2014), 453 (nel 2013) e 443 (nel 2012), per un totale di 1348. Questo numero segna il record in tutta la storia del franchise, e se si pensa che è stato messo su durante la permanenza di un “Defensive Minded Coach”, fa ancora più paura.
– La Dirigenza
Come detto all’inizio, questa dirigenza è stata fallimentare. Reggie McKenzie, per quanto abbia fatto Jackpot nell’ultimo Draft, ha sicuramente perso la partita durante le Free Agency. Con i soldi disponibili, che ad inizio stagione ammontavano quasi a 60 milioni di dollari, ha portato dentro diversi giocatori, molti dei quali non hanno giocato ben al disotto delle aspettative.
Quello che più di tutti salta agli occhi però, anche senza considerare lo scarso livello di talento generale dei nuovi giocatori, è stata l’assenza di qual si voglia piano B. Capita spesso, per non dire sempre, che almeno un giocatore per partita si faccia male, e che la settimana dopo risulta Questionable nell’Injury Report. Reggie McKenzie però si è dimenticato che se quel “Questionable” diventa “Out”, ci deve essere qualcuno a coprire il buco. Ebbene, due sono stai i casi ecclatanti nel quale la mancanza di qualsiasi piano B si è sentita: il MLB e i WR.
Iniziamo prima dal più pesante e più evidente, specie ad inizio stagione: Miles Burris. Un WILL convertito non può sicuramente sperare di giocare bene un ruolo che non ha mai visto in vita sua. Le lacune sono state innumerevoli, e di conseguenza gli attacchi avversari, hanno spesso e volentieri puntato su di lui per grossi completi al centro. Quando il tuo starter va a terra in Pre-Season, si suppone che ci sia qualcuno pronto a soffiargli il posto, il famoso “Next Man Up”, ma nel caso di Burris è stata più una Pseudo-Toppa piuttosto che altro.
Il discorso WR invece è diverso. La qualità in partenza non era solida se non per un unico giocatore: Rod Streater. Per quanto sicuramente non possa essere considerato un #1 reciever, è comunque una opzione validissima cui lanciare l’ovale, ma quando nella terza partita si è infortunato per tutto il resto della stagione, dietro di lui c’era solo carne da macello. Chiunque dei ricevitori con cui Carr ha avuto a che fare può tranquillamente essere considerato un massimo quarto WR in una squadra rispettabile.
Questi sono solo due dei numerosi esempi, ma da soli sarebbero sufficienti per bocciare l’operato del GM, invocando Davis per la sua testa.
– Il Coaching Staff
La scelta di tenere Dennis Allen per questa stagione era sbagliata dall’inizio, e di questo erano al corrente tutti a parte il GM, ma Reggie ha voluto comunque intestardirsi sulla sua prima scelta e dare carta bianca ad un coach che nelle due stagioni precedenti ha ottenuto un record ridicolo di 8-24. Dopo quattro settimane di sconfitte imbarazzanti, Allen viene licenziato, e pochi giorni dopo, Tony Sparano viene nominato Interim HC da lì a fine stagione.
Sparano, per quanto diverso da Allen, riesce a conquistare solo tre vittorie, e nonostante queste siano pervenute contro squadre con allora un record positivo, non bastano per dichiararlo possibile candidato per la prossima stagione. Dopo ogni vittoria infatti, veniva alla luce ogni suo limite, che inevitabilmente portava la squadra ad affrontare gli avversari completamente impreparata, venendo umiliata di sana pianta. Avere un HC che si fa umiliare così ripetutamente, non può far parte di qual si voglia progetto di ricostruzione, e anche se appoggiato dai giocatori (cosa normale visto che l’andargli contro potrebbe significare guai se l’anno successivo venisse riconfermato), è da considerare non più di una quinta/sesta opzione per il posto vacante.
Chi invece è stato un completo fallimento è Greg Olson. Spacciato per colui il quale era in grado di costruire un attacco secondo le forze del roster, si è invece dimostrato una grossa ciofeca. Non in grado di riconoscere chi nella depth chart meritava davvero di giocare, ha continuato a schierare le stesse persone nonostante i pessimi risultati. Se Jason Tarver potrebbe essere preso in considerazione in vista di un eventuale ritorno, Olson è fuori da ogni logica. Non basta parlare di Continuity per giustificare un eventuale “ripresa” dell’ex OC, quindi bye bye Greg Olson… come dicono gli americani “Thanks, but no thanks”.
CONCLUSIONI
Concluso questo schifo durato 17 settimane, inizia adesso un nuovo capitolo. Il “quanto” sarà muovo bisognerà vederlo, perché il Black Monday ha segnato l’inizio della ricerca per il nuovo HC. I nomi fino ad ora portati alla luce non sono affatto rincuoranti, ma appena ci sarà qualche novità, ve lo riporterò immediatamente.


Jim Harbaugh andava benissimo…. chissà chi arriverà , invece…
Chiunque venga spero chieda affinché McKenzie venga licenziato 🙂
pensare che doveva essere il salvatore della patria il GM… ma già dall’operazione Flynn si capirono alcuen cose… comunque, Fabio, Mychal Rivera si può mettere fra i “positivi”?
Sinceramente no… Lo metterei tra i “meh”, che si trovano tra i positivi e le merdacce 😀
Benissimo… “meh” mi piace 😀
Ahahahaah 😀 ce ne sono parecchi giocatori tra i “Meh” 😀 ma forse le merdacce sono di più 😀
A inizio stagione avevo pronosticato un non troppo positivo 6-10 e resto convinto che fosse alla portata di questa squadra. Tutto è iniziato con l’infortunio di Nick Roach… dici bene, è possibile non avere un MLB di scorta in una squadra NFL?!?! Mancata la guida di Roach la difesa ci ha messo 10 partite a capire come muoversi, quali buchi coprire, chi doveva marcare chi…
Speriamo che il Draft 2015 dia altre soddisfazioni immediate e che McKenzie non faccia scelte strambe in free agency… Meno rivoluzioni e più playmakers! Il lato positivo è che nel 2015 non avrà bisogno di fare trade per un altro backup QB da rendere schifosamente ricco!!!
Buon anno Fabio… e che il 2015 sia decisamente l’anno buono per tornare almeno competitivi con costanza!